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Bus dirottato: Ousseynou Sy sequestra 51 ragazzi della scuola media

Federica Federico

di Federica Federico

21 Marzo 2019

Erano 51 gli studenti della scuola media Vailati di Crema sequestrati sul bus dirottato ieri a Milano, l’autista, regolarmente assegnato alla giuda di quel bus, avrebbe dovuto compiere il tragitto tra la scuola e la palestra e viceversa.

 

Sulla via del ritorno, però, Ousseynou Sy, questo il nome dell’autista che ha dirottato quel bus, ha dichiarato agli studenti e agli insegnanti che la sua intenzione non era quella di riportare la scolaresca a scuola: aveva con sé una tanica di benzina ed era intenzionato a condurre il bus sino a Linate dove avrebbe fatto una strage in nome dei suoi connazionali morti nel mediterraneo. Ousseynou Sy, infatti, è di origini senegalesi, tuttavia risulta legalmente cittadino italiano e legalmente era alla guida del bus, sebbene all’indomani del dirottamento si discuta su una pregressa condanna per guida in stato di ebrezza.

 

L’autista del bus dirottato avrebbe chiesto alle insegnanti di legare i polsi dei ragazzi con delle fascette da elettricista e avrebbe sequestrato i cellulari.

bus dirottato

Bus dirottato, come sono state allertate le autorità?

 

Le fonti stampa non sono completamente concordi sula dinamica dei fatti: a quanto pare i polsi sarebbero stati legati solo a pochi studenti e c’è chi dice che più ragazzi avrebbero fatto partire telefonate di aiuto dirette ai genitori.

 

Altri sostengono che le prime attenzioni sul bus dirottato sarebbero scattate a causa del ritardo nel rientro a scuola: l’istituto, notando un ritardo anomalo, avrebbe chiamato una delle insegnanti e ottenuto una risposta non precisa accompagnanta dalle urla spaventate dei ragazzi che si udivano in sottofondo.

 

Un’altra fonte stampa parla di uno studente eroe che avrebbe sottratto uno dei cellulari al sequestratore e composto il numero di emergenza.

 

Questa la testimonianza del ragazzino così come riportata dalla fonte:

 

Uno dei telefoni, quello di un mio compagno, è caduto per terra: così sono riuscito a togliermi le manette, facendomi anche un po’ male, e sono riuscito ad avvertire i carabinieri.

 

Per precisione di informazione va ricordato che i polsi dei ragazzi sono stati legati con fascette da elettricista e non con manette, oltretutto solo pochi studenti (forse quattro) hanno subito anche lo spavento e il disagio dei polsi legati. Come attestano i video che circolano in rete, i ragazzi avevano le mani libere.

bus dirottato

Bus dirottato, l’intervento dei Carabinieri e le fiamme sul mezzo.

 

Quando le forze dell’ordine hanno raggiunto il bus, i ragazzi dall’interno battevano i pugni sui vetri e chiedevano aiuto. Più pattuglie erano state messe sulle tracce del bus dirottato e al momento conclusivo del suo inseguimento aveva già speronato due macchine dei Carabinieri che ne avevano intercettato la corsa all’altezza di Pantigliate.

 

Un’altra vettura militare aveva letteralmente sbarrato la strada al bus, è stato allora che l’autista ha impattao contro contro un guard rail.

 

Il mezzo era già in fiamme, mentre alcuni bambini erano ancora dentro“, ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri di Milano Luca De Marchis.

 

Abbiamo azionato una manopola di sicurezza, altri colleghi hanno rotto i vetri coi loro bastoni in dotazione – ha raccontato il maresciallo Roberto Manucci – e i ragazzi sono saltati fuori, mentre l’attentatore riprendeva la marcia perché aveva capito che stavano uscendo e a quel punto sono iniziate anche le fiamme

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