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5 cose che devi smettere di fare immediatamente

Alcune azioni quotidiane possono rivelarsi nocive per il nostro organismo, ecco le 5 cose che devi smettere di fare subito perché possono arrecarti danni

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

04 Gennaio 2018

La quotidiana routine di ogni singolo individuo è formata da tante piccole azioni, scelte che spesso si effettuano anche inconsapevolmente.

Queste azioni rappresentano una vera e propria prassi ma, nel lungo termine, possono divenire fonte di problemi sia fisici che psichici.
 
Qui di seguito vi elenchiamo 5 cose che devi smettere di fare e che solitamente compi ogni giorno.
 

5 cose che devi smettere di fare subito.

 
5 cose che devi smettere di fare subito
 
Usare i cotton fioc, schiacciare i brufoli, andare al bagno con il cellulare sono solo alcune delle cose che devi smettere di fare subito perché possono arrecare danni fisici non sempre visibili nell’immediato ma che possono manifestarsi anche a lungo termine.

Ma vediamole insieme nel dettaglio.
 

1 – Cose che devi smettere di fare: andare in bagno col cellulare.

 
Prima ancora che gli smartphone entrassero a far parte delle nostre vite, si era soliti andare in bagno portando con se riviste e/o giornali per intrattenersi durante il bisogno fisiologico.

Quando ciò non accadeva, si “ammazzava il tempo” prendendo la prima cosa che capitava sotto mano e ci si ritrovava a leggere le etichette di bagnoschiuma e detersivi che in bagno non mancano mai.
 
Oggi invece si ha l’abitudine di portare il cellulare in bagno, divenuto per molti un oggetto indispensabile durante i momenti di noia.
 
Ebbene, come detto in precedenza, tale scelta viene annoverata tra le cose che devi smettere di fare subito.
 
Sorvolando sulle motivazioni “venali” – provate ad immaginare la disperazione di una persona che vede cadere accidentalmente il proprio cellulare dentro il water, magari ancor prima di aver fatto lo scarico – valutiamo insieme il benessere dell’individuo.
 
Come spiega Gregory Thorkelson, psichiatra del dipartimento di gastroenterologia, epatologia e nutrizione dell’Università di Pittsburgh, il tempo medio per espletare i propri bisogni non deve superare i 10/15 minuti.
 
Spesso si tende ad andare in bagno quando non vi è un immediato bisogno e ci si intrattiene sulla tazza, cellulare alla mano, anche per mezz’ora.

Ciò, a lungo andare, può comportare un maggiore sforzo, l’individuo infatti è portato a spingere quando non vi è un reale bisogno e questo potrebbe aumentare lo sviluppo ed il conseguente sanguinamento delle emorroidi.
 
Inoltre concentrarsi sulla lettura del cellulare, come anche quella di un giornale e/o rivista, distoglie l’attenzione da ciò che si dovrebbe in realtà fare in bagno, interrompendo così l’espletazione dei propri bisogni.
 

“Impiegare regolarmente più di 10 o 15 minuti per defecare potrebbe essere un segnale che qualcosa non va – spiega Thorkelson – restare un sacco di tempo in bagno è anche un segno che potresti essere stitico”.

 
In tal caso è opportuno consigliare il proprio medico e valutare se sia il caso di aggiungere alla propria dieta delle fibre.
 

2 – Cose che devi smettere di fare: andare a letto digiuni.

 
Sono tante le persone convinte che digiunare possa contribuire a perdere peso, in particolar modo andare a letto senza mangiare rappresenta per loro un’ottima soluzione per eliminare i chili in eccesso.

Nulla di più sbagliato.
 
Come spesso accade, ad essere realmente nocivi sono gli eccessi, mangiare troppo o non mangiare affatto non è mai la soluzione migliore, al contrario, così facendo di rischia di compromettere il metabolismo e di conseguenza la propria linea.

È quindi preferibile scegliere sempre la così detta “via di mezzo”, ed ecco perché andare a letto digiuno è tra le cose che devi smettere di fare assolutamente.
 
Sarebbe opportuno cenare ed andare a letto dopo un’ora e mezza circa, se invece l’ora di cena è ormai passata, non saltare il pasto piuttosto opta per qualcosa di leggero come una minestra, del tè con i biscotti o uno yogurt con dei cereali.
 
Di sera bisogna evitare soprattutto i grassi saturi che si trovano in alimenti quali carni bovine o di maiale e latticini come latte, burro e panna.

