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Mamme in spiaggia: come evitare lo stress

Le mamme in spiaggia non si stancano mai, hanno cura dei figli e ne controllano la sicurezza e l'incolumità. Con i bambini la loro non è una vacanza facile

Federica Federico

di Federica Federico

06 Agosto 2019

Le mamme in spiaggia non riposano maisono dei Carabinieri, sono iper-vigili e instancabili, sono delle bagnine (anche se non sempre stile Baywatch), sono delle educatrici, sono delle infaticabili organizzatrici, sono delle cuoche, ma anche delle confidenti e delle infermiere (in caso di necessità). Tutto ciò pur restando delle donne che, di tanto in tanto, cercano di ritagliare anche uno spazio di rilassamento per se stesse in un contesto che, teoricamente, prende il nome di vacanza.

 

Più i bambini sono piccoli più le mamme in spiaggia sono eroiche.

 

La prossimità con l’acqua, la sabbia che brucia sotto i piedini, la doccia, la pappa preparata tra le 6:00 e le 7:00 del mattino, la crema solare e il pannolino, non sono cose da poco, quantomeno non lasciano spazio a un rilassamento incondizionato ed esclusivo.

 

Mamme in spiaggia

Le mamme in spiaggia non si stancano mai
– Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso

La giornata delle mamme in spiaggia inizia quando la famiglia dorme:

 

se c’è necessità di fare economia (bisogno oggi comune ai più), il pranzo si porta da casa e viene preparato dalle mamme di buon mattino, ovviamente con la spesa fatta il giorno prima!

 

La borsa del mare è una micro valigia: asciugamani, spazzola, stuoini, costumi di ricambio, salviette deumidificate, amuchina, ciabatte da mare, ciabattine di ricambio perché siano asciutte dopo la doccia, monetine per la doccia, secchiello, palettine, formine, braccioli, materassino, sediolina, canottino e ombrellone per chi approda sulla spiaggia libera. La crema non va mai dimenticata, nemmeno il cappellino e i pannolini di ricambio con tutto l’occorrente per un cambio completo. C’è poi il passeggino e la borsa frigo con acqua e latte, panini e pappa.

 

L’auto va ventilata e raffreddata prima della partenza e la fase di “caricamento figli” pretende spesso un progetto e un addestramento della prole. Ciò specialmente quando la mamma è da sola al mare.

 

Insomma ci sono mamme che arrivano in spiaggia cariche e stanche. La loro non è una vacanza è un’avventura e ogni mattina ci vorrebbe una ditta per il trasloco in spiaggia, una babysitter per i bambini, una cuoca e un aiuto fattivo nelle pulizie domestiche, invece, nella realtà di molte donne, la mamma è sola e con un gran carico di lavoro.

 

 

Mamme in spiaggia: iper-vigilanti e iper-pazienti

Mamme in spiaggia: iper-vigilanti e iper-pazienti
– Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso

Mamme in spiaggia, lo stereotipo della mamma stressata

 

Seppure questa è la realtà vera delle mamme in spiaggia, lo stereotipo che la rete e la società in generale costruiscono sulle mamme è pesante e non condivisibile: circolano video e articoli che ci descrivono come stressate e nervose, spettinate e acide. Non lo siamo, siamo delle super-eroine (se proprio vogliamo enfatizzare).

 

Mamme in spiaggia, la loro non è proprio una "vacanza"

Mamme in spiaggia, la loro non è proprio una “vacanza”
– Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso

Mamme in spiaggia: come evitare lo stress

 

Una buona routine aiuta a minimizzare lo stress.

 

Sono moltissime le famiglie che durante le vacanze si dividono, per cui le mamme restano da sole con i figli per qualche giorno lavorativo mentre i papà arrivano al mare solo per i fine-settimana lunghi.

 

Puntare la sveglia 30 minuti prima del previsto serve a concedersi uno spazio per sé.

 

Una colazione tranquilla non sempre è contemplata nel planning giornaliero di una mamma, invece serve.

 

Preparare pasti semplici da consumare e che i bambini possano gestire in autonomia.

 

Utilizzare borse grandi e piene di scompartimenti, assegnando a ciascuno di essi una funzione (le asciugamani vanno sempre nello stesso posto, come le ciabatte, i costumi di ricambio, i bicchieri, le creme, eccetera). Questo semplice accorgimento, questa sistematicità, aiuta a minimizzare le dimenticanze.

 

Portare in spiaggia qualche giochino per intrattenere i bambini.

 

Preferire la prossimità a un lido attrezzato con spazi d’ombra. Anche se si frequenta la spiaggia libera è bene collocarsi in prossimità di un lido con aree di ristoro ombreggiate e servizi puliti e accessibili ai bambini.

 

Accordarsi col partner per avere qualche ora di autonomia almeno nel fine-settimana.

 

Mamme in spiaggia

Mamme in spiaggia con bambini piccoli
– Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso

Una delle regole anti-stress più utili è quella di stringere sante alleanze di cooperazione e aiuto con altre mamme in spiaggia.

 

Preferire aree controllate da un bagnino per prendere il bagno con i bambini avendo cura di metterli in sicurezza con braccioli o ciambelle se non sono in grado di nuotare.

 

Tutto ciò considerato, quello delle mamme in spiaggia è un lavoro eroico svolto con fierezza in nome del bene dei figli.

 

Lo stereotipo della mamma stressata è assai dannoso perché demoralizza e influenza negativamente tutte quelle mamme che si misurano con dedizione e forza con l’esperienza delle giornate in spiaggia con i figli.

 

Diciamolo una volta e per tutte, senza girarci troppo intorno: le mamme che anticipano o prolungano le vacanze restando al mare con i bambini non lo fanno certamente per se stesse! E i papà, da parte loro, fanno un sacrificio altrettanto importante.

 

A tutti va fatto un appello:

quando vedete una mamma in spiaggia da sola con i figli, siate gentili e, laddove se ne dia l’occasione, datele anche una mano. Quella mamma è eroica e i suoi figli sono il futuro del mondo che tutti abitiamo!

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