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Neonata trovata nel Tevere: gettata nel fiume dopo il parto

Il piccolo corpo della neonata trovata nel Tevere suggerisce un omicidio compiuto subito dopo la nascita: gettat nel fiume col cordone ombelicale attaccato.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

08 Luglio 2019

Il corpicino della neonata trovata nel Tevere galleggiava sull’acqua riverso a faccia in giù; il fiume, in cui è stata gettata presumibilmente poco dopo il parto, le aveva già penetrato i polmoni e tolto la vita, quella vita appena principiata.

 

A testimonianza della nascita avvenuta poco prima della tragedia alcuni dettagli fisici: il cordone ombelicale nemmeno reciso, come il corpo piccolissimo e nudo, nessun segno apparente di ferite o lesioni.

 

La descrizione che ne fa il testimone oculare che per primo ha dato l’allarme è toccante: a principio sembrava una bambola, ma l’orrore lo ha colto quando si è reso conto che quello che galleggiava sul fiume era un corpo umano.

 

Non è il corpo di una delle due gemelline di Pina Orlando, i corpi delle sorelline, gettate nel Tevere dalla mamma a dicembre, non sono stati restituiti dalle acque.

neonata trovata nel Tevere

Neonata ritrovata nel Tevere: si attende l’autopsia per confermare la nascita assai prossima alla morte e soprattutto per attestare che la bambina sia stata gettata in acqua da viva.

 

E’ difficile immaginare la scena e i retroscena di un tale orrore: il corpicino vivo di una neonata è stato preso, quasi subito dopo il parto e col cordone ancora attaccato, e lanciato nel fiume perché morisse annegata.

 

Gli inquirenti ritengono che l’assassino abbia sperato in un occultamento semplice del corpo, voleva, probabilmente, che le acque del Tevere portassero questa bimba fino al mare in una tomba nascosta e segreta in cui nessuno sapesse della sua vita negata. Intanto il Tevere è calmo e pacifico in questo inizio di luglio, perciò il fiume non ha collaborato a un simile progetto di dolore e morte, la neonata trovata nel Tevere galleggiava sull’acqua e il mondo sa che è morta per mano di chi l’ha trattata come un rifiuto organizzando per lei un piano di dolore proprio quando la sua vita incominciava.

Neonata trovata nel Tevere, il corpo avvistato e segnalato sabato pomeriggio da un pescatore

 

L’avvistamento del cadavere all’altezza del ponte di Mezzocammino, nei pressi del Centro Giano, quartiere fra Acilia e Dragona, non lontano da Ostia. L’intervento dei sommozzatori della squadra Sierra Uno dei vigili del fuoco ha reso possibile il recupero del piccolissimo cadavere:

 

Aveva il cordone ombelicale, nessun segno apparente di violenza. Era nata da poche ore –  hanno spiegato i soccorritori.

 

Il corpicino della neonta trovata nel Tevere chiede giustizia, almeno una verità terrena sulle responsabilità e sull’identità della madre. Dal momento del rinvenimento della piccola senza vita, le autorità indagano alacremente. E’ stato aperto un fascicolo per omicidio volontario e si cerca una donna che abbia partorito da poco con problemi (di qualsiasi tipo), gravi al punto da indurla a liberarsi di sua figlia. Le indagini hanno interessato anche tendopoli, baracche, accampamenti dove non si esclude che qualche occupante abbia partorito, magari anche nel nascondimento di una gravidanza non desiderata e non confessata.

 

Sono in corso verifiche presso studi ginecologici, ambulatori medici, pronto soccorso degli ospedali di Roma Sud.

 

Inoltre sono al vaglio degli inquirenti le telecamere di sorveglianza sui ponti del Tevere nel tratto Magliana-Ostia e sulle strade a ridosso del fiume.

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