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Coronavirus: perchè i cinesi studiano i pipistrelli

Il perchè i cinesi studiano i pipistrelli è legato a ragioni medico scientifiche di conoscenza e prevenzione di malattie legate ai Coronavirus, come lo stesso Covid-19.

Federica Federico

di Federica Federico

02 Aprile 2020

Dopo la diffusione acritica e “isolata” di una vecchia puntata del Tgr Leonardo, datata novembre del 2015 e avente ad oggetto la creazione di una chimera, più specificamente di un “supervirus da laboratorio potenzialmente capace di aggredire l’uomo”, tutti si domandano perchè i cinesi studiano i pipistrelli.

 

Il perchè i cinesi studiano i pipistrelli è legato a ragioni medico scientifiche di conoscenza e prevenzione di malattie legate ai Coronavirus, come Covid-19

Perchè i cinesi studiano i pipistrelli? Sgomberiamo il campo da due diverse problematiche:

1. la diffusione isolata (se non pericolosa) del Tgr Leonardo, del 16 novembre 2015, si è trasformata nella bufala della creazione di una chimera in laboratori scientifici cinesi è ha lasciato falsamente spazio alla disinformazione: l’ipotesi che il nuovo Coronavirus sia stato creato in laboratorio è falsa (VitadaMamma ha trattato l’argomento in un dettagliato articolo).

 

2. i pipistrelli sono allo studio di tutti gli scienziati (immunologi e virologi), non sono solo i cinesi a studiare la biochimica dei pipistrelli.

 

Perché gli scienziati studiano il mondo dei pipistrelli, anche approfonditamente? Proviamo a fare chiarezza.

 

Il virus oggetto della puntata di Leonardo, di cui sopra, è un virus ricombinante generato in un laboratorio americano all’interno di una ricerca guidata dal luminare Professor Ralph Baric.

Baric è stato uno dei primi ricercatori sui Coronavirus, oggi i suoi laboratori lavorano allo studio del primo farmaco anti-Covid.

 

In quella ricerca del 2015 gli scienziati erano impegnati nella sperimentazione sulla SARS-Covi1 (il virus dell’anno 2002\2003).

Gli studi dei pipistrelli sono essenziali nella lotta ai Coronavirus, a spiegarlo è Elisa Vicenzi, capo ricerca dell’Ospedale San Raffaele di Milano: nel corso di un’intervista a RAI Radio Due, la Vincenzi chiarisce che il mondo dei pipistrelli è estremamente importante perché si tratta di animali portatori di molti coronavirus con un sistema di ricezione delle malattie utile allo studio scientifico. 

 

Pertanto, in una prima sintesi, alla domanda “perché i cinesi studiano i pipistrelli” possiamo rispondere così: perché questi animali sono capaci di prestarsi a ricerche scientifiche preventive e di importanza rispetto alla conoscenza anche di fenomeni pandemici futuri.

 

sintomi del nuovo Coronavirus

Studio dei pipistrelli per prevenire e isolare le malattie legate ai virus della famiglia dei Coronavirus.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso

Perché il mondo scientifico si interessa così da vicino al pipistrello e perché i cinesi studiano i pipistrelli neo loro laboratori?

 

Il fatto che la ricerca cinese fosse guidata da uno dei più illustri scienziati americani è già evidenza di un dato importante: sulla materia pipistrelli e Coronavirus si muove un’attività scientifica internazionale che abbraccia il mondo intero.

 

I pipistrelli sono portatori di virus in grado di aggredire l’uomo perché, in una massima esemplificazione, usano i medesimi recetterori con cui i virus penetrano nell’organismo umano.

Nel 2015, rispetto al lavoro preso in esame dalla puntata di Leonardo, i pipistrelli erano oggetto di studio nell’ambito di un percorso di definizione di possibili virus pericolosi, aggressivi e cosiddetti pre-pandemici. In parole povere: i ricercatori studiano i virus che potrebbero crearsi in natura e ne indagano le dinamiche in modo da prevenirli e anticipare i modi e tempi di eventuali cure e strategie di contrasto.

 

Se vogliamo sconfiggere le malattie discendenti dai Coronavirus dobbiamo prestare attenzione al mondo dei pipistrelli, è importantissimo che vengano studiati per debellare e arrivare preparati a eventuali future epidemie.

 

Un ultimo appunto è d’obbligo: il nuovo Coronavirus è un virus naturale, non costruito in laboratorio, lo dimostra la sua struttura, infatti la SARS-Cov 2 contiene più di 5 mila mila neucleotidi (immaginabili come piccoli mattonicini costitutivi) diversi dal SARS-Cov 1

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