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Salvatore Pezzano, infortunio rarissimo alla spalla: cerca aiuto

Salvatore Pezzano ha apena 19anni, si è infortunato alla spalla durante una partita di calcetto ma adesso rischia la vita: la clavicola rotta sfiora l'aorta

Federica Federico

di Federica Federico

24 Luglio 2018

Salvatore Pezzano, 19 anni appena compiuti, ha subito un violento placcaggio durante una partita di calcetto in oratorio, è caduto riportando conseguenze importantissime. Tutto è accaduto lo scorso 2 maggio.

 

Le conseguenze dell’incidente sono state imprevedibili e rovinose, rarissime secondo il referto medico:

il ragazzo ha riportato una lussazione sterno claveare (destra), la spalla si è chiusa e la scapola dietro è completamente uscita fuori sede, quel che è peggio è che la clavicola si è insaccata all’interno dello sterno, a soli 7mm dall’arco aortico e vicinissimo ad altri vasi sanguigni e strutture importanti.

 

 

Questa prossimità dell’osso all’aorta e ad altre strutture vitali, anche vascolari, mette Salvatore a rischio vita.

 

C’è l’alto rischio di morte o di perdere la mobilità del braccio legati all’intervento , ma rimanere in queste condizioni, essendosi posizionata la Clavicola a soli 7 millimetri dall’aorta, è altrettanto grave, in quanto basta un brutto colpo e ci rimango secco“, così scrive il giovane su Facebook.

Salvatore Pezzano

 

Di fatto la clavicola di Salvatore Pezzano non è salda nella posizione in cui si trova.

 

Un’azione durante una partitella di calcetto, il compagno lo placca, lo spinge alle spalle e precipitando a terra gli cade letteralmente addosso.

 

 

Lo scivolamento della clavicola rotta verso lo sterno è una condizione rarissima, colpisce solo l’1% delle lussazioni totali.

Salvatore Pezzano respira male, accusa dolori legati alla anomala collocazione della clavicola e deve convivere costantemente col pericolo della morte, tuttavia non si arrende e lancia un appello via Facebook: è alla ricerca di un medico capace di risolvere o comunque affrontare la sua condizione.

Dal 2 maggio ad oggi Salvatore ha peregrinato tra i medici: il solo medico, incontrato sinora, che ha affrontato un intervento simile ha perso il paziente.

… Mi ha detto che l’unico paziente che ha operato con questo caso è morto […] nessuno se la sente di fare questo intervento perché è rischiosissimo,oltre ad essere rarissimo, ci saranno 10 casi in tutta Italia“, scrive Salvatore.

 

Il ragazzo aggiunge un appello di speranza: “Quello che volevo chiedere a tutti coloro che leggeranno questo post è di aiutarmi a condividere questo messaggio nella speranza che arrivi a qualcuno che ha subito questo tipo di infortunio ed è riuscito a risolverlo o a qualche medico/ chirurgo che per caso ha operato questo tipo di caso […] grazie a tutti coloro che mi daranno una mano, e ricorda tu che leggi che è successo a me così come poteva succedere a chiunque altro, ricordati di non voltare mai le spalle al prossimo che ha bisogno d’aiuto!

 

Il dottor Alessandro Castagna, dell’Humanitas di Milano, uno dei luminari italiani nella chirurgia ortopedica della spalla (la stampa parla di mille casi l’anno gestiti con successo) ha preso contatti con un collega a Lione, anche agli occhi dell’eccellenza estera, però, il caso pare difficile: nello specifico, il medico di Lione ha affrontato un caso simile solo due volte operando i pazienti a poche ore dal trauma, non dopo due mesi.

 

A quanto pare il tempo è prezioso e ciò impone di condividere il più possibile il messaggio di Salvatore, facciamolo tutti, diamo a questo ragazzo quanta più voce possibile.

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