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Insegnante Disabile Posa Senza Veli: “Il Corpo è Sopravvalutato”

Insegnante disabile, affetto da SMA, Atrofia Muscolare Spinale, e costretto sulla sedia a rotelle, posa senza veli per un servizio fotografico: il messaggio

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

06 Marzo 2017

<<Molti di noi credono che l’aspetto esteriore sia uno degli ingredienti chiave per il successo. La domanda è: è davvero così?>>.

Con queste parole Torstein Lerhol, un insegnate disabile norvegese di 30 anni, introduceva il discorso attraverso il quale spiegava le motivazioni che circa 3 anni e mezzo fa avevano spinto lui ed il fotografo Henrik Fjørtoft alla realizzazione e pubblicazioni di alcuni suoi scatti senza veli.

Insegnante disabile posa senza veli: “Il corpo è sopravvalutato”.

Insegnate Disabile Posa Senza Veli: “Il Corpo è Sopravvalutato”

Prima ancora di comprendere meglio le motivazioni di cui sopra, facciamo un piccolo sunto introduttivo sulla vita di Lerhol.

 

Politico ed insegnante disabile norvegese, Torstein Lerhol è affetto da SMA, Atrofia Muscolare Spinale, una malattia neuromuscolare che determina la progressiva morte delle cellule nervose del midollo spinale, ossia le cellule che trasmettono ai muscoli i comandi di movimento.

Tale condizione impedisce ai soggetti che ne soffrono movimento quali camminare, controllare testa e collo e deglutire. Può inoltre presentare altri tipi di complicazioni che interessano soprattutto l’apparato respiratorio.

 

Quando i genitori di Torstein appresero della condizione del loro bambino, che non avrebbe mai camminato e non avrebbe avuto un “aspetto normale”, decisero di crescerlo ugualmente come i suoi fratelli, ossia come una persona normodotata.

Col passare del tempo il giovane insegnante disabile dimostrò che i suoi genitori avevano ragione, la sua condizione infatti non gli impedì di terminare gli studi, proprio come avevano fatto i suoi fratelli, di viaggiare, di diventare un docente e costruirsi così un futuro, nonché diventare uno dei più giovani esponenti politici del suo Paese.

All’apparenza esile e molto fragile, il corpo di Lerhol pesa appena 17 kg, l’insegnante disabile, aiutato dal fotografo Henrik Fjørtoft, ha cercato di spiegare a tutti il significato della vera bellezza e di quanto la nostra società sopravvaluti il corpo e la bellezza esteriore.

Come spiega attraverso il suo blog, tutto ha avuto inizio nel maggio del 2013 quando Henrik gli chiese di poterlo fotografare senza veli.

Inizialmente dubbioso per quella particolare richiesta, l’ insegnante disabile comprese poi quello che era il vero scopo di quel progetto:

<<Il fotografo ha voluto trasmettere che la bellezza è molto di più di quello che vediamo ora come la bellezza, e che non c’è una facile risposta a ciò che è bello e grande. Voleva dimostrare che il giusto occhio riesce a vedere la bellezza in ogni cosa. Il messaggio è che la società ha sempre più bisogno di accettare tutte le persone a prescindere dall’aspetto e dal funzionamento. Il fatto che non vi sia una risposta facile a ciò che rappresenta la bellezza è stato il motivo principale per cui ho voluto realizzare queste immagini>>.

Gli scatti vennero realizzati in quello stesso periodo nelle profondità del bosco di Bymarka, la più famosa area ricreativa della città norvegese Trondheim, ma ci volle circa un mese prima che l’ insegannte disabile decidesse di renderle pubbliche.

<<Sono stato a lungo in dubbio se pubblicare o meno questo testo e queste immagini – scriveva l’ insegnante disabile sul suo blog il 30 giugno del 2013 – Voglio mostrare che il corpo e l’aspetto non hanno avuto alcun impatto importante sulla mia mia auto-realizzazione>>.

Scherzando Lerhol  afferma che quando ha realizzato quegli scatti era ben consapevole di non somigliare a Brad Pitt, piuttosto la posizione della sua colonna vertebrale lo avrebbe reso più simile al campanaro di Notre-Dame.

 

 

Un post condiviso da Henrik Fjørtoft (@henrikfjortoft) in data:


Tuttavia la sua intenzione, come anche quella del fotografo che l’ha voluto ritrarre in quei particolari scatti, non era quella di “apparire” bensì dimostrare ad altri che il suo aspetto non conforme ai canoni di bellezza della società non gli ha impedito di avere successo:

<<Questo non mi ha impedito di raggiungere i miei sogni. Gli studi e la politica mi hanno dato la convinzione che fosse possibile raggiungere i miei obiettivi senza il cosiddetto “look perfetto”. La gente che mi ha guardato con rispetto spesso ha dimenticato la mia disabilità e il mio aspetto scheletrico>>.

L’ insegnante disabile inoltre racconta del suo rapporto con i suoi studenti, ragazzi che vanno oltre la fisicità del loro docente apprezzandone invece le qualità.

Insegnante Disabile Posa Senza Veli: “Il Corpo è Sopravvalutato”

Torstein Lerhol, politico e insegnate disabile norvegese, in uno degli scatti realizzati da Henrik Fjørtoft

In ultimo Torstein, che non vuole apparire ingenuo, ammette che l’aspetto spesso aiuta ma precisa che deve essere un fattore secondario e non predominante:

<<La gente ha tante altre qualità che sono più importanti dell’aspetto. È questo che dovrebbe contare. L’obiettivo deve essere una società che si concentra sulla capacità, abilità e attitudini, e non se sei grasso, magro, alto, basso o semplicemente molto diverso. La mia opinione è che il corpo in ultima analisi, è molto sopravvalutato>>.

Parole vere che ancora oggi, a distanza di 3 anni e mezzo dalla loro pubblicazione, sono in grado di colpire il cuore delle persone stupendo lo stesso protagonista che lo scorso 2 marzo, in seguito ad una rinnovata condivisione delle sue foto attraverso alcuni siti stranieri, ha visto crescere in modo incredibile il numero dei suoi followers instagram.

Segno questo che le sue parole non sono andate perse nel tempo.

 

 

Fonte: VG Meningsfyltliv



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