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Bambino NON Respirava per un Gioco in Gola da Settimane

Da due settimane il bimbo non respirava bene ma le lastre non evidenziavano nulla

Gioela Saga

di Gioela Saga

22 Agosto 2016

Quando i bambini iniziano a gattonare le preoccupazioni diventano più grandi perché le nostre piccole pesti hanno delle doti innate per cacciarsi nei guai, toccare e mettere in bocca tutto ciò che non dovrebbero.

Così le attenzioni si moltiplicano e anche le ansie, succede poi che sembra che non sia successo nulla e invece solo due settimane dopo l’accaduto si scopre che un bambino non respirava più per un gioco in plastica ingerito due settimane prima.

Bambino non respirava più a causa di un giochino intrappolato nella sua gola

bambino non respirava più per giochino in gola

La famiglia di Laith, un bimbo di 10 mesi, era in vacanza con il piccolo in Gran Bretagna dagli Stati Uniti, per far visita alla nonna, una piacevole vacanza ospitati nella sua casa.

 

Un posto nuovo è ottimo da esplorare e infatti Laith perlustrava il grande salone della nonna da capo a piedi, quando un giorno tossisce, si fa bluastro in viso e fa fatica a respirare. La mamma, Jude, cerca di aiutarlo, chiama il numero di emergenza che interviene e lo porta al pronto soccorso.

 

Dalle lastre non emerge nulla, nel frattempo Laith si riprende e addirittura ride e scherza, solo non ha molto appetito perché non appena cerca di ingurgitare qualcosa non respira bene. Eppure i sanitari non riscontano nulla e dimettono Laith con un anestetico locale per la gola, diagnosticando un po’ di tonsillite anche se il bimbo non respirava bene ma si era ripreso.

bambino non respirava bene per giochino nell'esofago

Il bambino non respirava bene e scoprono che da due settimane aveva in gola un gioco.

Dopo qualche altro giorno però Jade sembra punto e a capo e si rifiuta di mangiare, sputa il cibo e la mamma non sa cosa far. Pensa di chiamare il suo dottore di New York per qualche consiglio. Subito decide di no somministrargli più cibo solido ma solo purée e liquidi.

 

Il medico è allarmato, teme ci possa essere qualcosa nella gola di Laith, la mamma decide di tornare a casa per sottoporre Laith ai corretti accertamenti.

bambino non respirava bene per giochino nell'esofago

Eppure anche un primo ricovero negli Usa da’ esito negativo, le lastre non indicano nulla ma è proprio allora che pensano che il bambino non respirava a causa di una parziale ostruzione fin nell’esofago e che non veniva rilevata dalle lastre.

Ecco che l’équipe americana decide di operarlo e viene rinvenuto un piccolo angioletto di plastica della dimensione di circa 2 centimetri proprio nell’esofago di Laith. Le lastre rendevano evidente solo che non vi era nulla nelle vie aeree superiori.

 

Un’operazione che avviene a circa due settimane dall’ingestione e che ha messo sotto severissimo rischio la vita del bambino. La famiglia sta ora cercando di investigare se vi siano state omissioni o mancanza di professionalità e competenza nell’ospedale inglese perché non si siano accorti di una situazione del genere.

Muore soffocata dalla sorpresina di un ovetto kinder

 

Fonte: BBC



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