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Come Prevenire la Disidratazione nei Bambini

Come prevenire la disidratazione nei più piccoli che sono particolarmente predisposti

Gioela Saga

di Gioela Saga

01 Agosto 2016

La disidratazione in un soggetto si verifica ogni qual volta l’apporto di liquidi non compensa la loro fuoriuscita. Normalmente il nostro organismo è in grado di compensare e riequilibrare il tutto ma vi possono essere condizioni climatiche sfavorevoli che aumentano questa possibilità, oppure situazioni legate a fenomeni di febbre, diarrea o vomito o ancora di scarsa alimentazione e apporto di liquidi.

 

Ci sono però suggerimenti utili su come prevenire la disidratazione soprattutto in soggetti particolarmente esposti a questo rischio, come i bambini, le cui conseguenze possono essere anche fatali o gravi.

Come prevenire la disidratazione nei bambini

come prevenire la disidratazione nei bambini

Innanzitutto impariamo, prima di sapere come prevenire la disidratazione, a riconoscerne i sintomi eventuali:

 

  • Gli occhi possono sembrare un po’ affossati.
  • Vi è una minore frequenza nell’urinare, i neonati ad esempio devono riempire almeno 3 pannolini al giorno.
  • L’urna assume un colore scuro.
  • La fontanella, nei bambini più piccoli, può apparire leggermente infossata.
  • Il bimbo piange senza lacrime.
  • Le mucose, come la lingua o le labbra appaiono secche o appiccicoso.
  • Il bimbo sembra letargico, poco reattivo agli stimoli.
  • Il pianto appare inconsolabile e i capricci più frequenti.

 

 

Man, mano i sintomi si fanno più evidenti:

 

  • Il riflesso della suzione nei neonati diminuisce drasticamente
  • Il piccolo non vuole più mangiare.
  • I pannolini si sporcano meno.
  • La pelle intorno alla bocca si screpola e si secca.
  • Il respiro può diventare affannoso
  • Le mani e i piedi possono apparire macchiati.

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Come prevenire la disidratazione anche in casa

Se riscontrate dei sintomi di disidratazione o temete possano sopraggiungere e volete sapere come prevenire la disidratazione nei bimbi, osservate queste accortezze:

 

– Accorciate i tempi tra le poppate o i pasti.

 

– Offritegli dei liquidi alternativi come piccole porzioni di latte o altre bevande a temperatura ambiente.

 

– In corrispondenza dell’età e della fase di svezzamento concordata con il vostro pediatra, potete offrirgli della frutta tra un pasto e un altro.

 

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Fontanella anteriore infossata, un sintomo di disidratazione

Per prevenire la disidratazione e accertarvi se il piccolo stia soffrendo di ipertermia, cioè un eccessivo riscaldamento, provate a toccarlo con le dita dietro il collo: se lo sentirete caldo e sudato, vuol dire che il bimbo potrebbe essere, a breve, in fase di disidratazione.

Accertatevi di tenere il vostro bimbo in un ambiente ventilato per minimizzare a perdita di acqua, le alte temperature della stanza dove riposa sono state anche collegate ad un maggiore rischio sids. La temperatura della camera dove riposa un neonato a 28,9 gradi fa raddoppiare il rischio rispetto ad una temperatura di 20 gradi.

 

In estate piuttosto cercate di utilizzare un condizionatore e in inverno non riscaldate eccessivamente gli ambienti.

 

Non coprite troppo il bambino, usate lenzuola e vestitini adeguati e possibilmente in tessuto naturale e traspirante, non è necessario “impacchettare” i bambini.

 

Nel passeggino utilizzate il parasole o l’ombrellino, anche in macchina munitevi degli appositi parasole da applicare ai finestrini ma evitate sempre di uscire nelle ore più calde.

 

Attenzione, usate delle soluzioni idratanti liquide da far bere al vostro bambino sempre e solo dietro stretta indicazione e controllo medico!

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