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Vene Varicose e Gravidanza: Come Risolvere il Problema

Vene varicose e capillari in evidenza: come risolvere in modo sicuro questi inestetismi che spesso affliggono le mamme dopo la gravidanza e l'allattamento.

di Federica Federico

29 Novembre 2016

Declinare le forme della maternità è sempre cosa difficile: diventare mamme è l’esperienza più coinvolgente e piena che una donna possa fare nella sua vita.

Comunemente si evidenziano i pregi della maternità e le sue tante meraviglie. E’ tutto vero: essere mamme è meraviglioso! Ma non sempre è producente e giusto trascurare i “dolori” di questo cambiamento così radicale e profondo.

La mamma è una donna, è un corpo femminile che durante i nove mesi vive un processo di trasformazione.

E’ vero che ci sono madri fortunate che recuperano la loro fisicità in fretta o come se nulla fosse avvenuto al loro corpo, ma è altrettanto vero che molte donne restano segnate dalla gravidanza.

Varici, vene varicose e capillari in evidenza sono tra gli inestetismi post gravidanza più comuni.

Non conta (se non come fattore di prevenzione o limitazione del problema) l’aumento di peso ma conta la predisposizione genetica e la risposta del sistema circolatorio alla dolce attesa.

Vene varicose

Vita da Mamma persegue da sempre una filosofia di benessere in ragione della quale se sta bene la mamma sta bene il bambino e sta bene tutta la famiglia.

Ai più va chiarito che il benessere della mamma è “esteso”, non basta dormire, mangiare e essere considerate puerpere in salute. Per stare bene una donna deve sentirsi in armonia col proprio corpo.

 

Spesso la necessità di una donna – neo mamma è quella di recuperare l’amore verso il proprio corpo. La medicina può venire in aiuto delle donne, nello specifico la medicina estetica può rappresentare la risoluzione di molti problemi fisici legati al post parto. Taluni problemi estetici nascono come problemi fisici e divengono problemi emotivi pesando grandemente sull’animo delle neomamme.

Varici, vene varicose e capillari in evidenza costringono la donna a nascondere le gambe, un elemento della seduzione nonché una delle porzioni del corpo che più spesso resta scoperta e non solo in estate.

Grazie alla collaborazione con MCE ITALIA (Milano, Bergamo, Saronno, Tirano per medicina e chirurgia estetica. Roma e Catania solo x interventi di chirurgia estetica) Vita da Mamma mette a disposizione delle sue amiche mamme la consulenza di uno specialista, il Dottor Angelo Serraglio, medico chirurgo specializzato in medicina e chirurgia estetica.

 

Il Dottr. SERRAGLIO si è gentilmente offerto di rispondere ad alcune domande da mamma, insieme vogliamo chiarire in che misura ed in che modo una donna possa tornare a sorridere dinnanzi allo specchio, anche dopo una gravidanza con deficienze venose capaci di lasciare il segno.

Che differenza c’è tra varici, vene varicose e capillari in evidenza ed in che modo queste tre problematiche sono collegate tra di loro?

Vene e varici sono la stessa cosa e nascono dalla perdita di elasticita’ della parete vasale che determina la dilatazione e successiva insufficienza valvolare.

I capillari, invece, sono vene dal diametro inferiore che spesso compaiono come circolazione collaterale ad una vena varicosa. Sono tra loro collegati in quanto il capillare ha origine dalla vena varicosa: si tratta di un circolo collaterale.

Quanto incide la gravidanza sugli inestetismi delle gambe ovvero su vene varicose e capillari?

La gravidanza ha un incidenza del 50%, poiche’ la compressione esercitata dall’utero, soprattutto tra il quinto e il sesto mese, ostacola il ritorno del sangue venoso, determinando la dilatazione delle vene.

vene varicose in gravidanza

Come si restituisce “pulizia” ad una gamba “segnata” dai capillare e qual’è la percentuale di risoluzione del problema?

Sono due le tecniche principali per risolvere entrambi i problemi: la scleroterapia e la trap terapia.

  • La Scleroterapia consiste nell’iniezione di prodotti dall’azione irritante che danneggiano la parete venosa, provocando la morte del vaso e il suo riassorbimento.

Per una scleroterapia piu’ efficace, ci si avvale della mousse terapia, che consiste nell’iniezione della mousse sclerosante (il liquido sclerosante trasformato in mousse) con micro ago all’interno della vena. la mousse iniettata crea uno spasmo verso la parete e determina la morte del vaso e il suo successivo riassorbimento.

 

Per individuare le vene piu’ piccole e superficiali, invisibili ad occhio nudo, si utilizza un macchinario luminoso (transluminescenza), che consente un lavoro completo e minuzioso.

  • La Trap Terapia (Tridimensional Regenerative Ambulatory Phlebotherapy) e’ un metodo innovativo, che, a differenza della scleroterapia, non provoca la morte del vaso, ma lo rigenera ripristinandone la funzione originaria.

