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Svezzamento Vegetariano: una Dieta Senza Carne e Pesce

Svezzamento vegetariano: oggi la nostra nutrizionista ci spiega cos'è lo svezzamento vegetariano e come deve essere effettuata una dieta senza carne e pesce

Dott.ssa Maria Paola De Biase

di Dott.ssa Maria Paola De Biase

22 Gennaio 2016

Le mamme vegetariane hanno la tendenza di coinvolgere nella loro scelta di vita anche i propri familiari. Ci sono mamme che per questo scelgono per il proprio bambino lo svezzamento vegetariano.

In cosa consiste lo svezzamento vegetariano?

Lo svezzamento vegetariano consiste nell’introdurre gli alimenti diversi dal latte nel bambino non prima dei suoi 5-6 mesi di vita. Al contrario del “classico” svezzamento, in questo caso non verranno introdotti alimenti di origine animale, quali carne e pesce. Molte mamme optano anche per l’eliminazione di altri alimenti di origine animale quali formaggi e uova.

Ma in questo articolo ci soffermiamo sullo svezzamento vegetariano che prevede la sola eliminazione della carne e del pesce.

Svezzamento Vegetariano: Dieta Equilibrata senza Carne e Pesce

È ormai chiaro che nella nostra dieta quotidiana occorre limitare l’assunzione di alimenti di origine animale, soprattutto la carne. Molti studi epidemiologici mostrano una ridotta incidenza delle malattie cardiovascolari, del diabete, dell’obesità nelle popolazioni che seguono un’alimentazione vegetariana o semi-vegetariana (che prevede un consumo maggiore di alimenti di origine vegetale).

Ci sono tanti pediatri che consigliano lo svezzamento vegetariano perché si sa che le abitudini alimentari si stabiliscono sin da piccoli, per cui anche i figli di genitori non vegetariani potrebbero pensare ad uno svezzamento vegetariano. Se condotto in maniera adeguata, questo tipo di svezzamento non comporterà carenze nutrizionali al bambino. A tutti gli effetti, una dieta vegetariana integrata con latte, latticini e uova è nutrizionalmente simile a una dieta che non esclude carne e pesce.

Rimane chiaro che la scelta dello svezzamento onnivoro piuttosto che dello svezzamento vegetariano è nelle mani dei genitori, i quali effettuano la loro scelta nella massima libertà, con l’obiettivo di dare il meglio al proprio bimbo. Lo svezzamento vegetariano però rimane una grande responsabilità per il genitore che deve scegliere una dieta equilibrata che sia stata anche ben pianificata.

Come effettuare lo svezzamento vegetariano?

Svezzamento Vegetariano: una Dieta Equilibrata senza Carne e Pesce

In generale lo svezzamento non si inizia mai prima dei 5-6 mesi di vita del piccolo. Fino ad allora il bambino dovrà essere nutrito con il latte materno, il cibo ideale per le sue esigenze nutrizionali, o con latte artificiale opportunamente formulato.

Lo svezzamento vegetariano è del tutto simile a quello tradizionale:

  • il latte è presente, che sia materno o artificiale (anche vegetale, nella giusta formulazione);
  • cereali, frutta e verdura;
  • carne e pesce sono sostituiti da legumi, semi oleaginosi e frutta secca.

I primi alimenti da introdurre dopo i 5-6 mesi sono le farine di cereali per infanzia, fortificate con ferro. Si comincia con le farine di cereali privi di glutine (riso, mais, tapioca, miglio, quinoa, amaranto); poi si passa alle farine dei cereali contenenti glutine.

A 6-8 mesi si inizia ad introdurre la frutta, scegliendo prodotti di stagione, che verranno grattugiati e offerti al bimbo con il cucchiaino. All’inizio  basteranno alcuni cucchiaini di frutta.

La verdura verrà data inizialmente sotto forma di brodo vegetale, realizzato con patate, zucchine, carote. La pappa vegetale si sostituisce a quella che prima era la poppata lattea. Quindi la pappa sarà costituita da 200-250 ml di brodo (realizzato con la cottura delle verdure sopracitate). Nel brodo vegetale va diluita la crema di cereali.

Svezzamento Vegetariano: una Dieta Equilibrata senza Carne e Pesce

In questa fase si possono iniziare a introdurre anche i formaggi, quelli più magri come ricotta e formaggino. Rappresentano per il bambino un’ottima fonte di proteine ad elevato valore biologico, ma sopratutto di calcio, importante per la crescita ossea.

Dagli 8 mesi si possono introdurre i legumi, ricchi di proteine. Si comincia dalle lenticchie e dai piselli, privati della buccia, ben cotti e passati. Poi si passerà ad altri legumi, quali ceci, fagioli, soia. La quantità è di 2-3 cucchiai di legumi e poi si passerà ad una quantità tale da avere una proporzione tra cereali e legumi pari a 2:1.

I semi oleaginosi vengono introdotti dai 7 mesi; in caso di allergie in famiglia si comincia dal 12 mese di vita del bambino. Semi di lino, semi di sesamo, semi di girasole, nocciole, mandorle, pinoli sono un’ottima fonte di acidi grassi insaturi, in particolare omega 3 e omega 6 fondamentali per la crescita (in particolare cerebrale) del bambino. Si aggiungono alla pappa del bambino in polvere o sotto forma di crema. Si può anche optare per l’olio di semi di lino.

Lo svezzamento vegetariano prevederà anche l’introduzione dell’uovo, a partire dal nono mese, iniziando con il far assaggiare prima il tuorlo.

Allo svezzamento vegetariano del bambino non dovrà mancare l’olio extravergine di oliva, aggiunto a crudo nelle pappe (un cucchiaino in ogni pappa) che garantirà il giusto apporto di grassi, utile a garantire il giusto equilibrio.



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