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Pubertà precoce femminile: cause e sintomi

La pubertà precoce femminile è diversa dalla pubertà anticipata, i rispettivi sintomi si distinguono nelle bambine tra gli 8 e i 10 anni. Come riconoscerle:

Carla Gozzer

di Carla Gozzer

14 Febbraio 2018

In quali circostanze l’inizio dello sviluppo viene considerato pubertà precoce femminile ed è patologico?

 

Dire che le bambine dei nostri giorni diventano donne prima rispetto al passato non è una frase di circostanza o uno strascico di nostalgia: diversi studiosi infatti hanno notato come la crescita delle nostre figlie sia in anticipo rispetto ai decenni passati. Ma per una mamma può essere motivo di preoccupazione vedere la propria bambina crescere già alle elementari.

 

La pubertà è una fase fisiologica della crescita, la definizione di precoce (ovvero pubertà precoce) non è comune ed è circostanziata. Senza sostituirsi all’esame medico, Vita da Mamma si propone di individuare tutti i sintomi e le condizioni fisiche che possono indicare e identificare una pubertà precoce (ovvero anzitempo).

pubertà precoce femminile

Pubertà precoce femminile: cos’è e come riconoscerla

 

Si parla di pubertà precoce femminile quando i primi cambiamenti, come la crescita dei peli sotto le ascelle o la crescita del seno, avvengono prima degli 8 anni. Quando invece questi segni compaiono dopo gli 8 anni ma prima dei 10 si chiama pubertà anticipata.

 

La comparsa di questi caratteri non basta però a dare diagnosi di pubertà precoce femminile: sono necessari degli accertamenti medici che valutano l’origine di questi cambiamenti e altri aspetti della crescita della bambina.

 

Infatti il pediatra dovrà informarsi sulla presenza di casi di pubertà precoce femminile nella famiglia d’origine: se la nonna o la mamma hanno anticipato lo sviluppo, anche la bambina potrebbe maturare prima. Inoltre il medico dovrà valutare sia la velocità con cui questi segni clinici si manifestano ma anche la crescita generale della bambina, cioè il peso e l’altezza acquisiti ogni anno.

 

Gli esami del sangue aiuteranno a valutare la presenza in circolo degli ormoni sessuali, mentre le radiografie delle ossa, in genere del polso, permetteranno di capire se è già iniziata la maturazione delle ossa tipica della pubertà. Può essere necessario fare anche un’ecografia per valutare come si stia modificando l’utero in previsione della prima mestruazione. A volte viene consigliata anche una risonanza magnetica per verificare il ruolo di ipofisi e ipotalamo, responsabili dei segnali ormonali dello sviluppo.

 

Solo se questi esami danno esito positivo allora il medico potrà diagnosticare la pubertà precoce femminile. In caso contrario ci si trova di fronte ad un avvio anticipato che non influenzerà  eccessivamente la comparsa della prima mestruazione.

 

A questo riguardo il dr. Piernicola Garofalo, Dirigente medico dell’Unità operativa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello ed ex presidente della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza, in un’intervista pubblicata sul Corriere nel 2015 affermava che:

“Su cento casi che vediamo, le pubertà precoci patologiche, su cui è opportuno intervenire con farmaci per bloccare un’accelerazione eccessiva dello sviluppo, sono il 3-5%”.

I rischi nella pubertà precoce femminile.

Nella pubertà  le ossa lunghe maturano sotto l’azione degli ormoni determinando la statura della futura donna. In caso di pubertà precoce femminile quindi la bambina può rimanere più bassa rispetto a quanto potrebbe crescere se lo sviluppo fosse in linea con i coetanei.

 

Crescere molto prima dei propri compagni ed osservare i cambiamenti nel proprio corpo, così come anche i cambiamenti dell’umore dovuti agli ormoni, possono essere però degli importanti motivi di disagio psicologico per una bambina che si trova a porsi domande e a confrontarsi con le altre bimbe, sentendosi diversa.

 

Inoltre le donne che hanno sviluppato precocemente potrebbero avere una percentuale di rischio di tumore al seno leggermente superiore alla media: questo deve essere una motivazione in più ad eseguire puntualmente i controlli di routine, senza però allarmarsi.

Sviluppa il seno a 2 anni: la bambina che soffre di pubertà precoce

Attenzioni per rallentare la pubertà precoce femminile.

 

È difficile che la pubertà precoce femminile sia causata da malattie, in casi rari potrebbe essere sintomo di forme tumorali, la diagnosi e l’indagine di tali eccezionalità spetta ai medici.

 

Per evitare uno sviluppo eccessivamente anticipato delle bambine è molto importante fare attenzione al peso e alla dieta della nostra bambina.

 

È stato infatti registrato un maggior numero di casi di pubertà precoce femminile nelle bambine che sono passate da uno stato di malnutrizione a uno di benessere. Anche altri studi confermano che un apporto non bilanciato di zuccheri e grassi in eccesso favorisce l’avvio della pubertà. Infatti il tessuto adiposo, il grasso,  è un organo che interviene nella regolazione degli ormoni anche di tipo sessuale: non a caso negli ultimi anni, con l’aumento dei casi di obesità si è registrato anche un aumento dei casi di pubertà precoce. Anche stress e conflitti familiari sono stati sempre più correlati a casi di pubertà precoce femminile.

 

La terapia per la pubertà precoce femminile

 

È uno specialista che deve valutare ogni singolo caso sospetto di pubertà precoce femminile per capire come è più opportuno agire per il benessere della bambina. Sono molti i criteri per cui si decide se attuare o meno una terapia per rallentare questa crescita prematura. Nella maggior parte dei casi si tratta di farmaci che bloccano la produzione degli ormoni che  stimolano la crescita puberale per fare in modo che la statura non risenta particolarmente di questo sviluppo precoce e che la bambina non si senta a disagio con se stessa o con i propri coetanei.

 

Il criterio più importante di tutti è rappresentato dall’età in cui questa condizione viene diagnosticata:

prima viene riconosciuta la pubertà precoce femminile , maggiori sono i benefici che la bambina ne può trarre.

Per questo è importante per una mamma osservare e comprendere i cambiamenti che avvengono nella propria figlia e agire prontamente, ma con serenità.

 

Anche se piccole, è bene che le nostre bambine sappiano cosa sta succedendo loro e che siano preparate per affrontare senza ulteriori disagi questi cambiamenti già piuttosto sconvolgenti. Ma soprattutto ogni figlia deve sapere di avere il sostegno e la comprensione della propria mamma in questo delicato momento della propria vita, specialmente se tutto ciò avviene un po’ prima di quanto dovrebbe.


Fonte immagine di copertina: Ingimage con licenza d’uso – ID Immage:03D07629

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