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Libro Sensoriale per Bambini Fai da Te (24 – 36 Mesi)

Cara mamma, ecco perché tra i 2 e i 3 anni tutti i bambini dovrebbero avere un libro sensoriale possibilmente realizzato in casa e con materiali di riciclo:

Federica Federico

di Federica Federico

09 Gennaio 2017

Un libro sensoriale è un testo fatto di lettere, immagini, colori, forme, consistenze e “impressioni” differenti.

Attraverso un libro sensoriale, tattile o multisensoriale il bambino può acquisire diverse competenze facendo esperienze intellettive, linguistiche, pratiche, tattili, motorie e uditive.

Molti sono i testi multi-sensoriali in commercio, non tutte le mamme, però, valutano la possibilità di costruire un libro sensoriale per bambini home made a costo zero e con materiali di riciclo, cosa, questa, assolutamente fattibile!

libro sensoriale

Ogni bambino trai i 24 e i 36 mesi dovrebbe avere un libro sensoriale! E farlo in casa è assolutamente preferibile rispetto all’acquisto.

Nell’età compresa tra i 2 e i 3 anni il bambino sviluppa le competenze utili all’apprendimento della lettura e della scrittura: imparerà a distinguere le consistenze, riuscirà a dirigere le manine nello spazio di un foglio, incomincerà ad abbozzare disegni, gestirà oggetti comuni intrecciando fili, annodando, aprendo e chiudendo, piegando, estraendo e inserendo. Maggiormente sviluppate saranno queste capacità più agevole e veloce risulterà l’apprendimento del bambino.

 

Vita da Mamma vi dimostra attraverso un mini video, realizzato in casa e con la complicità dei bambini, cos’è un libro sensoriale.

Guardate il nostro libricino tattile e multisensoriale fatto in casa:

 

Un libro sensoriale rappresenta uno stimolo alle competenze primarie del bambino, utili allo sviluppo intellettivo, funzionali allo sviluppo motorio e importanti per la metabolizzazione dell’indottrinamento scolastico.

Se fatto in casa il libro, oltre ad essere a costo zero, potrà assecondare i gusti del bambino per colori, immagini e consistenze.

 

Rispetto ad un libro sensoriale home made, il genitore è chiamato a fare massima attenzione a un particolare importantissimo:

i libricini multisensoriali fatti in casa, come quello realizzato da Vita da Mamma e qui illustrato e proposto, possono avere molte parti piccole o piccolissime.

E’ pertanto indispensabile, a tutela della salute del bambino ancora piccolo, che l’uso di questo strumento venga compiuto sotto la stretta supervisione dell’adulto. Ciò vale con particolare riguardo ai bambini che vivono ancora una fase di stimolazione orale forte, ovvero che sono soliti portare gli oggetti alla bocca.

 

Fatto questo doveroso preambolo, procediamo illustrando le pagine per sensazioni:

quali pagine devono essere presenti in un libro sensoriale destinato ai bambini tra i 24 e 36 mesi?

 

 

E’ necessaria una pagina del suonoè bene che il suono sia prodotto da materiali comuni utilizzati in modo differente (pasta, sale, legumi, riso).

Il bambino che riuscirà a usare in maniera diversa dal comune oggetti e materiali di uso quotidiano avrà, certamente, una mente aperta,  imparerà a riciclare e a riutilizzare, riuscirà a dare nuova vita alle cose e sarà fantasioso.

In adesione a principi montessoriani e con l’auspicio che il bimbo acquisisca presto competenze importanti nella vita pratica (come allacciarsi le scarpe e fare nodi), è indispensabile una pagina dedicata all’intreccio. Per realizzarla vanno bene fili di lana, spago o nastri purchè ben assicurati al cartone del libro sensoriale.

 

Il bambino va educato ad associare più competenze: riconoscere una parte del corpo, come una manina, e sfruttarla per imparare a contare permette, per esempio, una proficua associazione di differenti concetti.

  • Vita da Mamma ha sovrapposto ad una manina in cartone una mano in pannolenci e ha dimostrato al bambino come le parti del corpo possano trasformarsi in numeri rendendo la matematica un concetto comune.

In un libro sensoraiale non possono mancare nemmeno le letterine. Quando il bambino è piccolo è sufficiente inserire 3 o 4 lettere nel primissimo libretto multi-sensoriale, in questo modo si dà al piccolo la possibilità di distinguere graficamente il numero dalla lettera e si consente al bambino di metabolizzarne le diverse funzionalità.

  • Il consiglio è quello di stimolare il piccolo da un lato a contare, riportando il principio della numerazione in diverse esperienze della vita, e dall’altro ad associare parole alle lettere (A come Albero, B come Bacio, eccetera).

 

Tra le pagine di un libricino multisensoriale debbono avvicendarsi sensazioni che il bimbo possa ritrovare nella vita pratica: liscio, morbido, ruvido, sono, per esempio, esperienze tattili (sensazioni tattili) facilmente riproducibili.

  • Vita da Mamma ha messo in opera l’esperienza del morbido e del ruvido grazie ad una semplice spugna da cucina.

Se attraverso il libro sensioriale si intenda spingere il bambino verso l’apprendimento di più ampie competenze, è bene includere tra le esperienze delle pagine un percorso. Anche il percorso può essere realizzato con l’uso di materiali comuni (cannucce, fili di spago, stuzzicadenti, bottoni, eccetera).

Aprire e chiudere, agganciare e sganciare, piegare e riporre in un preciso scomparto sono competenze anche fisiche, esse, cioè rintracciano lo sviluppo non solo intellettivo del bambino ma anche la sua evoluzione motoria.

  •  Vita da Mamma ha pensato di portare a spasso Fido e ha chiesto alla sua bambina di agganciare, sganciare e riporre il guinzaglio

 

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