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Quando Diventa Papà un Uomo

Ma quando diventa papà un uomo?" "Quanto tempo gli serve per “entrare nella parte?” Queste restano domande comuni che ricorrono spesso tra le neo mamme.

di Federica Federico

24 Gennaio 2017

“Quando diventa papà un uomo?” E’ questa una domanda ricorrente tra le neo mamme, sopratutto se e quando i padri stentano ad adattarsi ai ritmi del figlio.

Quanto tempo gli serve per “entrare nella parte?”, ovvero quando diventa papà un uomo?

Una donna diventa mamma già dal test di gravidanza (se non prima). La gravidanza coinvolge il corpo femminile in modo totale e la mamma avverte da subito le reazioni del suo ventre, del suo stomaco, del suo olfatto e del suo cuore: la madre è tutt’uno con il figlio.

Ma quando diventa papà un uomo? .

I papà hanno spesso bisogno di un tempo, più o meno lungo, per sentirsi coinvolti pienamente e profondamente dal figlio.

Tal volta i padri hanno la fisica (e chimica) necessità di vedere il bambino, abbracciarlo, toccarlo, osservarlo e in una sola parola viverlo.

Durante un’intervista ad un celebre papà vip, la giornalista ha fatto una domanda chiave e in merito alla figlia (nata nel 2015) ha chiesto: “Quando l’ha sentita arrivare?”. La risposta è profondissima e arriva diritta al cuore.

 

Francesco Arca, protagonista dell’intervista a Vanity Fair e papà dal 2015, ha detto:

«Mi sono svegliato una mattina, Maria Sole era nata da tre settimane. Sono uscito di casa per andare a lavoro. E ho avuto un attacco di panico. Mi mancava. Sono dovuto andare a bagnarmi la faccia, nello specchio avevo gli occhi rossissimi. Lì ho capito che ero papà: fu assordante, la vita tutta insieme».

Quando diventa papà un uomo? Sebbene non si possa dare una risposta oggettiva a questa domanda, ad essa può essere data una risposta emotiva: un uomo diventa papà quando riconosce nel figlio un bisogno affettivo unico e supremo.

La mamma riconosce subito di avere bisogno della vita e del benessere del figlio per vivere e stare bene lei stessa e questo dipende dall’appartenenza fisica madre – figlio; il papà ritroverà il richiamo dell’amore nei giorni, nel contatto, nella partecipazione, negli abbracci perché tutto questo sarà per l’uomo ciò che la gravidanza è stato per la donna, ovvero sarà scoperta e appartenenza. E’ giusto che ogni padre abbia il suo tempo.

 

La vita si distende e si riassume, l’esistenza intera sta tutta insieme in un solo abbraccio e in un unico sorriso è questo quanto si scopre nel diventare genitori.

Il consiglio che si può dare alle neo mamme è quello di favorire il legame affettivo padre – figlio coinvolgendo il più possibile i papà nella cura e nella gestione del bebè. Il resto lo farà il cuore, gli sguardi, il contatto fisico e la compenetrazione.



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