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Virginia, una piccola guerriera di 455 grammi

Quella che stiamo per raccontarvi attraverso le parole di mamma Paola è la storia di Virginia, una piccola guerriera che ha vinto la sua battaglia più grande

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

21 Giugno 2017

“Era lunga quanto la mia mano”.

Questa la frase che mi ha maggiormente colpita quanto ho letto il racconto di mamma Paola, parole alle quali hanno fatto eco le immagini di quel minuscolo essere, così piccolo da poter essere cullato nel palmo di una mano, così fragile da avere paura di toccarlo eppure così forte da stupire tutti.

Virginia, una piccola guerriera di 455 grammi.

Virginia, una piccola guerriera di 455 grammi

La storia di Virginia inizia con un sogno, quello che giorno dopo giorno cresceva nei cuori di Paola e Federico, era il forte desiderio di avere un figlio da amare, crescere e proteggere.

Così, l’8 dicembre del 2015 comincia il loro viaggio nella genitorialità, un percorso che sin da subito si mostra essere impervio e difficoltoso a causa delle particolari condizioni dell’utero di Paola.

Nonostante ciò, l’amore verso quel piccolo essere che stava crescendo nel ventre della sua mamma ha dato loro la forza di andare avanti e superare una minaccia d’aborto che, per fortuna, si risolse per il meglio.

 

Ma il destino aveva riservato loro una prova ben più difficile.

 

Paola viene ricoverata d’urgenza il 6 maggio 2016, Virginia, che era a metà del suo percorso di crescita, mostrava segni di sofferenza.

<<C’era poco liquido amniotico e poco flusso, i tracciati erano sempre brutti, la mia vita da lì si fermò! Ogni giorno le ecografie davano poca speranza, la piccola aveva smesso di crescere, i dottori non mi davano speranza>>.

Fu a quel punto che i medici misero la coppia di fronte a due terribili possibilità:

 

  • Un cesareo d’urgenza che garantiva alla piccola Virginia il 50% di possibilità di morte immediata e un’80% di ulteriori problemi;
  • Lasciare che la natura facesse il suo corso e sperare che la voglia di vivere della bambina fosse più forte di ogni avversità.

 

Con la paura nel cuore, Paola e Federico optarono per la seconda scelta fino a quando, 10 giorni dopo, non riscontrando alcun cambiamento e con la consapevolezza di non avere più alcuna speranza, accettarono il suggerimento di una delle dottoresse: l’aborto terapeutico.

Fu proprio allora che Virginia fece sentire forte la sua presenza.

<<Lunedì 16 maggio mi diedero una notizia “l’aborto terapeutico non si può più fare, il tracciato risulta un po’ migliorato”>>.

Virginia aveva dato prova di voler vivere, di voler venire alla luce per poter finalmente godere di quello smisurato amore che i suoi genitori volevano darle e che lei voleva dare loro.

<<Sin da subito ha fatto capire di volere uscire e vivere!! Ha combattuto da quando era dentro! Così, dopo 11 giorni di agonia decidemmo di farla nascere>>.

Virginia venne alla luce il 17 maggio del 2016 alle ore 16:10, dopo 27 settimane e 4 giorni di gestazione, un piccolo esserino di 28 cm e 455 grammi.

<<Era lunga quanto la mia mano>>.

Da quel momento Virginia iniziò la sua battaglia più importante, 3 lunghissimi mesi di ansie e paure durante i quali dovette affrontare ogni tipo di prova (trasfusioni di sangue, aiuto respiratorio con BPAP e CPAP, crisi cardiaca, etc.) mostrando un grande coraggio ed un’immensa forza.

E sorprendendo tutti!

 

Dopo 76 giorni di incubatrice, il 30 luglio Virginia viene trasferita nella culletta.

<<Non ci potevamo credere, era un sogno!>> commenta mamma Paola che il 22 agosto è finalmente tornata a casa con la sua bambina.

 

Oggi Virginia è cresciuta, pesa 6,1 kg ed lunga 65 cm, sorride come solo chi ama la vita sa fare ed i suoi occhi trasmettono quella intensa voglia di vivere che oggi le ha permesso di poter stare con la sua famiglia.

 

<<Vogliamo che la nostra storia sia di aiuto ed incoraggiamento per quei genitori che stanno vivendo la nostra stessa esperienza. La natura a volte vince anche sui pronostici dei dottori. Noi siamo stati fortunati, abbiamo avuto al nostro fianco un carissimo angelo, un’amica infermiera i cui consigli hanno saputo indicarmi la giusta strada da percorrere>>.

 

Ho deciso di concludere questo racconto con un altro pensiero di mamma Paola, parole che tutti noi dovremmo sempre tenere a mente:

<<Chi si lamenta dei troppi problemi e della vita dovrebbe prendere esempio da questi guerrieri, che alla vita si aggrappano con tutte le loro forze, semplicemente per vivere>>.

 

 

 

Fonte foto di copertina: Ingimage – ID Immagine: ISS_3692_27056

Le altre foto poste a corredo di questo articolo ci sono state fornite da Paola e ritraggono la piccola Virginia.

 

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