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Eleonora Abbagnato parla della madre malata

Eleonora Abbagnato, prima ballerina italiana a diventare étoile dell’Opéra di Parigi, si racconta in un’intervista e parla della sua famiglia

di Redazione VitaDaMamma

04 Luglio 2017

È stata la prima ballerina italiana a diventare étoile dell’Opéra di Parigi, oggi si divide tra la capitale francese e Roma dove dal 2015 ricopre il ruolo di direttrice del Teatro dell’Opera.

In occasione del suo 39esimo compleanno, festeggiato lo scorso 30 giugno, Eleonora Abbagnato ha parlato di se, della sua famiglia e dei suoi progetti futuri.

Eleonora Abbagnato: un sogno iniziato a 4 anni.

Eleonora Abbagnato parla della madre malata

L’amore di Eleonora Abbagnato per la danza ha avuto inizio con un vero e proprio colpo di fulmine, alla tenera età di 4 anni.

Da piccola la ballerina trascorreva le sue giornate nel negozio di abbigliamento della mamma, quest’ultima per non farla annoiare decise di mandarla alla scuola di danza classica di Marisa Benassai che si trovava al piano superiore.

<<L’incantesimo fu immediato. Rimasi lì seduta a guardare le bimbe in tutù, io con le braccia incrociate, silenziosa e immobile. Quando mamma venne a prendermi, balzai in piedi e urlai: “Voglio stare qui e basta”. Iniziai a ballare e la sera dovevano portarmi via a forza>>.

Una passione e una determinazione che, una volta compiuti 12 anni, l’hanno portata via da casa: Eleonora Abbagnato infatti si trasferisce a Montecarlo per studiare nella scuola di Marika Bresobrasova.

Pur risentendo molto della solitudine e della mancanza della sua famiglia, la ballerina ha proseguito nel suo impegnativo percorso fino a raggiungere il successo che tutti oggi noi conosciamo.

Prossima alla pensione – in Francia i ballerini lasciano le scene una volta compiuti 42 anni – Eleonora Abbagnato parla del suo futuro e della sua famiglia.

Sposata dal 13 giugno del 2011 con l’ex calciatore Federico Balzaretti, oggi dirigente della Roma, dal cui matrimonio sono nati Julia, 5 anni, e Gabriel, 2 anni – Balzaretti ha altre 2 figlie, Lucrezia, 12 anni, Ginevra Vittoria, 9 anni – la Abbagnato, pensando a se stessa tra qualche anno, si immagina così:

<<Io che pulisco, faccio da mangiare, seguo futuri ballerini, faccio la spesa. Io che sono felice>>.

Eppure, in questo quadro sereno e gioioso, non sono mancate e non mancano le ombre che minano la sua spensieratezza.

Prima fra tutte la paura di perdere il marito, l’uomo con il quale ha trovato il suo equilibrio, colui che considera il suo paradiso privato.

<<Ogni volta che lo vedo, è la prima volta. Ci vorremmo risposare ogni mese – racconta Eleonora Abbagnato – La mia più grande paura è che muoia. Non potrei vivere senza mio marito. Perché noi siamo equilibrio. Siamo uniti anche se per giorni non ci vediamo>>.

 

 

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La lontananza è la caratteristica di molti suo rapporti affettivi, anche quello con i suoi genitori, in particolar modo con sua madre che, nonostante la separazione avvenuta durante la sua adolescenza, ha sempre sentito vicina.

Eleonora Abbagnato la descrive come una donna forte che, seppur lontana, le è sempre stata vicina, una figura che ha saputo darle forza anche quando era lei ad aver bisogno di attenzioni:

<<Mia mamma – rivela – si sta curando da una leucemia in forma cronica. Ce la stiamo cavando, ma quando ce l’hanno detto dentro quel dolore volevo lasciare lo spettacolo, mi strideva. Poi sono corsa da lei. L’ho guardata negli occhi. E mi ha ridato ogni forza>>.

Quella forza che l’ha spinta ad andare avanti e a sostenerla in questo nuovo ed impegnativo percorso.

 

Fonte: Corriere Vanity Fair

 

 



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