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Bimbo caduto dal carro di Carnevale: la mano che poteva salvarlo

Il bimbo caduto dal carro di Carnevale a Bologna, la stampa rende nota una dettagliata testimonianza che racconta del momento esatto dell'incidente.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

11 Marzo 2019

Un testimone oculare descrive una mano che superando la balaustra gialla ha tentato di afferrare e bloccare Gianlorenzo, il bimbo caduto dal carro di Carnevale a Bologna:

 

Una mano ha tentato di afferrarlo, ma ha mancato la presa.

 

Gianlorenzo Marchisil bimbo caduto dal carro di Carnevale a Bologna

 

Il destino del bimbo caduto dal carro di Carnevale a Bologna poteva essere molto diverso, se solo quella mano avesse acciuffato il vestitino rosso da Power Rangers e lo avesse sottratto alla ruota del carro e a tutto il suo peso.

 

La testimonianza, dettagliatamente riportata dalla stampa nazionale, non è di poco conto: esclude passaggi di mano tra i genitori, ipotesi da smentire completamente, eppure paventata in una prima fase del dibattito pubblico sull’accaduto; al contempo dimostra la velocità con cui tutto si è consumato; infine descrive uno scenario chiassoso in cui non subito si è compresa la drammaticità dell’accaduto.

 

Sono passati pochi attimi, veramente, sembrava caduta una borsa, un oggetto, poi quando ho sentito le urla e un signore (il soccorritore del servizio di sicurezza della Curia, ndr) che si è precipitato a terra, togliendo il bimbo da sotto la ruota, ho capito che era successa una disgrazia.

 

Bimbo caduto dal carro di Carnevale a Bologna, la testimonianza:

 

Sembrava caduta una borsa …Ho notato che nel momento in cui cadeva, una mano ha tentato di afferrarlo spuntando dalla balaustra, ma ha fallito la presa.

 

Un altro aspetto del racconto del testimone, uno studente bolognese che transitava per caso sulla strada della parata, è di importanza e rilievo: sembrava caduto un oggetto. Complice il piccolo corpo del bambino e la confusione, non tutti si sono subito resi conto della disgrazia, l’autista stesso ha dovuto leggere e interpretare i segnali che contrastavano con le urla festanti della folla, col rumore dei carri e la musica ad alto volume. C’è chi racconta che una donna di origini orientali abbia attirato l’attenzione del conducente del carro spingendolo a fermarne la lenta marcia del mezzo.

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