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Mollusco Contagioso per i Bambini, Sintomi e Cura

Tutto quello che dovete sapere sul mollusco contagioso

di Gioela Saga

21 Giugno 2016

Tutto ciò che compare inaspettatamente sulla pelle dei nostri bimbi desta preoccupazione e allarme, in linea di principio tutto ciò che ci sembra anomalo va segnalato repentinamente al pediatra per poter avere una diagnosi precisa una terapia adeguata. Molto spesso macchie o escrescenze che possono sembrare uguali da un rapido scambio di informazioni tra mamme, non lo sono affatto.

Tra le infezioni che si possono presentare sulla cute in particolare dei bambini, vi è il mollusco contagioso.

Il mollusco contagioso: come si manifesta

mollusco contagioso virus pelle

 

Il mollusco contagioso o molluscum contagiosum, ha un nome abbastanza evocativo che rasenta quasi la fantascienza ma si tratta di una patologia reale e molto più diffusa di quanto si pensi.

 

Ciò che deve tranquillizzare è che si tratta di un virus della famiglia dei Poxvirus ma, al di là di nomi altisonanti è un’infezione benigna che non comporta sintomi particolarmente fastidiosi e si risolve da sola nel giro di pochi mesi.

 

E’ opportuno comunque fare sempre valutare la situazione da un medico che potrà accertare la diagnosi.

Il primo sintomo obiettivo ed evidente del mollusco contagioso è rappresentato da papule.

Il mollusco contagioso si manifesta con escrescenze tondeggianti di colore perlaceo, grigie, biancastre, gialle o rosate che si estendono tra i 2 e i 5 centimetri di diametro, che iniziano a diffondersi per esempio su collo e ascelle o in altre parti del corpo e poi possono estendersi in altre aree.

mollusco contagioso virus pelle

Secondo una ricerca dell’Università di Cardiff il mollusco contagioso può colpire a qualsiasi età ma l’esposizione è maggiore tra gli 0 e i 16 anni con un’incidenza massima nei primi 4 anni di vita.

 

Mentre nei bambini e ragazzi le papule si trovano per lo sul viso, collo, ascelle, arti e tronco, negli adulti, invece, è più coinvolta la zona genitale e la malattia può essere a trasmissione sessuale. Le vescicole possono presentarsi da sole o in gruppo fino a essere più diventi nella stessa area e un centinaio in tutto. Possono dare fastidio o un leggero prurito.

mollusco contagioso virus pelle

A seguito di grattamento o sfregamento con indumenti possono arrossarsi o cadere, cosa che non deve destare preoccupazione ma anzi può essere un segno di guarigione che però può avvenire anche in tempi piuttosto lunghi, da qualche mese a un paio di anni. Il grattamento dovrebbe essere comunque evitato per non rischiare di aumentare l’autocontagiosità e l’allargamento delle zone interessate.

Il mollusco contagioso è un’infezione benigna, che ha una risoluzione spontanea ma può mettere a disagio il soggetto che può risentire psicologicamente della manifestazione evidente delle papule.

Il mollusco contagioso si trasmette per contatto, dunque da pelle a pelle o anche tramite oggetti contaminati come asciugamani, indumenti o lenzuola, per questo probabilmente è più frequente tra bambini o fratelli che condividono spazi comuni. La possibilità di contagio raddoppia in ambienti come la piscina dove il virus prolifera e i contatti si fanno più stretti.

 

Un fattore predisponente può essere un deficit anche temporaneo del sistema immunitario e pare che la dermatite atopica possa rappresentare un fattore di rischio.

 

Per il trattamento dei casi più difficili potrebbe essere valutato, da parte del medico, l’uso di anestetici locali o di crioterapia o laser per ridurre le papule se il problema dal punto di vista psicologico e relazionale dovesse diventare più pesante.

 

Fonte: CdC



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