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Influenza bambini 2020: sintomi, durata e cura

Influenza bambini 2020: febbre, vomito, diarrea, termometro oltre i 39, dolori articolari, mal di gola, muchi. Picco influenzale e come evitare il contagio.

Federica Federico

di Federica Federico

20 Gennaio 2020

Influenza bambini 2020, lo dicono tutti: il virus è particolarmente severo.

 

L’influenza 2020 non sta tradendo le aspettative degli esperti in fatto di severità della sintomatologia: febbre anche molto alta, dolori articolari, muchi, tosse e mal di gola. Quel che è peggio, ovvero ciò che la rende un’influenza veramente severa, sono le complicazioni importanti come bronchiti e polmoniti che incombono sui soggetti più deboli e che pretendono attenzione.

 

L’incidenza delle complicazioni è un fatto palesato dai dati medico-statistici e deve farci riflettere sulle modalità di cura, sui farmaci di automedicazione come sui tempi della convalescenza, sopratutto con riguardo ai bambini.

 

Febbre, tosse e mal di gola sono sintomatologie influenzali spesso trascurate o minimizzate. “Hai solo un po’ di influenza”, non ditelo se si tratta di un bambino, se è debilitato, inappetente, apatico, febbricitante o se respira male.

 

influenza bambini 2020 sintomi, durata e cura

Influenza bambini 2020: tutto quello che le mamme devono sapere.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

 

Influenza bambini 2020: cosa significa “picco influenzale” e come affrontarlo.

 

Diciamo subito che l’influenza è un virus a trasmissione aerea, sono veicolo di contagio le gocciolino di fluidi corporali (come muco e saliva) che si muovono nell’aria da persona a persona (il contagio interessa la trasmissione del virus dal malato al soggetto sano).

Soprattutto nel periodo di picco, i numeri dell’influenza e delle connesse complicazioni si fanno seri con l’aumentare dei contagi. Il picco influenzale avviene in genere tra dicembre e febbraio e corrisponde al momento in cui l’influenza investe un grande numero di soggetti e tra essi anche quelli più a rischio complicazioni (come bambini, anziani e immunodepressi), rispetto ai quali aumentano i potenziali pericoli a cui i virus espongono.

 

Restare a casa anche il giorno dopo la scomparsa dei sintomi è una buona norma per evitare la diffusione del virus influenzale, così come è una buona norma non frequentare luoghi promiscui, chiusi e con climatizzazione controllate in presenza di sintomi influenzali.

 

Influenza bambini 2020: l’importanza della convalescenza.

 

Quanto dura l’influenza? Abbiate cura della convalescenza, soprattutto della convalescenza dei bambini. Temporeggiare a casa, in un ambiente con temperatura controllata, non promiscuo e aria non inquinata da altre fonti di contagio, è particolarmente importante, specialmente quando l’influenza sia stata debilitante.

 

Influenza bambini 2020 inappetenza.

 

Ai bambini affetti da influenza capita di non mangiare, ovvero di mangiare poco o nulla, per 24ore o anche più, restare a casa nelle 24 ore successive alla scomparsa dei sintomi aiuta ad evitare le ricadute, che in condizione di deficit immunitario potrebbero essere severe, aiuta a reintegrare fluidi e sali minerali e a rimettere l’intestino in ordine.

 

Chi contrae l’influenza è contagioso per un periodo di circa una settimana: può trasmettere il virus già a partire da due giorni prima dell’insorgenza dei sintomi influenzali e fino ai 4 giorni successivi. Tenetene conto!

 

In conclusione: maggiore è lo spettro dei contagi più saranno i soggetti a rischio coinvolti nell’epidemia influenzale, più saranno quindi i pericoli potenziali dell’influenza.

 

Per regola generale sarebbe bene considerare che il rischio contagio cessa con la scomparsa della sintomatologia influenzale, pertanto restare a casa un giorno dopo la scomparsa dei sintomi è la migliore regola da seguire, soprattutto quando si tratti di bambini da mandare a scuola (ovvero in un ambiente fisiologicamente promiscuo, caratterizzato dalla presenza di altri bimbi, ovvero di tanti soggetti fragili dal punto di vista immunologico e quindi molto esposti al rischio influenza).

 

influenza bambini 2020 sintomi, durata e cura

Influenza bambini 2020: contagio, durata e convalescenza.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

 

Influenza bambini 2020: è particolarmente aggressiva.

 

Gli immunologi hanno constatato una maggiore serietà dell’infezione virale 2020 che in sé è più incisiva di altre trascorse, questo vuol dire, in termini pratici, che – soprattutto se trascurata – può avere effetti virali diretti, come polmonite interstiziale e miocardite.

Ma vuol anche significare che sono più frequenti gli effetti indiretti, come la polmonite batterica di origine stafilococcica o pneumococcica e le riacutizzazioni di patologie croniche respiratorie come le bronchiti. 

 

La severità dell’influenza interessa i virus influenzali e non quelli para-influenzali , ovvero le sindromi simil-influenzali che possono avere alcuni sintomi analoghi ma non hanno la medesima pericolosità in termini di virulenza e complicazioni del virus vero e proprio.

 

Influenza bambini 2020: complicazioni.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

 

Influenza bambini 2020: non esiste un solo virus né è sempre uguale a se stesso.

 

Le mamme devono sapere che la vaccinazione non garantisce una completa immunità, diminuisce l’esposizione al rischio di complicanze e statisticamente l’estensione vaccinale ha abbassato il numero dei ricoveri, tuttavia non può fronteggiare le mutazioni del virus. Quelli influenzali sono virus vivi che si evolvono, e quindi cambiano, nel corso della stagione dell’influenza, la previsione di questi mutamenti sfugge alla copertura vaccinale.

 

A e B sono i virus influenzali che colpiscono maggiormente l’Italia, le mamme devono sapere anche che per ogni lettera esistono molte variazioni sintomatiche, di intensità e in termini di possibili conseguenze e complicazioni.

 

Influenza bambini 2020: quanto dura.

 

L’influenza si risolve tra i tre\quattro giorni e una settimana. Lo squilibrio influenzale può ricadere negativamente sulla flora batterica intestinale, i probiotici aiutano.

 

Quest’anno l’influenza sta portando con sè complicanze severe: polmoniti, bronchiti ma anche complicanze diarroiche.

E’ importante che l’automedicazione sia responsabile: l’antibiotico non cura l’influenza. Una diagnosi medica si rende necessaria se dopo 24\48 ore la febbre non cessa, se il vomito o la diarrea persistono dopo un giorno e se la tosse rende il respiro asfittico o sibilante.

 

Influenza bambini 2020: Quando chiamare il 1118.

 

E’ stato registrato in Puglia il primo caso grave riguarda un bimbo di 12 anni, attualmente ricoverato  all’ospedale Pediatrico di Bari, non era vaccinato, ma già era affetto da altre patologie.

 

Influenza bambini 2020: precauzioni.

 

E’ bene ricordare la fragilità dei bambini: fino ai dieci anni circa i bambini sono più esposti all’aggressione dei virus perché il loro sistema immunitario non è ancora consolidato.

 

Le precauzioni sono semplici ma importanti per evitare il contagio:

  • tenere i bambini  a casa se presentano sintomi dell’influenza;
  • educare i bambini a lavarsi spesso le mani, sempre dopo essere andati in bagno e prima di mangiare;
  • in mancanza di sapone usare  soluzioni detergenti a base di alcol oppure salviettine disinfettanti,
  • aerare regolarmente le stanze dove si soggiorna,
  • evitare luoghi promiscui non arieggiati,
  • evitare sbalzi di temperatura.

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