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Il Papà di Oggi e di Ieri, alla Ricerca del Papà Ideale

Il papà di oggi e di ieri, una riflessione sul cambiamento

Gioela Saga

di Gioela Saga

19 Marzo 2017

Nel giorno della festa del papà dedichiamo una riflessione importante e doverosa sulla sua figura.

 

Spesso relegato più o meno consciamente ad un ruolo secondario, da coprotagonista a mera comparsa, a seconda dei casi, il papà di oggi e di ieri è invece una colonna portante della famiglia, ha saputo rinnovarsi e ritrovare il giusto equilibrio nella coppia che sceglie di diventare famiglia e allargare i proprio amore abbracciando un figlio.

 

Sicuramente la sua immagine è cambiata nel tempo e proprio in questo risiede la sua forza.

Il papà di oggi e di ieri a confronto

il papà di oggi e di ieri a confronto

 

Molto spesso si sentono critiche feroci che colpiscono “il papà di oggi”, messo a confronto con quello di un tempo.

 

Fondamentalmente gli si rimprovera di essere troppo amico e poco genitore.

Questa è in sintesi la critica che può però riferirsi ad entrambe le figure genitoriali, laddove vi sia una scarsa maturità, non per forza anagrafica, e mamma e papà non siano ancora pronti per diventare punti di riferimento precisi e decisi.

 

La famiglia patriarcale di una volta non esiste più, almeno nei suoi connotati tradizionali e se anche può esserci qualche nostalgico, i tentativi diventano così anacronistici da sfociare in drammatici fallimenti a priori.

 

Vediamo le differenze più marcate tra il papà di oggi e di ieri cercando di ipotizzare un confronto e anche un attuabile compromesso costruttivo:

– Il papà di ieri: bastava uno sguardo per farci rigare dritto.

 

E’ vero, la maggior parte di noi ricorda ancora quel brivido lungo la schiena che ci percorreva non appena sentivamo quello sguardo farsi cupo e valere più di mille parole. Era un linguaggio non verbale ma altrettanto significativo e assolutamente efficace che raggiungeva subito il suo scopo.

 

Il papà di oggi forse ha una presa meno diretta, è diventato più “diesel” in questo rapporto con i figli, sempre in linea generale naturalmente.

Lo sguardo del papà moderno è più rilassato e aperto. In questo spesso lo si accusa di avere meno presa, di essere meno severo e dunque meno capace e rispettato.

 ilpapà di oggi e di ieri a confronto

 

– Il papà di oggi parla di più con i propri figli.

 

Rispetto ad un tempo il papà di oggi trova, in generale, comunque più tempo per parlare con i propri figli. La comunicazione verbale forse è più favorita, distesa.

 

Oggi i papà si interrogano sul proprio ruolo e interrogano i figli sui loro sentimenti, la loro condizione, si conoscono molto di più reciprocamente e sono in grado di instaurare un buon livello di complicità.

 

Una volta il papà che faceva sedere sulle proprie ginocchia il figlio era già considerato moderno, oggi i papà portano al parco i bimbi, li accompagnano nei vari impegni al pari delle mamme e sono in grado di preparargli il pranzo.

 

Vuoi che di necessità si faccia virtù, visto che anche il ruolo della donna è cambiato, il papà moderno è versatile e propenso al dialogo, molto più di un tempo.

 

– Il papà di ieri usava le maniere forti.

 

Certamente, decenni fa, l’educazione dolce era un miraggio e laddove lo sguardo non bastava, si impartiva un’educazione forte, basata spesso su una violenza verbale o corporale di un certo tipo.

 

Proprio il dialogo che il papà di oggi tendenzialmente riesce ad instaurare maggiormente con i figli è in grado di sostituire ampiamente tutto ciò e di permettere una crescita più equilibrata e serena.

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 i papà di oggi e di ieri a confronto

– Il papà di oggi è troppo….mamma…

 

Non so se a voi è capitato ma io ho sentito questa affermazione più di una volta e mi ha fatto sorridere.

 

Dopo anni di lotte per le conquiste sulla parità di genere, la voce fuori dal coro emerge dissonante:

Il papà che cambia il pannolino o che fa la spesa con il pupo nel carrello è “troppo mamma”!

Ma come??? Non volevamo proprio questo?

 

Condividere la genitorialità, pur mantenendo le proprie peculiarità. Potremmo definirlo un equilibrio auspicabile che faccia contenti tutti.

Questa compenetrazione di ruoli genera anche un maggior dialogo tra mamma e papà che non può essere che proficuo per i figli che, a loro volta, metabolizzeranno tutto ciò per riprodurlo e migliorarlo nella propria vita affettiva futura.

Possiamo dire in generale che il papà di ieri era un “cattivo papà” rispetto al papà di oggi o viceversa?

No di sicuro, è solo uno specchio di tempi diversi che si sono evoluti.

 

Nessuno stereotipo è mai efficace ma, guardandoci indietro, solletica il cuore il pensiero dei papà di una volta che lavoravano in fabbrica per lunghe ore al giorno o alla notte, le loro mani erano forse più sporche di oggi, odoravano anche più di fumo e forse a casa erano più taciturni e impenetrabili ma anche per i nostri “vecchi” papà c’è sempre un posto speciale nel cuore.

 

Ciò vuol dire che, a loro tempo, il lavoro di papà l’hanno fatto eccome. 

 

Dunque: auguri a tutti i papà di ieri e di oggi!

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