La trap terapia agisce su tutta la gamba a livello tridimensionale, eliminando il problema a partire dalla causa.

  • Un’altra terapia, specifica per capillari e venule, praticata presso le nostre strutture, e’ la la Serterapia, che consiste nell’utilizzo di laser innovativi con lunghezza d’onda particolarmente affine all’emogliobina presente nel sangue: la luce laser trasforma l’emoglobina in carbossiemoglobina e determina la morte del vaso.

I trattamenti che praticate presso MCE ITALIA perché sono innovativi e in cosa si distinguono?

MCE ITALIA e’ una realta’ che nasce da due medici esperti operanti nel settore medico estetico da oltre vent’anni. La mia esperienza e quella della dottoressa Andaloro si traducono nella continua ricerca di metodi innovativi e nella verifica della validita’ della miriade di proposte in commercio.

 

Per quanto riguarda la cura di capillari e venule, ad esempio, siamo stati uno dei primi centri a proporre la laserterapia, ovvero l’utilizzo di un laser ad alta potenza, pensato per il trattamento transdermico sia delle teleangectasie superficiali di colore rosso, sia di quelle più profonde di colore bluastro, degli arti inferiori e del viso.

Grazie alle sue caratteristiche, che determinano un ottimale riassorbimento per l’emoglobina e per l’acqua, e ad una lunghezza d’onda di 940 nm, perfetta per la chiusura dei vasi sanguigni, il trattamento laser consente di mantenere integro lo strato epidermico. Inoltre, il basso assorbimento della radiazione da parte della melanina, permette di effettuare questo tipo di trattamento su una vasta gamma di fototipi.

Va da se’ che l’utilizzo di questo tipo di macchinario, così come la scelta della migliore terapia per curare vene e capillari, richiede una certa esperienza e preparazione.

Dopo il trattamento, sulle gambe restano cicatrici evidenti?

Dopo il trattamento, potrebbero formarsi delle macchie scure che dopo qualche giorno scompaiono.

Consiglio sempre di utilizzare creme lenitive, idratanti, flebotonici e antiedema per favorire la guarigione e. nel caso di bella stagione, e’ importante l’utilizzo di solari ad alta protezione.

Qual è la durata media di un ciclo di trattamenti, quanto tempo dura la singola seduta? Il trattamento ha carattere definitivo o va ripetuto nel tempo?

Per quanto riguarda la Scleroterapia, occorrono dalle 2 alle 10 sedute, 1 ogni 8/ 10 gg ogni seduta dura dai 10 ai 30 minuti.

E’ bene ricordare che con la scleroterapia la zona trattata muore, ma gli inestetismi si possono riformare da altre parti.

La Trap Terapia necessita di circa 5 sedute, da ripetere ogni 15 gg. ogni seduta dura circa 30 min.

I risultati spesso sono definitivi.

Il laser, adatto per capillari e venule di piccola identita’, necessita di 4/5 sedute della durata di 15 minuti, da ripetere ogni 15 gg.

Anche in questo caso, i risultati sono definitivi.

Quali rischi corre la mamma che voglia intervenire sulle vene varicose e\o sui capillari?

Durante la gravidanza la terapia e’ sconsigliata, oltre che per la salute del nascituro, anche per l’inefficacia dovuta alla costante pressione esercitata dall’utero sui vasi.

In questa fase consiglio una terapia di tipo funzionale: l’utilizzo di prodotti a base di mirtillo, le cui proprieta’ sono in grado di rinforzare le pareti dei vasi; gel flebotonici e la pratica di esercizi mirati per il ritorno del sangue venoso come la flessione e l’estensione dei piedi da sdraiate.

Quanto tempo deve passare dal parto e\o dalla fine dell’allattamento prima che si possa intervenire sulle gambe di una mamma per riportarle alla loro migliore forma?

Le tempistiche consigliate sono: 3 mesi dal parto e 1 mese dopo la fine dell’allattamento.

In termini di strutture e sedi operatorie di riferimento nonché di professionalità mediche, quali sono le garanzie che una mamma deve accertarsi di ottenere all’atto dell’operazione?

I trattamenti descritti vengono eseguiti in ambulatorio. E’ bene assicurarsi che si tratti di una struttura a norma e che il personale sia qualificato.

Consiglio, inoltre, di diffidare da chi promette la soluzione definitiva del problema in sole 2/3 sedute.

Vita da Mamma vi ricorda che la prima garanzia di successo e benessere è l’affidamento a mani qualificate ed esperte. Per incontrare il medico che ti restituisca fiducia, serenità e bellezza puoi contattare MCE ITALIA al numero verde 800 14 65 82

Cara mamma, comunica all’operatrice di aver letto il nostro articolo, per il tramite di Vita da Mamma otterrai la consulenza gratuita degli esperti.

Se deciderai di fare l’intervento comunica il codice MCE-VITADAMAMMA20 e riceverai lo sconto del 20% per i servizi fruibili a Saronno, Bergamo, Milano e Osio Sotto.



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