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Il Mercato dei Bambini Adottati: Private Re-Homing

Una lunga e scioccante inchiesta ha messo in evidenza il mercato dei bambini adottati in USA esistente dietro al private re-homing e all’Adoption Disruption

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

27 Gennaio 2017

“Gli americani usano Internet per abbandonare i bambini adottati all’estero”.

 

Questo il titolo dato ad uno dei tanti articoli che compongono l’inchiesta realizzata dall’agenzia stampa Reuters e dalla NBC News che, dopo circa 5 anni di indagini in rete, hanno messo in evidenza il mercato dei bambini adottati all’estero, meglio conosciuto come Private Re-Homing.

Il mercato dei bambini adottati: private re-homing.

Il Mercato dei Bambini Adottati: Private Re-Homing

Il mercato dei bambini adottati nasce in rete attraverso forum e pagine facebook dedicate al re-indirizzamento di bambini e ragazzi, sempre minorenni, adottati all’estero da famiglie desiderose di dar loro affetto ma che, in seguito a diverse difficoltà di gestione, si pentono della decisione presa.

Bambini, esseri umani trattati come mobili o oggetti in disuso, genitori che si “separano” dai loro figli adottivi con facilità e spesso con pratiche al limite della legalità.

 

Nel mentre le adozioni legali richiedono anni ed un numero considerevole di controlli e colloqui, il mercato dei bambini adottati aggira tali cavilli ed agevola in modo sorprendente lo scambio tra famiglie adottive.

Come si legge sul sito Reuters:

<<Dare via un bambino in America può essere sorprendentemente facile […] I bambini possono essere inviati a nuove famiglie rapidamente attraverso un documento, un’autocertificazione con la quale si dichiara che la cura del bambino viene affidata ad un altro adulto>>.

Dovrebbe poi essere il genitore adottivo “cedente” ad accertarsi che il genitore adottivo “ricevente” abbia i requisiti giusti per prendersi cura del bambino.

 

Tale sistema flessibile può rivelarsi ottimale nel caso in cui i genitori adottivi che stanno attraversando un momento difficile decidano di affidare provvisoriamente il figlio ad un parente o una persona a loro conosciuta.

Purtroppo però con il mercato dei bambini adottati denunciato nell’inchiesta si è andati ben oltre: l’affidamento veniva dato a persone del tutto sconosciute, residenti anche in altri Stati, che, alle volte, si sono rivelate essere del tutto inaffidabili, ponendo in una situazione di rischio i bambini divenuti ormai merce di scambio.

 

Al fine di salvaguardare i minori da tale scambio, i 50 stati che compongono gli USA avevano firmato un accordo chiamato Interstate Compact on the Placement of Children (ICPC).

Questo avrebbe obbligato le famiglie adottive residenti in due diversi stati, ossia chi cedeva il bambino e chi lo accoglieva, ad informare le autorità dello scambio che avrebbero aumentato i controlli.

Purtroppo però tali leggi venivano applicate di rado, agevolando così il mercato dei bambini adottati e le Adopting Disruption, una sorta di “divorzio” tra i genitori adottivi ed il bambino che questi avevano deciso di prendere con loro.

Il mercato dei bambini adottati: il caso degli Eason.

Il Mercato dei Bambini Adottati: Private Re-Homing

Il Mercato dei Bambini Adottati: Nicole Easons

Esempio della pericolosità del private re-homing, ossia del mercato dei bambini adottati all’esterno svolto attraverso forum on-line, è Nicole Eason.

Residente nell’Illinois, insieme al marito Calvin, è riuscita ad adottare gratuitamente – perché a differenza delle adozioni internazionali, per le quali possono essere richieste cifre molto alte, il private re-homing non ha alcun costo – più di 6 tra ragazzi e ragazze dal 2006 al 2009 mentendo ai genitori adottivi che “offrivano” i propri figli attraverso i forum on-line.

 

Nicole si presentava come una madre premurosa e giustificava il suo desiderio di adottare bambini affermando che prendersi cura dei ragazzi la gratificava.

Nessuno dei genitori che le avevano affidato i propri figli sapeva però che alla donna erano stati tolti entrambi i figli biologici, un maschio ed una femmina, perché sia lei che il marito erano stati definiti dalle autorità come genitori che “hanno gravi problemi psichiatrici, nonché con tendenze violente”.

 

La bambina le fu tolta nel 2000 quando, a soli 9 mesi, fu ricoverata in ospedale per una frattura al femore per la quale i genitori non seppero dare alcuna spiegazione. In seguito un’ex amica della Easons testimoniò contro la donna accusandola di picchiare ed insultare la piccola.

Accusata di abusi ed abbandono, nel 2002 Nicole si vide sottrarre anche il figlio appena nato, una settimana dopo averlo dato alla luce, con le seguenti motivazioni riportate sul rapporto dello sceriffo:

<<L’ambiente domestico è in uno stato deplorevole per un bambino, spazzatura, vestiti, cibo stantio e acqua stagnante. Nei riguardi dei genitori c’è un’indagine aperta in Massachusetts dove i loro diritti genitoriali sono terminati a causa di abuso fisico su un altro bambino. I genitori hanno gravi problemi psichiatrici e con tendenze violente>>.

Tra i casi più eclatanti raccontati nell’inchiesta della Reuters e della NBC News che vedono coinvolti gli Easons vi è l’adozione, avvenuta nel 2006 sempre tramite il mercato dei bambini adottati, di un bambino che all’epoca dei fatti aveva 10 anni.

In quel caso la madre adottiva affidò il piccolo a Nicole e ad un amico di quest’ultima, Randy Winslow.

Il Mercato dei Bambini Adottati: Private Re-Homing

La Easons e Wnslow insieme al bambino di 10 anni

Fu proprio l’uomo a prendersi cura del bambino, che andò a vivere con lui fino a quando l’amico della Easons non fu arrestato con l’accusa di invio e ricezione di materiale pedopornografico.

Il bambino, oggi maggiorenne, per fortuna è poi ritornato dai genitori adottivi originali.

 

Visto che questa trattativa era andata poi a buon fine, e che le sue credenziali di buon genitore, che lei aveva falsificato, si rivelarono attraenti per i genitori che postavano annunci ed incrementavano il mercato dei bambini adottati, Nicole Easons proseguì con le sue adozioni.

Fino al 2013 quando, in seguito alla pubblicazione dell’inchiesta effettuata da Reuters e dalla NBC News, la donna e il marito sono stati accusati e successivamente processati per rapimenti multipli e trasporto di minore con l’intenzione di impegnarsi in attività sessuali.

La condanna è stata emessa nel giugno del 2016, Nicole e Calvin Eason sono stati considerati colpevoli di tutti i capi d’accusa e condannati a 40 anni di carcere.

 

L’inchiesta ha fatto sì che anche il gruppo utilizzato da Nicole, quello dedicato all’Adoption Disruption presente sulla piattaforma Yahoo, venisse rimosso dopo 9 anni di attività. Nell’eliminarlo l’azienda ha dichiarato che stava violando i termini di servizio di Yahoo.

Tuttavia ciò non cancella l’attività illegale, immorale e pericolosa che si cela dietro il mercato dei bambini adottati, una pratica che ha messo in evidenza le diverse falle delle leggi che dovrebbero invece tutelare i bambini ed i ragazzi.

 

Fonti: Reuters NBC News – Dipartimento di Giustizia



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