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Disegni dei Bambini e il Loro Valore Comunicativo

Giuseppe Gagliano

di Giuseppe Gagliano

23 Maggio 2016

I bambini si esprimono attraverso tutto il corpo e la mente senza distinguerli, come invece facciamo noi adulti, questa dualità può essere facilmente riscontrata anche nei disegni dei bambini.

I disegni dei bambini e il loro valore comunicativo

i disegni dei bambini comunicano

Nell’infanzia e fino ad una certa età, infatti, la fantasia è tanto più estesa quanto maggiormente si ha la capacità di non scindere corpo e anima. Questo non significa che non ci sia coscienza, nei bambini, della differenza tra il vero e il fantastico ma, più semplicemente, hanno maggiore capacità di immergersi in un mondo magico e comunicare attraverso gli strumenti di cui li ha dotati la natura.

Il canto, il gioco, e il disegno sono i punti cardine sui quali i bambini fanno leva per esprimere il proprio pensiero. Tra questi, sicuramente, il disegno offre più stimoli per colori, forme e manualità regalando impulsi che si possono trasmettere sotto forma di messaggi.

Cosa comunicano i disegni dei bambini?

Il loro mondo è certamente limitato alle poche conoscenze ma proprio attraverso il disegno lo esprimono in maniera del tutto personale e riescono ad individuare, per ogni argomento che trattano, proprio l’essenza che, a volte, a noi adulti appare oscura e che spesso siamo portati a banalizzare.

Il mondo di cui essi fanno parte è costituito da casette e parchi gioco, giardini, animali e persone da cui si sentono amati ma, di controparte, anche da mostri cattivi. Questi ultimi, all’occorrenza, bilanciano gli stati d’animo e spesso giustificano la richiesta di contatto del genitore per esempio, che correrà in  sua difesa.

I bambini, quando disegnano, esprimono dei concetti a volte fissi, come può essere  il disegno della classica casetta che rappresenta, normalmente, la famiglia, il luogo dove sono racchiusi i suoi affetti e le cose che gli appartengono mentre bisogna saper leggere ciò che fisso non è, proprio osservando i colori che usa, da ciò che disegna vicino o sopra la casa.

i disegni dei bambini comunicano

 

Possiamo dire con certezza che nei disegni dei bambini, solitamente vengono scelte delle gamme di colori univoci,

 

Se comincia con colori vivaci, definisce tutto il suo disegno con le stesse tonalità e viceversa; se stabilisce di colorare il suo disegno con colori scuri oppure opachi, nel suo disegno, questi toni, sono prevalenti o, addirittura assoluti.

L’uso dei rossi, verdi brillanti, arancioni e gialli accesi non indica, necessariamente, che il bambino sappia riferire i colori alla realtà per cui non è detto che il sole venga proposto col classico giallo ma può essere rosso. Questi colori che, come dicevo, non hanno delle collocazioni schematiche vogliono dire che il bambino sta vivendo una situazione felice e serena e nel suo disegno lo esprime proprio usando colori sgargianti che gli danno l’impressione che la gioia che sta sentendo dentro debba essere proiettata anche all’esterno di sè.

 

Questo linguaggio, il bambino lo apprende, prima di trasmetterlo, attraverso la prima luce percepita e i colori, più che le forme, subito dopo la nascita. Quando viene al mondo, infatti, egli non percepisce le forme degli oggetti perché non ha ancora resettato il senso della vista ma anche perché non riesce a codificare gli oggetti: il primo impulso che riceve la sua vista è proprio la luce e questa non si manifesta, alla sua  sensorialità, attraverso la sola luminosità ma anche attraverso le tonalità di questa luminosità, i colori.

 

Quindi attraverso questo imprinting, il bambino riceve impulsi che impara a trasmettere in modo naturale anche nei disegni. Più avanti imparerà a distinguere le forme e le persone ma il primo impatto con la vita e la gioia è stata proprio la gamma dei colori che ogni giorno si è arricchita. È naturale, dunque, che il bambino, quando disegna, esprime le cose che ha imparato a conoscere ma ancora di più quando colora esprime quello che sente.

Alcuni bambini tagliano il traguardo del disegno e usano direttamente i colori (questo è normale fino ai quattro/cinque anni) e questi sono proprio quelli che sono più legati alla spiritualità e promettono un animo sensibile ed artistico. Non per niente si dice che gli artisti hanno un animo puro e a volte infantile.

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Luce e colore nei disegni dei bambini

Nei disegni dei bambini possiamo scorgere a volte i “mostri” ma possiamo notare che il disegno di qualcosa di negativo può essere colorato vivacemente e ciò può significare che il bambino ha voglia di combattere e possiede una buona dose di autostima o di sicurezze ricevute dai genitori mentre, se il bambino contorna di scuro i suoi mostri, è meglio dare più attenzione alle sue paure e cercare di capire da dove provengano e quanta responsabilità possano avere genitori, insegnanti o compagni di gioco.

 

Altra cosa sono il tipo di colori nei disegni dei bambini. La maggior parte dei bambini preferisce pennarelli e colori in pasta come tempere da usare con le dita più che le matite colorate.

 

I primi, infatti hanno un impatto immediato adatto a far passare direttamente dall’anima al foglio, attraverso le mani e la forza del colore quello che sentono mentre i colori tenui oppure che fanno fatica a rimanere, come quelli delle matite, per esempio, necessitano di forza fisica che li deconcentra e li demotiva, infatti, calcando molto sul foglio, rischiano di perdere lo slancio iniziale, lasciando messaggi a mezz’aria e in parte incomprensibili o difficili da afferrare nel loro significato più profondo.

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