Questi cibi infatti possono causare problemi di digestione, provocare gas intestinali e, di conseguenza, possono disturbare il sonno.
 
La dietista Cassie Bjork spiega:
 

“Il giusto pasto fatto prima di andare a dormire fornisce il carburante di cui il tuo corpo ha bisogno per bruciare calorie mentre dormi e garantisce il rilascio di ormoni della fame che dicono al tuo corpo di immagazzinare il grasso”.

 
Insomma, mangiare si ma con consapevolezza e moderazione.
 

3 – Cose che devi smettere di fare: pulire le orecchie con il cotton fioc.

 
Contrariamente a quanto si pensa, l’uso del cotton fioc non è sinonimo di pulizia dell’orecchio, al contrario può essere causa di un maggior accumulo di cerume all’interno del condotto uditivo.

Il cotton fioc infatti non fa altro che spingere all’interno dell’orecchio il cerume, impedendone così l’uscita.
 
5 cose che devi smettere di fare subito
 
Inoltre tale oggetto può essere veicolo di funghi e batteri che, una volta trasferiti nel condotto uditivo, possono causare infezioni.

Ma non è tutto!
 
L’uso del cotton fioc può seriamente danneggiare le strutture interne dell’orecchio, causando addirittura la perforazione del timpano con conseguente perdita dell’udito.
 
Pulire le orecchie: metodi alternativi al cotton fioc.
 

4 – Cose che devi smettere di fare: schiacciare i brufoli.

 
I brufoli, piccole infezioni batteriche che hanno origine nel bulbo pilifero o nella ghiandola sebacea, sono tra i più diffusi inestetismi della pelle e possono comparire in varie zone del corpo come il viso, il collo, le spalle, le ascelle, le natiche, etc..
 
La loro comparsa, soprattutto nei punti maggiormente esposti, induce spesso l’individuo a schiacciarli con la convinzione di eliminarli velocemente.

Nulla di più sbagliato!
 
5 cose che devi smettere di fare subito
 
Schiacciare un brufolo equivale a provocare una piccola ferita ed aumentare il rischio di infezione, dovuto anche al continuo contatto con le mani che, come ben sappiamo, sono veicolo di germi e batteri.
 
Non sono infatti rari i casi in cui questi brufoli, in particolar modo quelli del viso, una volta schiacciati lascino segni e cicatrici anche abbastanza vistose.

È quindi preferibile eliminare i brufoli con altri rimedi, sia farmaceutici che naturali, evitando di ricorrere a mezzo così drastici e pericolosi.
 
Come togliere i brufoli: 10 rimedi naturali
 

5 – Cose che devi smettere di fare: dormire con il telefono acceso nel letto o accanto ad esso.

 
Il cellulare è diventato così importante che in tanti, forse troppi, non lo lasciano neanche quando vanno a dormire.

Tale abitudine può rivelarsi nociva e pericolosa per la propria salute per tre diversi motivi. Vediamo insieme quali sono:

 

  1. Gli smartphone non vanno mai coperti, ciò impedirebbe al calore dello stesso di dissolversi correttamente provocando un surriscaldamento che, nel peggiore dei casi, lo farebbe esplodere o bruciare. È quindi importante non addormentarsi mai con il cellulare nel letto, soprattutto posizionato sotto il cuscino;
  2. Gli schermi degli smartphone, come anche i tablet che hanno schermi a LED, hanno quella caratteristica “luce blu” che emette lunghezze d’onda molto simili alla luce del giorno. La presenza di questa luce durante la notte può inibire la produzione della melatonina, un ormone che agisce sull’ipotalamo e ha il compito di regolare il sonno. Dormire con il cellulare accesso accanto al letto può quindi disturbare il proprio sonno, meglio posizionare il telefono in un’altra stanza.
  3. Seppur ad oggi gli studi scientifici effettuati non hanno riscontrato effetti negativi sulla salute dell’uomo dovuti all’uso dei telefoni cellulari, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) continua a portare avanti il suo “Progetto Internazionale Campi elettromagnetici (EMF)” per valutare eventuali “prove scientifiche di possibili effetti avversi sulla salute derivanti dai campi elettromagnetici”. Quindi, in attesa di dati più specifici, è sempre preferibile limitare il contatto diretto con il cellulare (è sempre valido il consiglio di usare gli auricolari) e l’esposizione ai campi elettromagnetici, fino ad oggi ritenuti innocui, da loro emessi (non collocare il cellulare acceso accanto al letto).

 
 
Fonti: OMS Time MensHealth ABC

 

 

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