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Elfo sulla mensola: tradizione di Natale

L' elfo sulla mensola è una tradizione natalizia americana, complice la rete è arrivata in Italia. A Natale ogni bambino può adottare un elfo di Babbo Natale.

Federica Federico

di Federica Federico

10 Dicembre 2018

Tutti sanno che gli elfi sono gli aiutanti di Babbo Natale, è loro il compito di mandare avanti la fabbrica dei giocattoli, curare le renne per la notte più lunga dell’anno, badare alla casa di Babbo Natale e aiutarlo nel difficile lavoro della stesura della famigerata lista di buoni e cattivi.

 

Quello che non è stato ancora svelato a tutti i bambini del mondo è che, nell’imminenza del Natale, ogni famiglia può temporaneamente adottare un elfo accettando di accoglierlo nella propria casa per sostenere il lavoro difficile e impegnativo di Babbo Natale. Quest’elfo, collaboratore del Polo Nord, una volta adottato dalla famiglia sarà l’ elfo sulla mensola.

 

elfo sulla mensola

L’ elfo sulla mensola – fonte immagine 123RF con licenza d’uso

 

L’ elfo sulla mensola ha una sua legenda che i bambini possono conoscere, ma possono persino vivere:

 

nella tradizione americana l’ elfo sulla mensola è un pupazzetto con le fattezze di un elfo che entra in casa al principio dell’avvento e resta lì sino alla sera che precede l’arrivo dei doni (cioè sino alla vigilia di Natale).

 

Quest’elfo della luce è inviato direttamente da Babbo Natale e ha il compito di controllare se in casa tutto va come dovrebbe, ovvero se i bambini sono pronti a ricevere il Natale e, quindi, se si comportano bene.

 

Gli elfi hanno una loro storia tradizionale che viene dal mito germanico, sono creature intelligenti e piccine che abitano nelle foreste e nei boschi, non tutti gli elfi sono come quelli di Babbo Natale, ovvero elfi della luce, cioè buoni, ce ne sono anche di cattivi.

 

L’ elfo sulla mensola è un elfo della luce, è buono, porta con sè lo spirito del Natale e per il suo compito di aiutante di Babbo Natale riesce persino a stimolare i bambini a fare del “loro meglio” ricordando a tutti che il Natale non è solo un’accadimento, esso è un dono di bontà che si fa e si riceve.

 

elfo sulla mensola

L’ elfo sulla mensola – fonte immagine 123RF con licenza d’uso

 

Qual è la particolarità dell’elfo sulla mensola?

 

L’elfo non può essere toccato né spostato, questa regola del gioco vale per tutti, bambini e adulti. Lui è dotato di un potere magico: ogni notte torna da Babbo Natale, come abbiamo detto va a spifferare tutto quello che accade in casa!

 

Se qualcuno mettesse le mani sull’ elfo della mensola gli toglierebbe irrimediabilmente il potere magico che gli consente di viaggiare verso il Polo Nord e di ritornare a casa.

 

Al ritorno da ogni viaggio al Polo, cioè ogni mattina, l’ elfo della mensola si sposta all’interno della casa e a volte fa qualche scherzetto birichino. Per ovviare alla impossibilità di toccarlo ci sono genitori che si sono inventati i guanti magici, guanti che solo gli adulti possono indossare e che preservano la magia dell’elfo.

 

elfo sulla mensola

L’ elfo sulla mensola – Immagine di repertorio, fonte web

 

La leggenda dell’ elfo sulla mensola ha ritrovato popolarità grazie ad un libro datato 2004 nel libro per bambini vi è anche un piccolo elfo da adottare. Il testo “The Elf on the Shelf: A Christmas Tradition” è firmato da Carol Aebersold e Chanda Bell, madre e figlia, ed è nato come narrazione delle tradizioni dell’infanzia, le stesse che avevano informato la vita di queste donne.

 

Inizialmente il libro è stato autoprodotto, una leggenda metropolitana vuole che il testo narrativo dell’ elfo sulla mensola avesse un aspetto che insospettiva l’editoria per bambini: la regola di non doverlo toccare era sembrata restrittiva e costrittiva a chi aveva seminato il libro sotto il profilo pedagogico.

 

Questo gioco, invece, entusiasma i bambini che nell’amicizia con l’elfo della mensola rispettano i ruoli e la magia del piccolo amico.

 

La tradizione dell’ elfo sulla mensola, complice la globalizzazione della rete, è arrivata anche in Italia.

 

Ricordate che la sera della vigilia la regola del non toccare l’ elfo sulla mensola subisce, secondo la tradizione, un’eccezione: quella dell’addio. Il bambino e l’elfo devono salutarsi, si rivedranno il 1° dicembre dell’anno successivo e il gioco avrà di nuovo inizio.

 

Il suggerimento è quello di fare in modo che il bambino, accanto ai suoi regali, trovi anche una letterina dell’elfo che lo saluta e che riassume ciò che dello spirito del Natale non andrebbe mai né sprecato né dimenticato.

Piccola galleria dei tanti dispettucci dell’ elfo sulla mensola (le immagini che seguono son tratte dal web):

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