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Badre Tony Essobti il patrigno killer: ha ucciso il bimbo a suon di botte

Badre Tony Essobti è il patrigno killer che ha ucciso a suon di botte il bimbo di 7 anni a Cardito - Napoli, incastrato dal racconto della sorellina ferita gravemente e ricoverata in codice rosso.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

28 Gennaio 2019

Ieri sera un bambino di sette anni ha perso la vita per il pestaggio violento subito dal compagno della mamma; il patrigno killer si è accanito sui due figli della sua compagna e ne ha ucciso uno riducendo la sorellina in condizioni che i medici stessi hanno definito “mai viste prima”. Il nome del patrigno killer è Badre Tony Essobti

Badre Tony Essobti

Badre Tony Essobti autore di un pestaggio violento a danno di due minori, uno è morto e i motivi della sua ira sono tutti da accertare: sicuramente c’è stata una lite.

 

E’ grazie a Noemi che la polizia ha potuto prontamente fermare il patrigno killer. 

 

Noemi è la bimba massacrata dal patrigno, picchiata sino ad ottenere un volto irriconoscibile, livido e tumefatto, è scampata alla morte e ha raccontato delle percosse ricevute. E’ salva grazie all’intervento pronto della polizia e, prima ancora, per la chiamata alle forze dell’ordine effettuata dai vicini di casa allarmati dalle grida.

 

I fratellino era riverso sul divano e già era un angelo, lei è stata trovata col volto gonfio e tumefatto, tumefatte anche le braccia ad indicare che provava a parare i colpi coprendo il volto. Trasportata in codice rosso al Santo Bono di Napoli, ha trovato nel nosocomio la migliore assistenza.

 

Il primario Vincenzo Tipo rassicura tutti sul fatto che non è in fin di vita, gli esami strumentali hanno escluso lesioni di organi interni, ma il decorso delle lesioni merita un’attenta osservazione che potrà essere messa in atto solo col ricovero della bimba.

 

Noemi ha vissuto e coraggiosamente ha raccontato l’orrore causato da Badre Tony Essobti

 

Badre Tony Essobti ha sostenuto dinnanzi alle autorità che i bambini fossero caduti dalle scale, l’evidenza delle ferite raccontava una storia molto diversa. La narrazione della bambina, poi, ha permesso agli inquirenti di incastrare il patrigno killer alle sue responsabilità

 

Noemi è rimasta sola in ospedale, la mamma è stata fermata insieme al suo compagno, del resto era presente in casa e si deve comprendere che posizione abbia assunto rispetto agli accadimenti. La vicina che si era fatta carico di accompagnare la bambina è stata prelevata dai carabinieri per essere udita come testimone.

 

In riferimento alle condizioni di Noemi, Vincenzo Tipo, il primario del Pronto soccorso dell’ospedale Santobono, ha dichiarato alla stampa: “Naturalmente non possiamo fornire una prognosi precisa sui giorni di ricovero che occorreranno. Abbiamo eseguito tutti gli accertamenti strumentali necessari per potere escludere lesioni interne. La bambina, grazie a Dio, non è in pericolo di vita, ma c’è bisogno di osservazioni successive nelle prossime ore, che sono possibili solo con il ricovero“.

 

bambino ucciso

Fonte immagine: informazione.it

 

Chi è il patrigno killer, Badre Tony Essobti?

 

Badre Tony Essobti ha 24 anni, è nato ad Acerra da padre tunisino e madre italiana; svolge attività di venditore ambulante, tuttavia è sprovvisto di licenza, era già noto alle forze dell’ordine per gli arresti e le denunce accumulati in passato con imputazioni per piccoli furti

 

Badre Tony Essobti ha ucciso Giuseppe e provocato lesioni gravi a Noemi, illeso completamente il terzo minore presente in casa,  figlio naturale del killer e della sua compagna. Si attende l’autopsia sul corpo del bambino deceduto, l’esame dirà specificamente come è morto il piccolo contribuendo a dare completezza al quadro investigativo.

 

Tra tutte l’ipotesi più agghiacciante è che Badre Tony Essobti si sia accanito sui figli della compagna perché pretendeva che la mamma avesse più attenzione verso l’ultimo bambino, unico figlio della coppia.



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