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Sintomi spia del Coronavirus nei bambini: lesioni cutanee e bimbi sentinella

Sintomi spia del Coronavirus: i pediatri italiani chiedono alle mamme di segnalare anche lesioni alle dita dei piedi e delle mani e ai padiglioni auricolari.

Federica Federico

di Federica Federico

14 Aprile 2020

Un nutrito gruppo di specialisti si è rinsaldato intorno a quelli che potrebbero essere sintomi spia del Coronavirus, protagonisti della sintomatologia i cosiddetti “bambini sentinella”, cioè piccoli pazienti in età pediatrica (bambini e preadolescenti).

L’attenzione si concentra in modo particolare su alcune “lesioni” delle dita dei piedi simili a geloni, per estendersi, poi, a lesioni similari delle mani e dei padiglioni auricolari.

 

Dette lesioni cutanee, che hanno una definizione medica appropriata: lesioni vasculitiche acroposte, persisterebbero anche fuori stagione, cioè continuerebbero a manifestarsi pure adesso che il clima è più mite. Si presenterebbero, inoltre, anche in circostanze di esposizione familiare al virus e malgrado condizioni di temperatura, di protezione dei piedi e delle mani, nonché di isolamento domiciliare, non compatibili con una reazione della zona epidermica al freddo. 

 

Sintomi spia del Coronavirus: non solo geloni, i pediatri italiani chiedono alle mamme di segnalare anche lesioni alle dita e ai padiglioni auricolari (orecchio esterno).

Sintomi spia del Coronavirus: non solo geloni, i pediatri italiani chiedono alle mamme di segnalare le lesioni cutanee qui descritte.
Fonte immagine 123RF.com

 

Coronavirus: geloni ai piedi dei bambini, potrebbero essere sintomi spia, l’importanza dell’analisi delle lesioni. L’Iss prende in considerazione i bambini sentinella.

 

Questi pseudo geloni sono stati individuati dalle mamme e segnalati ai pediatri, registrati in vari bambini asintomatici: i medici si propongono di capire se le lesioni suddette possano essere spia di un qualche legame con la malattia Covid-19.

 

A chiedere attenzione in merito a questi possibili sintomi spia del Coronavirus è un gruppo di specialisti, i medici hanno indirizzato una lettera al presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro.

 

Prima che i pediatri italiani accendessero i riflettori sui sintomi dei bambini sentinella, la stessa sintomatologia è stata segnalata anche dall’associazione dei dermatologi francesi.

Fin dall’inizio della pandemia di Covid-19 in Italia – scrivono gli specialisti nella lettera indirizzata all’ISS – abbiamo registrato un numero sempre più crescente di segnalazioni, da parte dei pediatri e sui social, di casi, in popolazione di età pediatrica e adolescenziale, di lesioni a chiazza rosso-violaceo, soprattutto a carico delle dita dei piedi. Queste chiazze, si presentano in bambini e ragazzi, per lo più asintomatici, alcuni, parrebbe, con positività familiare al Covid-19, spesso dopo una sindrome parainfluenzale e si risolvono spontaneamente dopo due-tre settimane“.

 

Sintomi spia del Coronavirus: non solo geloni, i pediatri italiani chiedono alle mamme di segnalare anche lesioni alle dita e ai padiglioni auricolari (orecchio esterno).

 

Facciamo subito una premessa generale importantissima: allo stato dell’arte non è possibIle affermare che le lesioni che stiamo qui descrivendo siano sintomi del Coronavirs, tuttavia, laddove vengano riscontrati sui bambini e sui ragazzi, è importante che i genitori li segnalino ai pediatri e ai medici di base. Fotografate le lesioni!

Sintomi spia del Coronavirus: non solo geloni, i pediatri italiani chiedono alle mamme di segnalare anche lesioni alle dita e ai padiglioni auricolari (orecchio esterno).

Sintomi spia del Coronavirus: non solo geloni, i pediatri italiani chiedono alle mamme di segnalare anche lesioni alle dita e ai padiglioni auricolari (orecchio esterno).
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

Sintomi spia del Coronavirus: perché la segnalazione è importante?

 

La segnalazione è fondamentale perché, nella scoperta e nella lotta a questo virus nuovo, disegnare la mappa completa del modo di manifestarsi del Covid-19 può essere di grande aiuto:

la medicina è impegnata fortemente nella definizione dei confini del contagio e nella analisi dei sintomi della malattia, nonché nella prevenzione, nella pronta diagnosi e nel repentino intervento di tutela e di cura del paziente.

