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Influenza Come Curarla

Il rischio maggiore collegato all' influenza è quello delle complicazioni, anche batteriche. Bronchite e polmonite possono essere tra tali complicazioni.

Federica Federico

di Federica Federico

23 Novembre 2016

Per curare l’ influenza stagionale non esistono farmaci specifici, si ricorre, piuttosto, a medicinali palliativi capaci di arginare i sintomi influenzali nell’attesa che l’organismo combatta il virus. Non a caso comunemente si dice che l’influenza deve fare il suo corso.

 

L’epidemia influenzale avrà il suo picco nelle 6 settimane che vanno da gennaio a metà febbraio. Questo periodo epidemico accomuna tutte le influenze stagionali complici le basse temperature che negli ambienti chiusi vengono fronteggiate con un clima controllato. E’ bene ricordare che gli sbalzi di temperatura come la cattiva areazione degli ambienti, specie quelli promiscui, facilitano enormemente il proliferare dei virus.

Quali sono i sintomi dell’ influenza di quest’anno?

L’ influenza 2017 potrà manifestarsi con:

  • febbre molto alta ed improvvisa che può seguire a brividi di freddo diffusi;
  • spossatezza;
  • cefalea;
  • nausea;
  • inappetenza;
  • dolori muscolare;
  • dolori agli occhi;
  • naso chiuso;
  • tosse insistente;
  • modesto mal di gola;
  • nelle forme intestinali diarrea e eventualmente vomito.
  • Lo stato febbrile, in modo particolare, potrebbe protrarsi anche per 5 giorni. Il paracetamolo è il migliore alleato per combattere l’alta temperatura corporea.

Il rischio maggiore collegato all' influenza è quello delle complicazioni, anche batteriche. Bronchite e polmonite possono essere tra tali complicazioni.

L’ influenza congestiona le vie respiratorie e porta con sé il fastidioso fenomeno del naso chiuso. Una valida alternativa ai comuni decongestionanti sono i fumenti della nonna:

fate sciogliere un cucchiaino di bicarbonato in una bacinella d’acqua calda calda. Chinate il capo sulla bacinella coprendolo interamente con un’asciugamano, in modo da restare a diretto contatto con i fumi, respirate con naso e bocca.

I fumenti sono ottimi alleati in caso di influenza e di rinite.

 

Come conseguenza dell’influenza, e per un indebolimento dei sistemi di difesa della vie respiratorie, possono formarsi in gola anche delle placcheLa cura delle placche in gola, se affrontate non appena compaiono,può essere coadiuvata da gargarismi con aceto di mele:

diluite un cucchiaino d’aceto in  mezzo bicchiere d’acqua. L’aceto di mele ha proprietà antibatteriche e antibiotiche, drena le tossine e stabilizza gli equilibri alcalini dell’ organismo.

 

Se l’ influenza si manifesta con tosse catarrosa l’aerosol può essere un valido alleato. Mentre se la tosse è secca potrebbe rendersi necessario, dietro consiglio del medico di fiducia, un mucolitico che favorisca l’espettorazione.

Attenzione alle forme intestinali: quando il virus dell’ influenza si manifesta attraverso la diarrea è bene valutare la cura con cautela e con l’appoggio del medico.

La diarrea è sì un sintomo sconveniente ma è il mezzo attraverso cui il virus lascia l’organismo, pertanto via libera ai fermenti lattici e alle soluzioni saline per riequilibrare l’organismo, ma è bene avere un cauto approccio ai farmaci che bloccano la diarrea e evitare l’ auto-prescrizione.

Vale sempre la pena ricordare che l’auto-prescrizione è infruttuosa per gli adulti e estremamente pericolosa per i bambini ai quali, sopratutto, non vanno mai somministrate le medicine degli adulti perché non esiste un parallelismo tra l’organismo dei grandi e quello dei bimbi.

Il vero problema dell’ influenza è quello legato al rischio complicazioni:

se l’ influenza viene trascurata, trascinata e non si concede al malato un congruo periodo di riposo, aumenta in modo esponenziale il rischio di complicazioni, anche batteriche.

Ogni giorno ciascuno di noi viene in contatto con milioni di germi e batteri, se e quando l’organismo è forte e resistente detti agenti esterni non riescono ad aggredirlo e penetrarlo. Il virus dell’ influenza, però, indebolisce il corpo umano e apre la strada agli aggressori (germi e batteri) mettendo a rischio l’intero organismo.

Il rischio maggiore collegato all' influenza è quello delle complicazioni, anche batteriche. Bronchite e polmonite possono essere tra tali complicazioni.

Lavare le mani aiuta a tenere lontana l’ influenza.

Il contagio influenzale avviene per via aerea: le goccioline di saliva emesse attraverso tosse e starnuti colpiscono sino a qualche metro di distanza. Detti residui organici si posano anche sugli oggetti con cui comunemente veniamo in contatto. Le mani possono diventare involontario veicolo di trasmissione del virus dall’esterno all’interno del corpo, per questo lavarle spesso aiuta a minimizzare il rischio di contagio.

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