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Bambina Morsa da un Cane: l’Appello della Mamma

Nonostante la figlia sia ormai fuori pericolo, la mamma della bambina morsa dal cane dello zio continua a portare avanti la sua campagna

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

14 Febbraio 2017

Lo scopo di Emily Richardson, mamma della piccola Evy, la bambina morsa al volto dal cane di suo zio, non è demonizzare tutti gli animali bensì avvertire gli altri genitori affinché non lascino mai soli i propri figli con cani o altri cuccioli a loro sconosciuti.

La donna porta avanti questa campagna di prevenzione da alcuni anni, in seguito al grave incidente che vede protagonista proprio Evy.

Bambina morsa da un cane: la storia di Evy e Cosby.

Bambina Morsa da un Cane: l’Appello della Mamma

Il primo incontro/scontro tra la piccola Evy e Cosby, il cane appartenente allo zio della bambina, è avvenuto il 31 marzo del 2013.

La famiglia Richardson aveva deciso di trascorrere la Pasqua a casa della nonna materna, rimasta da poco vedova. Evy, che all’epoca aveva 2 anni, e suo fratello maggiore Cohen furono lasciati liberi di andare a cercare le uova pasquali.

 

Durante la tradizionale caccia, la madre della bambina aveva notato che quest’ultima si era avvicinata al recinto della gabbia dove era rinchiuso Cosby. Inizialmente non vi fu alcuna preoccupazione in quanto l’animale era per l’appunto rinchiuso.

Ecco perché i genitori di Evy rimasero sorpresi e allo stesso tempo scioccati nel sentire urlare e vedere la bambina morsa dal cane mentre con una mano si teneva una guancia ricoperta di sangue.

Corsi immediatamente in ospedale, il tutto si concluse con un intervento di chirurgia plastica e 10 punti di sutura.

 

Tale episodio fu considerato dai Richardson un caso isolato, nonostante ciò lo spavento fu tale da spingerli a mantenere le distanze dal cane.

Bambina morsa dal cane: il nuovo incubo.

Bambina Morsa da un Cane: l’Appello della Mamma

Diciotto mesi dopo l’incidente di Pasqua, Emily, impegnata con il trasloco insieme al marito, decise di mandare i figli dalla madre per farli trascorrere una notte più tranquilla.

 

Era la mattina del 3 ottobre 2014: dopo aver dormito dalla nonna, Cohen e Evy erano andati in cortile a giocare insieme allo zio Sam. Anche in quell’occasione la bambina morsa dal cane si avvicinò al recinto dell’animale ma stavolta l’epilogo fu ben peggiore. Poco prima delle ore 12:00 la nonna contattò i genitori della piccola dicendo che la stavano portando in ospedale.

 

Allarmati da quanto successo, i Richardson impiegarono 20 minuti per raggiungere i familiari e la piccola. Quest’ultima si trovava su una barella, piangeva e teneva strette alla guancia sinistra un copioso numero di garze.

<<Ho chiesto se potevo vederla – racconta la madre della bambina morsa dal cane facendo riferimento alla ferita – lei ha tolto la garza per l’orrore dei miei occhi. Il cane non ha morso nulla, il cane ha strappato una parte della faccia di mia figlia>>.

In effetti questa seconda ferita di Evy era molto più profonda della prima, i medici del Vanderbilt Children’s Hospital, l’ospedale pediatrico di Nashville (Tennessee), dove fu poi trasferita la piccola, riferirono ai genitori che il cane aveva strappato 5 strati di pelle e che ci sarebbero voluti diversi interventi per il totale recupero.

Nel corso dei mesi la bambina morsa dal cane subì 4 interventi chirurgici al termine dei quali ogni volta al suo risveglio chiedeva all’infermiera che la stava assistendo se fosse ancora una principessa.

 

Oggi la piccola Evy sta bene, ha superato tutto ciò che concerne la parte chirurgica ma ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che guariscano le ferite della mente.

La bambina morsa dal cane infatti soffre di un disturbo post-traumatico da stress (DPTS) che la porta ad avere incubi frequenti, terrori notturni ed episodi di enuresi notturna.

 


Ciò che ancora oggi sconvolge la signora Richardson sono le leggi vigenti nel Tennessee inerenti le aggressioni di animali.

<<I miei sentimenti sono passati dal dispiaciuto al timore che questo animale sia tornato>> raccontava la donna.

Cosby infatti, essendo l’incidente avvenuto sul tuo territorio – il suo attacco alla piccola è stato quindi definito un atto di difesa – è tornato a casa dopo 10 gironi di isolamento mentre lo zio di Evy, padrone del cane, ha dovuto pagare una multa di 150 dollari con l’obbligo di affiggere accanto al recinto dell’animale cartelli con scritto “Attenti al cane”.

 

Da quel momento in poi la mamma della bambina morsa dal cane chiede una maggior tutela per coloro che sono stati aggrediti da un animale ed invita tutti i genitori a non lasciare i propri figli da soli con animali che non conoscono.

 

Fonte: Daxtonsfriends WSMV Facebook 

 

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