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Ogni quanto tempo bisogna cambiare le lenzuola

C’è un motivo di salute ben preciso che spiega ogni quanto tempo è necessario cambiare le lenzuola del letto, una routine che non va mai ritardata

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

07 Dicembre 2017

Ogni quanto tempo bisogna cambiare le lenzuola del letto?
 
Una domanda che può sembrare scontata e superflua la cui risposta però può dire molto sulla salute di ognuno di noi.
 
Ritardare questa routine domestica infatti può aumentare il rischio di sintomi allergici anche nei soggetti che in realtà non soffrono di allergia.
 

Ogni quanto tempo bisogna cambiare le lenzuola

 
cambiare le lenzuola pulizie casa
 

“Anche se non hai un’allergia, puoi avere una risposta allergica”.

 

È quanto dichiarato da Philip M. Tierno, microbiologo della New York University, che consiglia di cambiare le lenzuola una volta a settimana in modo tale da non rendere il proprio letto un “parco botanico” dove proliferano batteri e funghi.
 
Ogni individuo trascorre in media nel proprio letto un terzo della sua vita, un ambiente che condivide con germi, batteri e funghi che si annidano tra le pieghe di lenzuola, materasso e cuscini e che in buona parte lui stesso ha contribuito a far proliferare.
 
Come è possibile ciò?
 
Secondo gli scienziati, generalmente una persona produce ben 26 litri di sudore in un anno mentre è a letto, il calore e l’umidità prodotti dal corpo umano contribuiscono alla creazione di un ambiente ideale nel quale crescono e si moltiplicano funghi e batteri.
 
A questi vanno aggiunti altri microrganismi provenienti da fonte umana (che aumentano se si ha l’abitudine di dormire nudi), ossia quelli contenuti nelle secrezioni intime o provenienti da colpi di tosse e starnuti.
 
Per quanto riguarda le fonti esterne, nel letto si annidano anche i microbi stranieri come la lanugine, il polline, i detriti degli acari della polvere finanche i peli di animali.
 
Cambiare le lenzuola una volta a settimana consente di liberarsi di tutto questo, evitando un’ancor più proficua proliferazione di microrganismi poco graditi.
 

“Se hai toccato le feci di un cane per la strada, vorresti lavarti le mani – afferma Tierno – Considera una situazione analoga per il tuo letto. Se hai visto cosa c’era, ma ovviamente non lo vedi, dopo un po’ devi dire a te stesso: Voglio dormire con questo?”.

 

Tornando al discorso delle allergie, cambiare le lenzuola spesso può evitare manifestazioni allergiche anche in coloro che non ne soffrono.

 
Questo perché mentre siamo a letto la nostra bocca ed il nostro naso vengono a contatto con i funghi e i batteri che si annidano tra le lenzuola e i cuscini, tale contatto può innescare anche nelle persone sane ripetuti starnuti e/o colpi di tosse tipici dei soggetti allergici.
 
Nel decidere i tempi giusti per cambiare le lenzuola – una settimana è l’ideale in inverno, più frequente invece il cambio in estate, periodo in cui si suda di più – tenete dunque conto di tutto ciò e, se lo ritenete opportuno, valutate in fase di lavaggio l’uso di prodotti disinfettanti non chimici come l’aceto.
 
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Fonte: Business Insider
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Fonte immagine di copertina Ingimage con licenza d’uso ID: 02E66288

 

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