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Virus di fine estate: sintomi e cura

I virus di fine estate si manifestano con sintomi banali: febbre, mal di gola o orecchio, mal di pancia, diarrea ed eventualmente senso di nausea o vomito.

Federica Federico

di Federica Federico

30 Agosto 2018

Raffreddore, mal di gola, mal di orecchio e mal di pancia, sono questi i principali sintomi del virus di fine estate che sta falcidiando gli ultimi giorni di meritato riposo degli italiani costringendoli a letto e a fare i conti con diversi malesseri.

 

I virus di fine estate sono comuni, dipendono dall’abbassamento delle temperature e sono maggiormente prolifici quando le condizioni climatiche sono assai altalenati e incerte, come è stato in gran parte dell’Italia in quest’agosto 2018.

Virus di fine estate

Secondo le prime stime tra i 60 e gli 80 mila italiani stanno facendo o stanno per fare i conti col virus di fine estate 2018.

 

I medici avvertono: è necessario prendere le debite precauzioni e fare attenzione agli aggravanti, soprattutto per evitare sovrainfezioni batteriche. Laddove il fisico si indebolisce, il paziente si espone maggiormente a eventuali e ulteriori aggressioni batteriche.

 

  • Se la temperatura in spiaggia è bassa e c’è vento evitate di prendere il bagno;
  • quando è “incerta” la possibilità di asciugarvi debitamente (per esempio in caso di sole che “entra ed esce” dalle nuvole) evitate di bagnare i capelli lunghi, sopratutto non fateli bagnare al bambini se l’aria è umida, fredda o troppo ventilata.
  • Alla sera se uscite controllate la temperatura e eventualmente portate un golfino e una sciarpa per tutelare le spalle e la gola.

 

In caso di mal di gola e mal d’orecchio insistenti, che non passano con un comune trattamento con paracetamolo, ricorrete prontamente al medico.

 

Curate il mal di pancia con fermenti lattici, va bene la più comune sospensione a base di sospensione di spore di Bacillus clausii. Risulta insufficiente l’automedicazione ed è consigliabile ricorrete al parere del medico se la sintomatologia non regredisce in circa 48 ore.

In caso di vomito, se non occasionale, è bene consultare il medico, soprattutto se a vomitare è un bambino e in ragione dell’importanza della buona idratazione del corpo.

 

Virus di fine estate, perché tra agosto e settembre ciclicamente tornano anche raffreddori e disturbi gastrointestinali?

 

I virologi spiegano che le incertezze climatiche (tipiche di questo periodo di transizione) favoriscono il lavoro dei virus.

L’automedicazione deve essere blanda (paracetamolo, latte e miele, tisane naturali), deve essere finalizzata non a curare la malattia, che invece farà il suo corso, ma a limitare la sintomatologia fastidiosa.

 

 

Laddove non si percepisca un adeguato regresso dei sintomi, invece, è essenziale contattare il dottore.

 

Tra i sintomi del virus di fine estate anche la febbre.

 

L’innalzamento della temperatura corporea non è preoccupante se resta nei limite della tollerabilità, ricordate di non somministare antipiretici sotto i 38.5°, è fisiologico un rientro della febbre nelle 24\48 ore. In caso di febbre persistente è consigliabile, invece, consultare il medico.

 

In caso di muchi è bene ricordare che non vanno mai somministrati in auto-prescrizione, cioè senza il consenso del medico, medicamenti mucolitici.

 

Con particolare riguardo ai bambini si sottolinea che l’Agenzia Italiana del Farmaco raccomanda di non somministrare medicamenti mucolitici ai bimbi di età inferiore ai 2 anni.

 

Sintomi del virus di fine estate e stress.

 

Agli adulti si ricorda che lo stress è una causa di indebolimento del corpo: abbassa le difese immunitarie e facilita la tendenza ad ammalarsi. Pertanto un ottimo consiglio è quello di gestire il ritorno al lavoro con cautela minimizzando i fattori di affaticamento.

Il miglior modo per tornare a lavorare è la gradualità.

virus di fine estate

Virus di fine estate e sfoghi cutanei nei bambini, rash cutaneo.

 

Ricordate che la febbre può generare sudore e il sudore alterare l’equilibrio della pelle, questo apre la possibilità a eruzioni cutanee innocue, lo è la sudamina. Se il bambino presenta bollicine rosse non eccessivamente diffuse e non troppo fastidiose, sopratutto nelle giunture degli arti o nell’area del collo, potrebbe aver sudato molto, basta un bagnetto lenitivo e una crema idratante. Tuttavia è indispensabile ricorrere all’osservazione del medico se le eruzioni cutanee non tendono a diminuire e\o se sono fastidiose, copiose ed estese, pruriginose o se le pustole sono vivide e cariche di liquido.

 

Come distinguere i puntini rossi da sudamina.


Fonte immagini:it.123rf.com con licenza d’uso.



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