 

Torniamo alla più ampia gamma di lesioni segnalate dai pediatri italiani come sintomi spia del Coronavirus, come sono fatte queste lesioni?

 

Per sintomi spia qui si intende la possibilità di riscontrare, proprio in queste lesioni, segnali nuovi del Coronavirus. Questi segnali sono nuovi perchè non sono stati considerati fino a questo momento, tuttavia potrebbero essere riconducibili alla malattia e alla possibilità di estendere il contagio.

 

In altre parole, un bimbo o un ragazzino con queste lesioni potrebbe essere entrato in contatto col virus e averlo manifestato in questo modo, pur rimanendo “apparentemente in ottima salute”, ovvero senza tosse nè febbre. Questo stesso bimbo o ragazzino, all’apparenza sano come un pesce, potrebbe essere contagioso e potrebbe essere vettore del Covid-19, senza che la medicina lo abbia preso in considerazione come tale, almeno sin ora.

 

Le lesioni, considerate come sintomi spia del Coronavirus, interesserebbero dunque una nuova categoria di “quasi-asintomatici”.

Affinchè le mamme e i papà possano prestarvi attenzione e riconoscerle, descriviamo dette lesioni più nel dettaglio:

  • si tratta di lesioni delle dita delle mani, delle dita dei piedi e dei padiglioni auricolari (estendiamo il discorso a tutte le lesioni riscontrate dai pediatri italiani non fermandoci solo ai pseudo geloni dei piedi, già oggetto di attenzione dei dermatologi francesi);
  • le suddette lesioni si presentano di colore rosso-violacee o bluastro;
  • possono essere dolorose;
  • comunemente si risolvono spontaneamente nel giro di 2 settimane e senza lasciare strascichi.

 

Se notate lesioni simili a queste fotografatene il decorso e inviate le immagini al pediatra o al medico di famiglia.

 

 

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“IL BAMBINO SENTINELLA” – Parte seconda. BOOM di lesioni sulle mani, sui piedi e sulle orecchie…in corso di epidemia da Coronavirus. Solo una Coincidenza? Io non credo. Le mamme italiane, si sa, sono apprensive. Troppo!!…e vedono malattia anche dove malattia non c’è! Ma la loro apprensione, forse, ci sta facendo notare segni che altrove, in Cina ad esempio, sono passati inosservati. Segni nuovi – che fino ad ora – sono stati esclusi nella narrazione del Covid19. Abbiamo “scoperto” la contagiosità degli asintomatici, abbiamo pensato alla febbricola del bambino come spia del contagio familiare…e ora un altro pezzo del puzzle è sotto la lente di ingrandimento. Tutti i pediatri di Italia si ritrovano nelle gallerie dei propri cellulari le stesse “foto su whatsapp”: lesioni delle dita delle mani, dita dei piedi, padiglioni auricolari. In medichese lesioni vasculitiche acroposte, di colore rosso-violacee o bluastro. Le lesioni possono essere dolorose ed essere le uniche manifestazioni in un bambino o in un adolescente “sano come un pesce”, che non presenta quindi febbre, tosse, diarrea ecc ecc… ALT ALT, non andate nel panico. Niente di grave: le lesioni, nel giro di 2 settimane, scompaiono da sole – senza dare grossi problemi. Ma se notate queste lesioni, segnalatele al vostro pediatra e – se vi va – allegate qui sotto o in privato una foto così da allertare anche altre mamme. Non è ancora una certezza, ma mi piace pensare che il vostro “bambino sentinella” può aiutarci a mappare l’epidemia e può servirci – in qualche modo – anche a contenere questo virus. Questo virus dobbiamo fregarlo sul tempo. Scovarlo nelle case dei soggetti asintomatici, pre-sintomatici, pauci-sintomatici. Interrompere la catena del contagio. Vuoi vedere che proprio i bambini, già più “resistenti” a questo virus, ora ci fanno anche da “sentinelle”? BOOM di lesioni sulle mani, sui piedi e sulle orecchie…in corso di epidemia da Coronavirus. Solo coincidenze? Io non credo. Attendiamo fiduciosi la risposta della Scienza…e il commento degli amici dermatologi. #immunitàsolidale Antonio Di Mauro, pediatra

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