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Australia in fiamme: 22enne sfida il fuoco e salva i koala

Mentre l' Australia in fiamme brucia senza sosta, un cacciatore 22enne sfida il fuoco per salvare i koala. Questo giovane testimonia l'importanza del cuore dell'uomo per salvare la terra.

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

08 Gennaio 2020

Australia in fiamme – Le condizioni ambientali di questo meraviglioso Paese sono diventate nelle ultime settimane disastrose.  Gli incendi, che in parte sono risultati essere di origine dolosa, hanno provocato la distruzione di circa 8,4 milioni di ettari, una superficie pari all’intero territorio dell’Austria. E insieme alle piante  stanno morendo anche gli animali.

 

Il rapporto del WWF di queste ore porta all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale un dato a dire poco tragico: il bilancio delle perdite è di un miliardo di esseri viventi.

 

Un miliardo di povere creature che ha trovato una morte orribile: koala, canguri, petauri, wallaby e tanti tipi di uccelli sono solo alcune delle specie arse vive tra le fiamme mentre impaurite cercavano una via di fuga da un inferno di fuoco e fiamme.

 

Australia in fiamme

Australia in fiamme – In queste ore basta aprire qualsiasi social o pagina di giornale per rimanere angosciati dalle immagini strazianti dei tanti animali coinvolti in questo disastro ambientale e tutti stiamo pregando perché al più presto la tragedia  abbia fine.

 

Molte sono  le star, che si stanno mobilitando per questa sciagura, come Nicole Kidman, Kylie Minogue e Pink; accanto a loro ci sono, poi, gli eroi  quotidiani, le tante persone comuni che quando tutto avrà fine (speriamo presto) torneranno alle loro vite sconosciute, ma che in queste ore stanno facendo di tutto per salvare il  maggior numero possibile di animali.

 

Australia in fiamme – un cacciatore 22enne sfida il fuoco per salvare i koala.

 

È il caso di Patrick Boyle, un ragazzo  di soli 22 anni, che non ha esitato a inoltrarsi nella foresta di eucalipti, colpita da un duro incendio a Mallacoota, pur di riuscire a soccorrere gli animali braccati tra le fiamme. Della ventina di esemplari trovati, purtroppo dieci non ce l’hanno fatta, mentre quelli  ancora in vita sono stati portati in un rifugio per la fauna selvatica, chiamato “Mallacoota Wildlife Shelter”.

 

Questa struttura è altamente specializzata proprio per soccorrere e riabilitare gli animali selvatici al fine di rimetterli in libertà, non appena la situazione contingente lo consentirà.

 

Oltre a Patrick Boyle tante altre persone in queste ore si stanno mobilitando per salvare vite, sia umane (ricordiamo infatti che le vittime sono salite a 24) sia animali, ma ciò che maggiormente colpisce in questa storia è che il giovane eroe, che non ha esitato a rischiare la propria vita pur di salvare quegli animali innocenti, è un cacciatore.

 

Un cacciatore è colui che va alla ricerca di animali per nutrirsi o per sport e per farlo imbraccia un fucile o un altro tipo di arma. È superfluo ricordare che un cacciatore uccide le sue prede.

E allora cosa ha scatenato quell’istinto nel giovane Patrick a lottare pur di salvare tutti quegli animali?

 

Non lo sappiamo. Probabilmente il giovane guardando la sua Australia in fiamme, di fronte a quei roghi alti, disastrosi,  non ha potuto fare altro che notare quanto gli animali dipendano dalla mano, a volte troppo egoista, dell’uomo ed è riuscito così a sciogliere il suo cuore in un mare di coraggio.

 

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