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Padre Racconta l’Orrore della Meningite Meningococcica

Padre racconta l’orrore della meningite che ha colpito il suo bambino di soli 5 mesi, costretto ad un’ardua lotta contro la terribile malattia, foto e video

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

17 Novembre 2016

<<Questo è uno dei momenti più difficili che abbia mai dovuto affrontare. Non ho mai, mai amato qualcosa, qualcuno con tanta passione e amore>>.

Questo lo sfogo di un papà che mai avrebbe immaginato di poter rischiare di perdere il suo bambino che a soli 5 mesi ha dovuto combattere contro un male che spesso non lascia scampo o, nella migliore delle ipotesi, mutila il corpo, un ricordo indelebile di quella dura lotta.

Padre racconta l’orrore della meningite.

Padre Racconta l’Orrore della Meningite Meningococcica

L’incubo della famiglia Roberts – composta da papà Josh, mamma Katelyn Galea e dal piccolo Archie di soli 5 mesi residenti a Brisbane, città australiana situata nello stato del Queensland – ha avuto inizio il 10 novembre scorso.

Il padre racconta attraverso il suo profilo facebook, in un post pubblicato l’11 novembre, che la meningite meningococcica ha colpito suo figlio come una palla da demolizione.

Il medico aveva inizialmente diagnosticato ad Archie un’infezione all’orecchio ma le sue condizioni sono andate via via peggiorando in un lasso di tempo brevissimo. Quando i suoi genitori hanno visto le labbra del bambino diventare grigie, nonché lo sviluppo di eruzioni cutanee sul petto, non hanno esitato a portarlo all’Ipswich Hospital.

Compresa la gravità della situazione, i medici hanno poi optato per un trasferimento del piccolo presso il Lady Cilento Children’s Hospital di Brisbane.

Il padre racconta di come la malattia abbia devastato il suo bambino e dei sentimenti provati in quegli interminabili giorni.

Padre Racconta l’Orrore della Meningite Meningococcica

Il post attraverso il quale il padre racconta l’orrore della meningite

Descrive quei 5 giorni di lotta, periodo durante il quale il piccolo Archie era incosciente e non reagiva agli stimoli esterni, come i momenti più difficili della sua vita, come un qualcosa che fino ad ora aveva visto solo in televisione o aveva letto sui giornali e mai avrebbe pensato che una simile e devastante malattia potesse colpire un bambino così sano e felice.

Per fortuna il piccolo Archie si è dimostrato essere un grande combattente, più forte della meningite meningococcica che lo ha colpito.

Dopo aver pubblicato il succitato post lo scorso venerdì, alcuni giorni dopo, esattamente il 15 novembre, il padre racconta  dei lenti miglioramenti del piccolo, ringraziando gli amici e i parenti per il loro sostegno e le loro preghiere.

<<Per tutti coloro che hanno pregato per Archer lui ha combattuto e ora ha iniziato a guardarsi intorno e ad essere molto più reattivo, che è una grande notizia. Il batterio è completamente fuori dal suo organismo che ora deve solo combattere gli effetti collaterali>>.

A dimostrazione dei miglioramenti del bambino che il padre racconta attraverso il suo profilo facebook, Katelyn pubblica un video sulla sua pagina social specificando nella presentazione che suo figlio si è finalmente svegliato.

 

 

Le fonti giornalistiche locali riportano che il bambino avrà un tempo di recupero di circa 6 settimane ma rischia di perdere un paio di dita.

 

In medicina sono stati identificati 13 diversi sierogruppi del batterio Neisseria meningitidis, diretto responsabile della meningite meningococcica, ma solo 5 di questi sono in grado di scatenare malattie gravi e meningiti: A, B e C (il più diffuso in Italia ed Europa), Y e W135.

Per questi ceppi esistono attualmente 3 diversi vaccini che consentono di prevenirne la diffusione:

 

  • contro la meningite di tipo C;
  • contro la meningite di tipo B;
  • contro la meningite meningococcica di tipo A,C,W135,Y.

 

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