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Powassan virus: allarme virus trasmesso dalle zecche

Si sta diffondendo sempre più l’ allarme Powassan virus appartenente ad un più vasto gruppo di virus che può essere trasmesso all’uomo da artropodi come zecche

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

05 Maggio 2017

Con l’arrivo della primavera e dell’estate, e l’aumento delle gite fuori porta, soprattutto quelle effettuate in campagna o nei boschi, vi è una maggiore diffusione di informazioni inerenti eventuali insetti e parassiti che possono arrecare danni, più o meno gravi, all’uomo.

Api, zanzare, vespe e zecche saranno sì minuscoli animaletti ma non del tutto innocui.

 

E proprio al riguardo delle zecche si sta diffondendo sempre più l’ allarme Powassan virus (POW), un virus molto pericoloso che può infettare questo parassita che a sua volta può trasmetterlo al suo ospite tramite morso.

Powassan virus: allarme virus trasmesso dalle zecche.

Powassan virus: allarme virus trasmesso dalle zecche

Impegnati con il costante aumento dei casi di malattia di Lyme, una patologia di origine batterica (Borrelia è l’agente patogeno) trasmessa all’uomo attraverso il morso di zecche dure, quelle appartenenti al genere Ixodes, gli scienziati statunitensi hanno mostrato una grande preoccupazione per il Powassan virus.

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Come riportato sul sito del CDC (Centers for Disease Control and Prevention, ossia il centro per il controllo e la prevenzione delle malattie), negli ultimi 10 anni sono stati circa 75 le persone contagiate dal Powassan virus di cui si ha notizia negli USA, collocate geograficamente nei paesi del Nord-Est e nella zona dei Grandi Laghi.

A preoccupare maggiormente gli esperti è la mortalità che tale patogeno comporta e il fatto che non esista né vaccino né cura specifica per il Powassan virus ma solo ed esclusivamente trattamenti sperimentali ospedalieri che, in alcuni casi, possono rappresentare dei veri e propri salvavita.

 

A differenza della Borrelia, batterio responsabile della malattia di Lyme (diffusa presente anche in Italia), che necessita di circa 24 ore prima di riuscire a passare dalla zecca all’uomo, il Powassan virus viene trasmesso dal parassita all’ospite in soli 15 minuti.

I primi sintomi del virus, che può causare un’infiammazione al cervello, possono manifestarsi a partire da un minimo di 2 giorni fino ad un massimo di 2 settimane e sono in prevalenza mal di testa e febbre, nausea e vomito per poi accusare sintomi ben più gravi come confusione, convulsioni, difficoltà di respirazione e coma.

 

A tal proposito, la dottoressa  Jennifer Lyons, capo della divisione di malattie neurologiche e infiammatorie presso il Brigham and Women Hospital nonché professore associato di neurologia presso l’Harvard Medical School, ha dichiarato alla CNN:

<<Circa il 15% dei pazienti colpiti dai sintomi non sopravvivono. E tra chi sopravvive almeno il 50% subirà danni neurologici a lungo termine e spesso irreversibili>>.

Ancor più preoccupanti le dichiarazioni che la stessa Lyons ha rilasciato al sito di Today, uno dei più famosi programmi americani di informazione ed intrattenimento, trasmesso ogni mattina sulla NBC:

<<La linea di fondo è che dovremmo avere molta paura di questa patologia, nessuno è al sicuro da essa. E un fenomeno emergente che potrebbe esplodere nei prossimi anni>>.

Tale dichiarazione è dipesa dal fatto che il conteggio riportato sul portale della CDC, di cui sopra, è stato effettuato in base al numero di persone che hanno sviluppato una forma più grave della malattia provocata dal Powassan virus mentre i sintomi più lievi sono spesso confusi con quelli di una semplice influenza ed è quindi possibile che vi siano persone infettate delle quali non si ha conoscenza.

<<È molto probabile che siano molti di più i soggetti infettati e non identificati – ha spiegato Ann Powers, capo del reparto della CDC che si occupa dell’attività virologia nel ramo malattie arbovirali  – perché i loro sintomi sono lievi>>.

La Powers ha inoltre affermato di non poter prevedere se e quanto grande potrà essere la diffusione del Powassan virus e se ci sarà o meno un’epidemia come accaduto per la malattia di Lyme.

Tuttavia secondo alcuni studi riportati nell’articolo di Today, negli ultimi anni sarebbe stato registrato un aumento delle zecche divenute portatrici del Powassan virus.

Seppur non tutti si dicono convinti di tale incremento, la preoccupazione verso questo agente patogeno è divenuta tale quando si è scoperto che il virus, dapprima trasmesso da una specie di zecca che non mordeva l’uomo, ha iniziato successivamente a diffondersi attraverso specie di zecche che, al contrario, sono più propense a mordere le persone.

Molte sono state trovate come “ospiti” dei cervi e appartengono alle categorie delle Ixodes cookei, Ixodes marxi e Ixodes scapularis.

Powassan virus: allarme virus trasmesso dalle zecche

Purtroppo, come detto in precedenza, non è ancora possibile prevedere se e quanto si diffonderà il Powassan virus, l’unico dato certo è che può essere mortale e ben più pericoloso della malattia di Lyme.

 

Non essendoci una cura specifica è importante prevenire i morsi di zecca avendo cura di indossare maglie e pantaloni lunghi quando si effettuano escursioni nei boschi o in campagna, usare dei prodotti repellenti per zecche e fare subito un bagno, controllare bene il proprio corpo, una volta tornati dall’escursione.

In caso di puntura di zecca invece, che non vuol dire obbligatoriamente aver contratto infezioni o malattie, è necessario contattare quanto prima il medico o rivolgersi al pronto soccorso evitando il fai da te che prevede l’uso di pinzette per rimuovere il parassita, avvicinare una sigaretta accesa a quest’ultimo o usare oli ed unguenti.

 

Fonte foto: Tickencounter



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