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Parto Cesareo, Tamponare il Neonto con Batteri della Mamma

I batteri della mamma possono risultare indispensabili per sostenere e aiutare il corredo immunitario del neonato, ciò anche per le nascite con taglio cesareo.

Federica Federico

di Federica Federico

04 Febbraio 2016

Secondo una recente ricerca scientifica, subito dopo un taglio cesareo, tamponare il neonato con garze imbevute dei batteri della mamma potrebbe rafforzare il sistema immunitario del bebè sortendo benefici effetti sul suo microbioma*.

La ricerca è stata pubblicata su Nature Medicine, a condurla il Dottor. Jose Clemente, immunologo della Mount Sinai School of Medicine in New York,

Perché si renderebbe necessario tamponare un bambino appena nato attraverso parto cesareo con garze imbevute dei batteri della mamma?

Batteri della Mamma parto cesareo

I bambini che nascono con parto spontaneo transitano attraverso il canale del parto, in quel luogo del corpo della mamma avvengono molte cose prodromiche alla vita extra-uterina, tra le altre il contatto batterico madre figlio. Infatti, il bambino che nasca attraversando il canale del parto viene a contatto con i batteri della mamma, quelli presenti nei tessuti intimi e nel sangue materno.

Durante la transizione nel canale del parto e nascendo spontaneamente i neonati ingeriscono alcuni dei primi batteri che, colonizzando il loro intestino, concorreranno a rafforzarne, sin da subito, il sistema immunitario.

Tamponare un bambino appena nato, e a soli pochi minuti dal parto cesareo, avvalendosi di garze imbevute dei batteri della mamma equivarrebbe a simulare il contatto batterico di cui si avvale il sistema immunitario del bambino nato naturalmente.

Il contatto con i batteri materni potrebbe portare benefici al sistema immunitario del neonato.

Diciamo però che si parla al condizionale, potrebbe e non può, perché la ricerca è ancora sperimentale (lo studio ha campionato appena 18 partorienti, 11 delle quali hanno subito un cesareo, ma il tampone è stato materialmente effettuato solo su 4 neonati) e pertanto non rappresenta una certezza scientifica. Tanto più che non è mai stata dimostrata oggettivamente la maggiore debolezza immunitaria dei nati con taglio cesareo rispetto ai nati con parto naturale.

Spieghiamo anche che il microbioma*  è quel complesso di batteri, funghi, microbi e virus ospitati dentro e sopra il corpo umano. Nel canale uterino come nella cervice, la mamma ospita un peculiare microbioma e il bimbo nato spontaneamente incontra quel complesso di virus, funghi, microbi e batteri durante il transito del parto.

Tamponare un bambino appena nato attraverso parto cesareo con garze imbevute dei batteri naturali della mamma equivarrebbe, dunque, ad una simulazione dell’esposizione ai batteri attraverso parto spontaneo. E lo scopo ultimo sarebbe avvantaggiare il corredo immunitario del bambino attraverso l’uso strumentale dei batteri della mamma. E’ necessario qui ricordare che a quel corredo immunitario concorre, questa volta con certezza, l’allattamento al seno.

Come si fa, subito dopo il cesareo, a cospargere sul corpo del bambino appena nato i batteri della mamma? In pratica come avverrebbe questa operazione?

Batteri della Mamma parto cesareo

In fase sperimentale le partorienti sono state invitate a inserire nell’organo intimo una garza sterile ripiegata su se stessa, il tessuto è rimasto in sede per un’ora. La stessa garza, rimossa prima del taglio cesareo, è stata utilizzata per tamponare il neonato a 2 minuti dalla nascita.

La procedura è solo sperimentale, i benefici a lungo termine potranno essere evidenziati soltanto dopo ulteriori ricerche e sperimentazioni atte anche a seguire l’evoluzione immunologica dei nascituri. Pertanto bisogna sconsigliare vivamente il fai da te e le emulazioni non controllate della pratica medica.

Va anche aggiunto che in presenza di certe patologie, come il diabete, o caratteristiche peculiari, come l’obesità materna, la pratica è altamente sconsigliata. 

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