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Litigi di coppia in quarantena: come capire se c’è crisi

Litigi di coppia in quarantena coma capire se siete in crisi e rischiate di lasciarvi o è solo tutta colpa dello stress da Coronavirus e dell'isolamento.

Federica Federico

di Federica Federico

02 Aprile 2020

I litigi di coppia in quarantena sono all’ordine del giorno in moltissime famiglie italiane.

Le coppie sono “asfissiate” dalla pressione della clausura domestica, dall’ansia da Coronavirsu e dall’incertezza sul futuro; se a questi sentimenti individuali si somma il peso della responsabilità verso i figli, tutto si fa più gravoso, senza contare che ogni punto di riferimento e certezza esterna al nucleo familiare stretto è completamente venuta a mancare d’improvviso e in modo netto.

 

In molti, uomini e donne, si chiedono se i, litigi di coppia in quarantena siano indice di profonde crisi insanabili o dipendano solo dallo stress di un periodo buio. Come capirlo?

 

litigi di coppia in quarantena

Litigi di coppia in quarantena: quando la casa smette di essere un luogo sicuro e diventa una cassa di risonanza dei problemi più intimi.

 

Fino a qualche settimana fa, la casa, a cui arrivavamo alla sera stanchi e bisognosi di calore umano e vicinanza, era per la maggior parte di noi un approdo certo e sicuro. Oggi queste mura domestiche ci stanno persino strette nella misura in cui si piegano su problemi pregressi mettendo in luce “non detti”, “semi omessi” e “verità celate”.

 

Il papà che non gioca con i figli; la moglie che non concede all’intimità lo stesso spazio che vorrebbe il marito o viceversa (perché senza stereotipi il viceversa è parte di ogni rapporto di coppia); le liti sul disordine o sulle abitudini del pranzo; il disaccordo sull’educazione dei figli o sull’ora in cui andare a letto, sono solo alcuni esempi di situazioni che la routine attenuava e che la quarantena amplifica fortemente.

 

Al 90% queste incomprensioni dipendono da una mancanza profonda di comunicazione tra marito e moglie che più resta persistente più scava la coppia. Questo blocco comunicativo sembra spesso insormontabile ai partner che restano nelle rispettive posizioni come se fossero già vinti da se stessi, eppure la comunicazione è una cosa molto più semplice di ciò che si immagina dinanzi al muro del silenzio.

 

La complicità fisica può aiutare la comunicazione perciò in questo periodo di convivenza forzata “rigirate la fritta” e, approfittando del dono più grande che si possa ricevere dal fato in questo periodo, ovvero approfittando della salute propria e dei propri familiari, provate a sperimentare presenza e fisicità, abbracci, carezze, strette di mano e coccole.

 

Queste azioni partecipativo-affettive dimostrano ai membri della famiglia che il bene ha una forma sensibile e capace di succitate emozioni. Parlare durante un abbraccio e dopo un abbraccio, come prosecuzione di un incontro dell’animo, è molto più facile per tutti, dirsi avrò cura di te con una carezza lo è allo stesso modo.

 

litigi di coppia in quarantena, come fare per risolvere la crisi

 

Molti litigi di coppia in quarantena dipendono dalle fughe: si può fuggire anche stando in casa ed è di pericolosa evidenza.

 

I partner che non si aiutano fuggono; fuggono i partner che si rifugiano nel telefonino, alzandosi e andando a letto con la finestra sul mondo spalancata e immersi in essa pur di allontanarsi dalla casa; allo stesso modo fugge chi continua a ripetere “Fai come vuoi tu” o “Fai quello che vuoi tu” dinnanzi ad ogni richiesta o sollecitazione.

 

Soprattutto se si ha l’umiltà di volgere lo sguardo a chi soffre (chi soffre per la perdita di persone care o perché è stato in prima persona coinvolto nel dolore e nello strazio che il virus sta disseminando) questa quarantena può educare all’apprezzamento e al riconoscimento dei piccoli e meravigliosi beni della vita.  La famiglia e il partner sono un bene da curare e tutelare.

 

Fatelo, qualche volta soffermatevi a considerare il raggio d’azione dell’ “1 metro da voi”, nel metro domestico in cui ancora potete amare potreste trovare molto più di ciò che si vere ad un primo e poco attento sguardo.

 

Entro questo metro non sminuite le paure dell’altro, che oggi sono una delle prime fonti interne di stress, piuttosto abbiatene cura. Anche qui può bastare un abbraccio e un “Andrà tutto bene”.

 

Non ignorate ma condividete. Tanto i papà quanto le mamme possono esplorare la vita dell’altro in quei luoghi del “Ti aiuto; ci provo; mi presto anche se non l’ho mai fatto”.

 

Litigi di coppia in quarantena, la quarantena può dare risposte profonde alla coppia:

 

Se siete in crisi, se tutto quello che l’altro fa vi dà sui nervi, se non riuscite a parlare con lui\lei senza detestarlo, “rigirate la frittata” … lo so ho già usato questa espressione, ma una frittata ben cotta in ogni verso è buona, una mai rivoltata si brucia irrimediabilmente.

 

Guardare le cose da una diversa prospettiva è più che importante, spesso assecondiamo solo noi stessi restando sulle nostre posizioni e non cediamo più per non darci (auto)torto che non per convincimento e giustezza della decisione.

 

Guardate l’altro e chiedetevi il perché di un dato atteggiamento, domandatevi quale potrebbe essere il limite da porre pacificamente come compromesso, proponetegli una diversa osservazione delle cose, positivizzate il rapporto insieme.

 

Prima di dire: “Dopo la quarantena mi separo”, pensate a quanto vi sentireste diversi senza di lui\lei, immaginatene l’assenza, valutate in astrazione l’affetto, inteso come bene puro fuori dai conflitti.

 

Se fatto questo otterrete ancora una sensazione di bisogno dell’altro e di amore, allora abbiate il coraggio di aggrapparvi all’affetto anche sacrificando la vostra stessa paura, le vostre personali ansie e apritevi al perdono e all’incontro.

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