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Autista del bus dirottato: 2 giorni prima aveva già tentato la strage

L'autista del bus dirottato a Milano aveva tentato di compiere lo stesso gesto 2 giorni prima della tentata strage, a fermarlo il richiamo di un professore.

Federica Federico

di Federica Federico

22 Marzo 2019

L’ autista del bus dirottato a Milano aveva pianificato la strage, fortunatamente sventata, e non era questo il primo tentativo di portare a termine il suo piano, la ricostruzione giornalistica di questa ipotesi fonda sulla testimonianza di un professore di educazione motoria: due giorni prima della tentata strage, lo stesso autista stava imboccando la strada per Linate mentre accompagnava una diversa scolaresca nel medesimo spostamento scuola-palestra, il professore lo ha immediatamente e decisamente rimproverato, probabilmente bloccando sul nascere le sue intenzioni.

 

A un certo punto ha cercato di deviare percorso, ma un professore è intervenuto e gli ha detto: Che cosa sta facendo? Prendi la strada giusta. E lui l’ha fatto.

 

Questa la testimonianza di uno studente che era su quel bus.

autista del bus dirottato a Milano

Sono sempre gli studenti a riferire che Ouesseynou Sy, l’autista del bus dirottato a Milano,  aveva cambiato atteggiamento nei loro confronti.

 

La strage, così com’era stata probabilmente pianificata dall’uomo, aveva bisogno di materiali già nella disponibilità dell’uomo, più precisamente già acquistati da lui.

 

Già lunedì abbiamo notato che ci trattava male – riferiscono tre bambini – Uno della classe gli ha detto arrivederci e lui gli ha risposto vaffa***lo. Ci spingeva per salire e ci strattonava quando scendevamo. Aveva molta fretta.

 

Queste le parole riportate dalla stampa e raccolte tra gli studenti che frequentavano le corse dell’autista-terrorista.

 

autista del bus dirottato a Milano

 

Le accuse a carico dell’ autista del bus dirottato a Milano sono: sequestro di persona, tentata strage, incendio e resistenza con l’aggravante della finalità terroristica.

 

Il suo era un piano meditato, a dimostrazione di ciò il fatto che i carabinieri hanno trovato il coltello nella carcassa bruciata del bus, quindi aveva preso servizio armato, stessa logica vale per la tanica di benzina e l’accendi gas,  aveva acquistato da giorni le fascette da elettricista per immobilizzare gli ostaggi e si era procacciato una bomboletta di vernice spry per oscurare i vetri.

 

Alcune fonti stamapa riferiscono che l’ autista del bus dirottato a Milano avrebbe sostenuto davanti ai pm che la sua corsa doveva fermarsi a Linate, dove aveva intenzione di prendere un volo per il Senegal usando gli ostaggi come scudo.

 

Gli accadimenti suggeriscono, invece, un chiaro intento stragista.

Del resto l’uomo stesso ha minacciato apertamente i ragazzi del bus: “Nessuno uscirà vivo” e si è auto-definito panafricanista sostenendo di avere “agito per i bambini che nel Mediterraneo sono mangiati dai pescecani”.

 

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