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Sophie, Figlia di Pietro Taricone: Ecco Come è Oggi

Com'è diventata la giovanissima Sophie, figlia di Pietro Taricone e Kasia Smutniak - 9 anni dopo la morte del papà.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

27 Ottobre 2016

A distanza di 9 anni dalla morte di Pietro Taricone, attore e indimenticabile protagonista della prima edizione del Grande Fratello, si sa veramente poco di sua figlia. Ciò che è sotto gli occhi di tutti è l’innegabile somiglianza con il papà. Da sempre molto riservata, soprattutto per quanto concerne la sua vita privata e i suoi figli, l’attrice e modella di origine polacca Kasia Smutniak sorprese tutti al gala di beneficenza per Amatrice nell’agosto 2016.

Sophie, Figlia di Pietro Taricone: Ecco Come è Oggi

L’attrice partecipò al gala per il paese gravemente danneggiato dal terremoto e portò con sè la figlia di Pietro Taricone

Ricordiamo che Amatrice è il paese dove si è registrato il maggior numero di vittime a causa del sisma del 24 agosto 2016.

Insieme a Kasia e all’attuale compagno, il produttore Domenico Procacci, c’era infatti anche la giovanissima Sophie, figlia di Pietro Taricone, al quale la Smutniak è stata legata dal 2003 al 29 giugno 2010, giorno in cui è tragicamente deceduto l’ex concorrente del Grande Fratello 1.

Sophie, figlia di Pietro Taricone: ecco come è oggi.

Com’è immortalata nella foto di copertina di questo scritto, sorridente tra le braccia di mamma e papà, così appariva la piccola Sophie, la figlia di Pietro Taricone, nata il 4 settembre del 2004, prima dell’incidente che le avrebbe sottratto uno degli affetti più cari.

Un’immagine che può definirsi rara data la forte della riservatezza che ha sempre caratterizzato i suoi genitori che, nonostante la loro notorietà, hanno costantemente cercato di scindere l’intimità familiare dal patinato e spesso “pericoloso” mondo dello spettacolo. Cosa che peraltro Kasia Smutniak fa a tutt’oggi.

 

Come già accennato in apertura di articolo infatti, l’attrice decise di far partecipare all’importante evento mondano anche la piccola Sophie, figlia di Pietro Taricone allora 12enne, lasciando invece a casa Leone, suo secondo figlio allora di soli 2 anni, nato dall’amore conn Procacci.

Poco più che una bambina, Sophie camminò sul red carpet con lo sguardo basso, dovuto quasi sicuramente alla forte emozione non essendo lei avvezza a cavalcare i tappeti rossi, riservando qualche piccolo sorriso alla madre che ricambia.

 

Sophie, figlia di Pietro Taricone, lo scorso settembre, su un altro tappeto rosso.

Nel settembre 2018 la figlia di Pietro Taricone, 14enne, ha calcato un altro tappeto rosso, quello di Venezia.

la figlia di Pietro Taricone

Nella Venezia dell’ultima Mostra del Cinema, la figlia di Pietro Taricone ha sfilato accanto a sua madre Kasia, alla Mostra per presentare La profezia dell’Armadillo, adattamento dei fumetti di Zero Calcare, e accanto a Domenico Procacci, presente come produttore de L’Amica geniale, fiction tratta dal romanzo di Elena Ferrante, oltre che come uomo della vita di Kasia.

la figlia di pietro taricone

La figlia di Pietro Taricone oggi, ha 14 anni

Gli occhi belli e profondi del papà e una felice serenità che certamente deve alla mamma con cui l’intesa è palesemente forte.

Sophie, figlia di Pietro Taricone, in Nepal.

Seppur inconsueto, non stupisce in modo eccessivo la scelta della Smutniak che non ha mai nascosto la propria intenzione di voler “istruire” la figlia sui diversi mondi ai quali lei stessa appartiene.

“Vivo una vita un po’ sdoppiata – raccontava l’attrice a “Io Donna” un anno facendo riferimento al suo progetto per aiutare le popolazioni del Nepal – Qua ho il mio lavoro, che mi pace tantissimo, però è fatto di cose futili, i mondi che costruisco sono finti. Poi c’è la mia vita che è vera, poi ci sono io che mi sento vera quando sono là. Nessuno ha la minima idea di chi sia, non devo dimostrare nulla. Sono semplicemente Kasia”.

Il Nepal fu un’idea di Taricone che la Smutniak ha voluto portare avanti nonostante il grave lutto.

 

 

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8 anni! È diventata grande anche la nostra Chime. Ogni volta che ritorno lì, si ripete un rito che mi mette davvero in difficoltà. Perché non scoppiare in lacrime dalla felicità, vedendoli così felici e cambiati, è davvero difficile per me. Si mettono in fila, davanti all’entrata della scuola, con le manine conserte nel tipico saluto tibetano, con le khata (sciarpa di buon augurio). Saluto uno ad uno. Cerco di scambiare qualche parola con il groppo in gola. Ma a volte basta un sorriso per mettermi KO. Ai volti conosciuti se ne aggiungono altri, quelli degli alunni nuovi. Piccole faccette con le guance arrossate da sole, freddo e vento. E mi conquistano all’istante. Tutte le fatiche, i dubbi, le notti insonni, diventano un ricordo lontano. E sono di nuovo pronta a tutto. Per aiutarli e tenere in piedi questa nostra bellissima scuola! … 8 years! Chime is growing bigger. Every time I return here, a special ritual that really puts me in trouble is repeated. Because it is really hard for me not bursting into tears of happiness, seeing them so happy and changed. They stand in line, in front of the school entrance, with their hands folded in the typical Tibetan greeting, with khata (greeting scarf). I greet them one by one. I try to exchange a few words, with the lump in my throat. But sometimes a smile is enough to knock me out. Known faces and new ones, those of new students. Small faces with cheeks reddened by sun, cold and wind. All of them conquer me instantly. All the fatigues, the doubts, the sleepless nights, become a distant memory. And I’m ready for everything again. To help them raising up our beautiful school! … #Chime #ghamisolarschool @pietrotariconeonlus #school #kids #felicità

Un post condiviso da KasiaSmutniak (@lasmutniak) in data:

Grazie all’associazione no-profit da lei creata, “Pietro Taricone Onlus”, sta cercando di costruire una scuola per bambini proprio in quei luoghi che ha visitato ancora anche in compagnia della piccola Sophia. La figlia di Pietro Taricone non ha, dunque, solo l’aspetto del papà, la mamma l’ha cresciuta nell’amorevole cura della memoria.

”Sei una matta, mi dicevano”, ma è giusto che i bambini sappiano. Era importante che capisse quanto ti segni il luogo dove nasci: in Europa è diverso che in Siria o in Nepal. I bambini accettano le cose con naturalezza, non hanno filtri, non giudicano.

Amore per la vita ma soprattutto amore per gli altri, sono questi gli insegnamenti che oggi Kasia cerca di trasmettere a sua figlia, gli stessi che avrebbe voluto darle il suo papà.

 


Aggiornamento articolo al 29 Agosto 2019

 

 

 

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