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Morte di Julen: incidente o omicidio colposo

La morte di Julen potrebbe essere stato sì un tragico incidente ma evitabile. Bastava un una copertura adeguata sul pozzo, invece è stato lasciato aperto. Le indagini, l'ipotesi di omicidio colposo e le responsabilità.

Federica Federico

di Federica Federico

21 Febbraio 2019

Il caso del bambino morto nel pozzo a Malaga non smette di far discutere l’opinione pubblica, il giudice sta procedendo nella direzione dell’omicidio colposo e la sua inchiesta ha ad oggetto, in modo particolareggiato, le posizioni di due persone: da un lato Antonio, il contadino che aveva cura del fondo e che è stato indicato dal proprietario come colui che ha scavato i pozzi; dall’altro lo stesso proprietario del terreno. La morte di Julen potrebbe, quindi, non essere rubricata come un incidente.

 

Antonio si è rifiutato di rilasciare interviste sino a quando non è stato chiamato in causa come il responsabile del pozzo in cui Julen Rossello è caduto.

 

L’uomo ha spiegato che nella fattoria lui stesso ha perforato due pozzi: uno di 150 metri circa e un altro di 111 metri, quest’ultimo è quello in cui è caduto Julen.

 

Le due perforazioni sono avvenute a una distanza ravvicinata, i pozzi, cioè, non erano lontani tra loro. Nessuno aveva acqua, entrambi hanno consentito al proprietario, che era conscio della loro esistenza, di valutare le condizioni del terreno. A quanto pare vi era l’idea di costruire ancora su quello spazio di terra.

la morte di Julen

Di chi è la responsabilità della morte di Julen ?

 

Antonio, il contadino, afferma che entrambi i pozzi erano stati sigillati con una pietra sufficientemente ampia e pesante. “Ecco perché dico di essere molto calmo“, dichiara l’agricoltore addetto alla manutenzione del campo.

 

Per più giorni Antonio non si sarebbe presentato al campo e per questo sarebbe stato accusato di essere sparito, a chi gli muove questa accusa  risponde che non lo ha fatto per sua scelta: “Non mi sono fatto vedere per più giorni in quella fattoria perché mi hanno detto che non era più necessario. Se il giudice mi chiama, sono felice.”

 

Le prove di un eventuale omicidio colposo, ovvero di una responsabilità nella morte di Juel dovrebbero rintracciarsi nel pozzo, nel suo stato che ne attesti la manutenzione e le condizioni al momento della caduta . Tuttavia da questo punto di vista gli accertamenti giudiziari sono inficiati perché quel maledetto pozzo è ridotto ad un accumulo di macerie a causa degli scavi compiuti per il salvataggio.

 

Per parte sua David Serrano, lo zio di Julen e il proprietario della fattoria , ha assicurato di avere accertato la copertura del pozzo che sarebbe avvenuta con due blocchi di cemento.

la nonna di julen, la morte di Julen

La morte di Julen, perché si indaga per omicidio colposo?

 

L’indagine si muove su un assunto di fatto:

 

Julen è caduto nel pozzo mentre correva su quel terreno, questo fa dedurre che il bambino abbia avuto accesso a un pozzo scoperto.

 

Inoltre le autorità hanno scandagliato le immagini catturate dal robot con videocamera, immesso nel pozzo a fini esplorativi proprio poco dopo la caduta. Le 16 fotografie e i 23 video a disposizione degli inquirenti suggeriscono univocamente che il tappo di detriti che ha impedito il recupero di Julen era composto solo da materiale proveniente dal pozzo stesso, non vi erano, cioè, tracce di materiali esterni (di copertura) eventualmente ceduti o lacerati. Questo proverebbe, almeno in teoria, l’esistenza di una responsabilità esterna e umana fattivamente relativa all’omessa copertura dl pozzo.

 

I genitori di Julen sono chiusi nel loro lutto: ecco cosa dicono in relazione alle indagini.

 

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