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Morte Bianca: neonata morta in culla improvvisamente

Morte bianca, morte in culla o SIDS, è la morte improvvisa e nel sonno del neonato in buone condizioni di salute, colpisce bimbi da 0 mesi all'anno di vita

Federica Federico

di Federica Federico

23 Gennaio 2018

Alle 7:00 del mattino il suo papà si è chinato nella culla per darle un bacio, un gesto d’amore prima di andare al lavoro, ma il corpo di sua figlia era ghiacciato. Ha svegliato la moglie che solo 4 ore prima aveva allattato la piccola; inutile l’allarme lanciato al 118 e i tentativi di rianimare la bambina. Morte bianca, anche detta morte in culla o SIDS, questo quanto i medici hanno dichiarato dopo aver rubricato il decesso della neonata come una tragedia.

 

Morte bianca, è accaduto l’8 gennaio a Ponte San Nicolò, Padova. La neonata Melssa Maria P. non aveva ancora due mesi.

 

La morte bianca ha la sua massima incidenza tra i 2 e i 4 mesi di vita del neonato ma il rischio permane sino al 1°anno. 

 

La SIDS o morte in culla colpisce bambini apparentemente sani, per definizione è il decesso improvviso, intervenuto durante il sonno e “non altrimenti spiegabile” di un bambino tra gli 0 mesi e l’anno di vita.

 

 

Muoiono nel sonno per morte bianca bimbi in condizioni di buona salute, ovvero in assenza di malformazioni cardiache o genetiche e senza che siano intervenuti incidenti.

Morte bianaca

Fonte immagine Corriere Del Veneto (link in calce)

Melissa Maria P. era stata accudita alle 3:00 del mattino e si era riaddormentata in condizioni apparenti di normalità e serenità. Alle 7:00 la tragica scoperta – è morte bianca

 

“Alle tre di notte la piccola Melissa ha preso il latte da mamma Roxana. Quattro ore dopo il suo cuoricino non batteva più”, questo il riassunto drammatico di una morte che ha lasciato i genitori disperatamente affranti.

 

 

La mamma e il papà di Melissa Maria sono due giovani 30enni già genitori di un bimbo di 8anni. Il fratellino stenta a comprendere il concetto di morte ma soffre non vedendo più la sorellina e assistendo alla disperazione della mamma.

 

“Non sa bene cosa voglia dire morire, è troppo piccolo. Ma ha capito che la sorellina non c’è più, vede me e la madre stare male e piange. È una sofferenza terribile [… ] Mia moglie è disperata. […] Resta tutto il giorno accanto alla culla…”, queste le parole del papà.

 

 

Negli ultimi anni i casi accertati di morti bianche sono diminuiti del 50%, la minore incidenza della SIDS probabilmente dipende dalla sempre maggiore diffusione di una buona cultura della prevenzione anti morte in culla.

 

Le regole precauzionali per ridurre il rischio di morte bianca:

  1. I neonati devono dormire a pancia in su, né di lato né a pancia sotto.
  2. Non fumare in gravidanza né in allattamento e nemmeno negli ambienti domestici in cui il bambino vive.
  3. Il bambino deve dormire nella propria culletta.
  4. Il sonno sicuro del bambino è granito da un buon materasso traspirante, anallergico e abbastanza rigido per supportare adeguatamente la schiene e la nuca, garantendo una piena funzionalità delle vie aeree.
  5. Le coperte devono essere proporzionate alle piccole esigenze del bambino; il piccolo va posto a metà culletta e in modo che i piedini poggino sulla spondina, allo stesso modo vanno adoperate coperte di piccole dimensioni e vanno ben ancorate al materasso. Lo scopo ultimo di tutto questo è evitare che il bambino possa scivolare sotto le copertine rimanendo “intrappolato” in esse, cosa che massimizza il rischio di morte bianca.prevenzione morte bianca
  6. I neonati e i bambini piccolissimi non vanno vestiti troppo, nel rispetto della loro temperatura corporea che è tendenzialmente maggiore rispetto a quella degli adulti.
  7. La culla del bambino deve essere libera da ogni ingombro: lacci (comprese le catenine dei ciucci), cuscini, pupazzi, copertine libere, sono da consiederarsi oggetti potenzialmente a rischio.

 

Via libera all’uso del ciuccio, alcuni studi clinici e diversi pediatri considerano il cicciotto un possibile presidio anti morte bianca. Preferibilmente, tenuto conto delle direttive suggerite dalla CRI (Croce Rossa Italiana), il ciucci o andrebbe dopo il 1° mese di vita e dovrebbe essere ortodonticamente adeguato all’età del bimbo.

 

Allattare è sempre preferibili, l’allattamento materno è univocamente riconosciuto come un presidio contro la morte in culla.

 

Morte in culla e rigurgito, per saperne di più


Fonte immagine di copertina: Corriere del Veneto



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