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Morta la figlia di Bill Cosby, protagonista de I Robinson

Esna Camielle: morta la figlia di Bill Cosby, l’attore celebre per aver interpretato il dottor Heathcliff Robinson nella celebre serie televisiva I Robinson

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

27 Febbraio 2018

È morta la figlia di Bill Cosby, l’attore e regista divenuto celebre grazie alla serie televisiva I Robinson di cui è stato protagonista dal 1984 al 1993, periodo durante il quale sono state registrate e trasmesse le puntate di tutte e 8 le stagioni.

 

Morta la figlia di Bill Cosby: era malata da tempo.

 
Morta la figlia di Bill Cosby, protagonista de I Robinson
 

Nata nell’aprile del 1973, terza di 5 figli, Ensa Camille Cosby si è spenta lo scorso venerdì 23 febbraio in Massachusetts, da tempo lottava contro una malattia ai reni.

Ensa è il secondo figlio del celebre attore e regista, oggi 80enne, a perdere la vita prematuramente. Nel 1997 infatti Ennis William, unico figlio maschio di Bill Cosby e della moglie Camille Olivia Hanks, fu assassinato a Los Angeles con un colpo di pistola alla testa nel corso di una rapina.

“La famiglia Cosby ringrazia le persone per le loro preghiere per la loro amata e bella Ensa”.

È quanto dichiarato da Andrew Wyatt, portavoce della celebre famiglia, ai media locali, ai quali non ha fornito ulteriori particolari sul decesso della figlia di Bill Cosby.

 

Seppur non considerata un personaggio pubblico, il nome della figlia di Bill Cosby comparì su tutti i quotidiani americani nel maggio del 2017.

 
Morta la figlia di Bill Cosby, protagonista de I Robinson
 

In vista del processo penale contro il padre, che dal 2004 è stato accusato da più di 50 donne di stupro, molestie sessuali e diffamazione, Ensa prese le difese di suo padre che, nonostante le così numerose testimonianze, si è sempre dichiarato non colpevole.

“Credo che il razzismo abbia avuto un ruolo importante in tutti gli aspetti di questo scandalo – aveva dichiarato la figlia di Bill Cosby – Mio padre è stato pubblicamente linciato dai media”.

Pur essendo una persona molto riservata, Ensa non esitò a sostenere il padre pubblicamente, forte di quel legame che ha sempre mantenuto uniti i membri della sua famiglia.

“Le accuse contro mio padre sono state unilaterali dall’inizio. Quando ha cercato di difendersi, è stato citato in giudizio in un tribunale civile. Nel tempo ho visto le accuse diventare più orribili ed estreme ed ho visto la reputazione di mio padre e le sue opere leggendarie venir liquidate senza alcuna prova”.

Oggi la famiglia, che da diversi anni vive lontana dai riflettori, si è riunita e vive il proprio dolore in rigoroso silenzio.

 
 
 
Fonte: CNN US Weekly



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