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Gemelle Monocoriali con Cordoni Intrecciati, Nascita a Rischio

Queste gemelle monocoriali ora godono di buona salute si può ben dire che la loro nascita assistita le ha portate alla salvezza prima ancora che alla vita.

Federica Federico

di Federica Federico

05 Maggio 2016

L’abbraccio tra questa mamma e le sue gemelle appena nate nasconde lunghe settimane di tormenti, angosce e paure. Jasmien, è questo il nome della madre, ha portato in grembo due gemelline speciali: queste bambine, infatti sono gemelle monocoriali, ovvero protette dallo stesso sacco amniotico e portate alla vita dalla stessa placenta da cui si diramavano due cordoni ombelicali differenti.

Quando due gemelli condividono la stessa placenta i rischi della gestazione statisticamente aumentano molto: uno dei gemelli potrebbe fruire con maggiore successo del nutrimento condizionando la crescita e lo sviluppo del coinquilino nella pancia materna. Questo fortunatamente non è accaduto alle bimbe di Jasmine, nella sua pancia, però, i cordini ombelicali delle bambini si cono intrecciati in maniera assolutamente preoccupante.

L’equipe che ha seguito Jasmine e le sue gemelle monocoriali ha spiegato alla mamma i rischi che le piccole correvano:  dato il poco spazio a disposizione dei feti all’interno del ventre materno, quando i gemelli convivono in una sola sacca è facile che i cordoni ombelicali si intreccino tra loro.

gemelle monocoriali nascita a rischio

Uno dei medici che ha seguito il parto, il Dr. Philip Diamante, parlando delle gemelle monocoriali di Jasmine, ha fatto un esempio assolutamente capace di chiarire il fenomeno che ha reso “rischiosa” questa nascita:

Man mano che crescono, i bambini si muovono molto e i cordoni possono intrecciarsi. Avete mai camminato con due cani insieme ma tenendoli legati a guinzagli separati? Quello che è accaduto nella pancia di questa mamma è molto simile. “

In altre parole, all’interno di un unico sacco amniotico e in presenza di due feti è elevatissima la possibilità che i cordoni ombelicali si intreccino tra loro. Più si annodano maggiore sarà il pericolo di strozzamenti o lacerazioni in uno o entrambi i cordoni. Una lacerazione del cordone o una sua ostruzione per strozzamento possono essere condizioni fatali per il feto, infatti, mancando la funzionalità del cordone manca anche il nutrimento del bimbo che si sta formando nella pancia. Pertanto questo fenomeno va monitorato.

Se i cordoni intrecciandosi tra loro tra loro formano nodi “pericolosi” i medici possono ritenere indispensabile un parto operatorio. E ciò è esattamente quanto avvenuto a Jasmine e alle sue gemelle monocoriali.

gemelle monocoriali nascita a rischio

Il parto ha avuto luogo dopo 12 settimane di ricovero della neo mamma in ospedale e quando i nodi tra i cordoni rendevano pericolosa la permanenza delle gemelle monocoriali all’interno dell’utero materno.

La nascita è avvenuta con successo presso lo Sharp Mary Birch Hospital di San Diego, Stati Uniti. Il parto cesareo di Jasmine è stato video documentato dall’equipe medica, che ha scelto di dare risalto a questa storia per l’assoluta specialità dell’intreccio dei cordoni ombelicali di queste gemelline.

gemelle monocoriali nascita a rischio

I medici hanno ripreso e fotografato il momento della nascita ed in particolare i nodi che legavano in maniera assolutamente ad alto rischio i cordoni ombelicali delle gemelle monocoriali (nel VIDEO in calce al testo le immagini dei nodi sono assolutamente ben visibili).

La storia di Jasmine e delle sue gemelle monocoriali risale al 2015, vale la pena proporla all’attenzione delle mamme perché testimonia come qualsiasi criticità può essere superata con un po’ di buona sorte e tanto sostegno medico, attento, professionalizzato e orientato al benessere di mamma e bebè.

gemelle monocoriali nascita a rischio

Ricordiamo che Jasmine è stata tenuta sotto osservazione, ricoverata in reparto, per ben 12 settimane, le sue gemelle monocoriali sono nate con parto operatorio e sono rimaste nella struttura ospedaliera altre 5 settimane, ora godono di buona salute e si può ben dire che la loro nascita (molto assistita) le ha portate alla salvezza prima ancora che alla vita.

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