Questo sito contribuisce
all'audience di

 

Seguici:

Cancro di Nadia Toffa: com’è morta la Iena

Com'è morta la Iena guerriera? Il cancro di Nadia Toffa era una forma aggressiva di neoplasia cerebrale. Due interventi, radio e chemio non lo hanno fermato

Federica Federico

di Federica Federico

14 Agosto 2019

Com’è morta Nadia Toffa, qual è il cancro che l’ha uccisa? Queste domande seguono allo sconcerto per la prematura scomparsa della Iena, non solo giornalista e personaggio della TV, ma icona di un percorso di agguerrita lotta contro “il male bastardo”. Il cancro di Nadia Toffa era cerebrale:  un aggressivo tumore al cervello che la giornalista ha asportato due volte, ma né gli interventi chirurgici, né radio e chemio ne hanno fermato l’inesorabile ricomparsa e avanzamento.

il cancro di Nadia Toffa

Il cancro di Nadia Toffa era un aggressivo tumore cerebrale, ne ha ucciso il corpo ma non l’eredità dello spirito guerriero.

Dov’è morta la Iena guerriera?

 

La nota conduttrice de “Le Iene” è morta il 13 agosto 2019 nella clinica Domus Salutis di Brescia. Ha affrontato la sua malattia accanto alla mamma e ha rivendicato il diritto di non nascondersi nel dolore, giocando a carte scoperte sui social ha esposto tutto di sè, persino l’umana fragilità.

 

Emblematiche le parole della Toffa in un’intervista al Corriere della Sera (era il 15 febbraio scorso):

Rivendico il diritto di parlare apertamente della nostra malattia. Non è esibizionismo né un credersi invincibili, anzi: è un diritto a sentirsi umani. Anche fragili, ma forti nel reagire.

 

Il messaggio più forte che Nadia lascia è come l’eredità della spada di un epico guerriero e si riassume in un solo verbo “combattere”.

Il Signore mi ha dato una sfida che io posso non vincere, ma devo combattere. Sempre. Disse Lei stessa a Verissimo.

Il cancro di Nadia Toffa

Il cancro di Nadia Toffa e la sua lunga battaglia

 

Il cancro di Nadia Toffa, sintomi e cure.

 

Il cancro cerebrale non ha sintomi univoci, la sintomatologia varia a seconda dell’area colpita dal tumore, nonché in relazione alla massa, quindi alla differente pressione esercitata dalla stessa nella scatola cranica.

 

Il cervello governa moltissime funzioni del nostro corpo (funzioni motorie, sensoriali, uditive, visive, eccetera); a seconda dell’area invasa dalla neoplasia cerebrale, il tumore comprometterà le funzioni che quella zona è deputata a governare.

cancro cerebrale

Mentre alcuni sintomi sono specifici (come le allucinazioni sensoriali), altri sono persino confondibili con malesseri più comuni.

  • Quando il tumore cerebrale insiste sul lobo frontale i sintomi sono disturbi dell’umore e stati confusionali, grande debolezza e difficoltà a muovere una parte del corpo;
  • se incide sul lobo parietale, invece, la neoplasia si manifesta con convulsioni;
  • allorché incida sul lobo occipitale, al contrario, provoca disturbi visivi che possono arrivare fino alla cecità ingenerando, altresì, allucinazioni e convulsioni.

Restano sintomi comuni mal di testa acuti e cosiddetti intrattabili, nausee e, disturbi frequenti alla vista.

 

L’asportazione chirurgica della massa rappresenta la soluzione prevalente, peraltro l’operazione può avere anche uno scopo limitativo, ovvero può puntare a ridurre la massa e la conseguente pressione del tumore nell’area cerebrale. La  radio terapia e la chemioterapia sono di supporto per arginare la malattia e la ricomparsa della massa tumorale.

Il cancro di Nadia Toffa e la sua lunga battaglia

Il cancro di Nadia Toffa e la sua eredità da guerriera.

 

Il tumore di Nadia Toffa l’ha uccisa, ma lei non ha perso!

 

Contrariamente a quello che la morte può significare nell’immaginario comune, la Iena guerriera non ha perduto perché ha saputo combattere lasciando a tutti un’eredità di coraggio e forza. Lei è stata e resterà emblema di lotta.

 

Di tumore si può guarire:

 

il 60% dei pazienti con una diagnosi di cancro sopravvive 5 anni; per il carcinoma alla mammella e alla prostata la percentuale di sopravvivenza è vicina al 90%; negli ultimi anni è salita la percentuale di guarigioni complete da malattie tumorali. Questi sono solo alcuni dati di carattere generale.

 

I pazienti oncologici si definiscono guariti quando si raggiunge, dopo un numero di anni dalla diagnosi (numero di anni variabile a seconda della neoplasia) una condizione clinica stabile e positiva capace di attribuire al soggetto una aspettativa di vita equivalente a quella di una persona della stessa età e dello stesso sesso che non abbia mai sofferto di patologie di carattere tumorale.

Ciò detto, è tautologico aggiungere che la vita di un ex paziente oncologico non smette mai di essere caratterizzata da controlli e accertamenti.

 

Il cancro di Nadia Toffa era una delle forme più aggressive di tumore. Peraltro, tra le diverse neoplasie, il tumore cerebrale è ancora relativamente poco conosciuto, a livello internazionale e nazionale è alta e sensibile l’attenzione alla ricerca sui tumori cerebrali.

Il cancro di Nadia Toffa e la sua lunga battaglia

Il cancro di Nadia Toffa, quando tutto ha avuto inizio.

Il cancro di Nadia Toffa si manifestò nel 2017, tutto cominciò a palesarsi il 2 dicembre di quell’anno quando mentre Nadia era a Trieste in veste di Iena.

 

Di quell’ “incidente” la giornalista ricordava poco, se non di essere caduta. La diagnosi all’ospedale San Raffaele di Milano dove Nadia Toffa fu “ribaltata come un calzino”.

 

Due mesi dopo l’Italia intera conobbe la verità dalla voce della stessa Iena: “Mi sono operata e mi hanno tolto il 100% del tumore. Ma ho fatto radio e chemio preventive”. Da quel momento Nadia sguainò la spada e fino alla fine non ha fatto altro che combattere.

Leggi anche

Seguici