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17enne Stuprata a Rimini: le Amiche Filmano Tutto

17enne stuprata a Rimini, le sue amiche filmano la scena e condividono il video con altri amici su Whatsapp. La magistratura ha aperto fascicolo per violenza

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

15 Settembre 2016

La ragazza non ricorda praticamente nulla di quella serata, nonostante avesse solo 17 anni, e quindi minorenne, era troppo ubriaca per rendersi conto di ciò che le stava succedendo.

Ha potuto però rivivere il tutto attraverso il video che le sue amiche, anche loro minorenni e sotto gli effetti dell’alcool, hanno realizzato a sua insaputa quella sera e poi diffuso tramite l’applicazione di messaggistica diretta whatsapp.

17enne stuprata a Rimini: i fatti.

17enne Stuprata a Rimini: le Amiche Filmano Tutto

Seppur resi noti dalla stampa titolata solo in questi giorni, i fatti che vedono coinvolti in prima persona la 17enne stuprata a Rimini risalgono allo scorso marzo mentre la denuncia è stata sporta dalla mamma di quest’ultima nel mese di aprile.

Al fine di ricostruire quando accaduta quel sabato in discoteca, i carabinieri di Rimini hanno provveduto ad interrogare le amiche della giovane che quella sera erano con lei.

 

La ragazza che ha realizzato il filmato e lo hai poi diffuso tramite chat si è difesa raccontando che quella sera anche lei avevano bevuto qualche bicchiere di troppo e di non essersi resa conto di ciò che stava succedendo all’interno del bagno perché la porta era chiusa, forse a chiave.

Tuttavia, sarebbe riuscita a filmare la scena alzando il suo cellulare e ponendolo al di sopra della porta, del tutto inconsapevole di ciò che stava inquadrando.

 

Insieme a lei altre tre ragazze che, dopo la denuncia fatta dalla 17enne stuprata a Rimini, hanno raccontato agli inquirenti che quella sera tutte loro avevano bevuto e, alticce, erano andate a cercare l’amica in bagno.

Qui avrebbero sentito dei rumori che le ha portate a supporre che la giovane non fosse da sola. Sotto l’effetto dell’alcool avrebbero poi pensato di riprendere il tutto tra una risata e l’altra e, successivamente, cosa ancor più grave, diffondere il video attraverso Whatsapp.

 

È stata proprio la condivisione del filmato, che nel giro di due settimane circa ha raggiunto i 50 contatti, a spingere la 17enne stuprata a Rimini a raccontare gli eventi di quella sera alla madre che, in seguito, ha sporto denuncia.

17enne stuprata a Rimini: la magistratura ha aperto un fascicolo per violenza.

Grazie alla denuncia e all’apertura delle indagini, gli inquirenti sono riusciti a bloccare la diffusione del video ed a risalire a tutti i contatti che lo avevano condiviso.

<<Stiamo cercando di capire se queste riprese sono a disposizione di altri e se la loro diffusione configuri un reato>> ha dichiarato il procuratore di Rimini.

Nonostante l’autore della violenza sia stato identificato ed iscritto nel registro degli indagati, le indagini inerenti il caso della 17enne stuprata a Rimini risultano complesse in quanto, al di là delle prove raccolte, restano aperti ancora tanti punti interrogativi:

 

  • i mancati ricordi della ragazza, che come detto in precedenza non rammenta assolutamente nulla di quella sera;
  • il video girato dalle amiche non mostra il momento dell’atto intimo;
  • la denuncia, e il conseguente controllo medico sulla ragazza, sono stati effettuati più di un mese dopo l’aggressione, il che rende i risultati non proprio soddisfacenti.
  • Il locale dove è avvenuto lo stupro è stato chiuso ad aprile per mancato rinnovo del contratto di locazione, sarà quindi difficile riuscire ad individuare chi e come abbia somministrato dell’alcool alla minorenne.

 

Unica nota positiva, se così si può definire, è l’aver determinato attraverso le immagini video effettuate dalle amiche che la 17enne stuprata a Rimini fosse del tutto inerme al momento della violenza subita perché troppo ubriaca.

Intanto le indagini proseguono.

 

Fonte: Corriere.it – Tg24Sky – Il Resto del Carlino

 



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