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Attacchi di Panico: un Selfie Mostra Cos’è l’Ansia

Una ragazza decide di fotografarsi dopo gli attacchi di panico per raccontare ma soprattutto mostrare l’ansia e la paura che la terrorizzano in quei momenti

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

15 Dicembre 2016

<<Per favore non abbiate paura di condividere ciò, ci deve essere una maggiore consapevolezza. Più consapevolezza c’è, meno persone soffriranno in silenzio>>.

È questo l’appello che Amber Smith, giovane 22enne residente a Rugby, città inglese situata nella contea del Warwickshire, ha lanciato circa 9 mesi fa attraverso il suo profilo facebook, un tentativo, il suo, di far comprendere alla gente cosa accade durante gli attacchi di panico.

Attacchi di panico: un selfie per mostrare cos’è l’ansia.

Attacchi di Panico: un Selfie Mostra Cos’è l’Ansia

Osservando le foto che Amber è solita pubblicare sul suo profilo, è facile pensare che sia una ragazza solare, piena di vita e che ama divertirsi con gli amici.

Ma, come lei stessa scrive nel lungo post, quella è solo la sua vetrina, quell’apparente “normalità” che tutti vedono attraverso il social network, una normalità che viene spezzata dagli attacchi di panico di cui soffre da diversi anni.

 

Oltre al lungo scritto, Amber pubblica due sue foto ponendole a confronto. La prima, quella in alto, non è dissimile alle altre, quelle che la ritraggono sapientemente truccata, in una posa perfetta e con tanto di filtri che rendono la sua immagine ancora più accattivante.

Di contro c’è una seconda foto, quella in basso, che la ritrae poco dopo gli attacchi di panico causati dalla sua ansia. Un lato di sé “normale” tanto quanto il primo, perché è parte di lei, ma che fino ad ora teneva accuratamente nascosto.

Attacchi di Panico: un Selfie Mostra Cos’è l’Ansia

La radicale scelta di Amber di descrivere i suoi attacchi di panico e di mostrare qual è il suo reale aspetto poco dopo esser stata attaccata dal mostro dell’ansia che, pian piano, divora tutta la sua vitalità, costringendola a nascondersi agli altri ed a se stessa, ha come scopo quello di aiutare tutti coloro che soffrono in silenzio e sensibilizzare chi, ancora oggi, tende a sminuire tale problema.

Si, perché, come racconta la ragazza, c’è chi è convinto che gli attacchi di panico si possano sconfiggere con un pensiero felice, che basti scacciare le proprie paure, convincendosi che non siano reali, per poter allontanare quell’orribile spettro che li attanaglia e non li lascia vivere in tranquillità.

Purtroppo non è così facile.

Gli attacchi di panico, l’ansia e il terrore che ne conseguono non sempre sono facili da controllare, pur lottando con le proprie forze spesso, o sempre, riescono ad avere la meglio, a sopraffare chi ne soffre, vittima inerme di se stessa.

 

Amber si definisce una persona forte che , nonostante la sua giovane età, ha trascorso parte della sua vita a lottare contro i propri mostri, sorretta dai propri familiari e dagli amici che ogni giorno, armati d’amore e di pazienza, la sostengono e la aiutano.

<<Per tutti coloro che stanno vivendo lo stesso, vi prego di non soffrire in silenzio. C’è così tanto supporto attorno a voi, non abbiate paura di chiedere aiuto>>.

Perché, come buona parte dei problemi, il primo passo per la loro risoluzione è riuscire ad ammettere di avere un problema e, successivamente, non avere paura nel dichiararlo al fine di poter ricevere un adeguato supporto.

La paura, soprattutto se responsabile degli attacchi di panico, non deve essere mai denigrata ma ben compresa. Portiamo lontano le parole di Amber affinché tutti possano comprendere cosa sia l’ansia e la depressione.

 

Fonte: The Telegraph

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