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Ventilatori e coronavirus: più pericolosi dell’aria condizionata

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

22 Giugno 2020

Con la riapertura di molte attività commerciali, l’inizio dell’estate ed il conseguente aumento delle temperature si è tornato a discutere sull’uso dell’aria condizionata o dei ventilatori e la possibilità di contagio del nuovo coronavirus.

 

Utilizzati negli ambienti chiusi, questi sistemi di areazione possono favorire il contagio o possiamo considerarli sicuri?

 

 

Secondo gli esperti, il binomio ventilatori e coronavirus rappresenterebbe un maggior pericolo di trasmissione del virus rispetto all’aria condizionata.

 

Ventilatori e coronavirus: più pericolosi dell’aria condizionata

Ventilatori e coronavirus: più pericolosi dell’aria condizionata – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso

 

Ventilatori e coronavirus: la ventilazione favorisce il contagio?

 

Prima di approfondire l’argomento ventilatori e coronavirus, ricordiamo che il contagio del SARS-CoV-2, virus responsabile della malattia respiratoria infettiva denominata Covid-19, avviene attraverso il contatto diretto con il Droplet di un soggetto infetto, le così dette goccioline di diametro superiore a 5 micron che una persona emette quando tossisce, starnutisce o più semplicemente parla.

Il virus viaggia nell’aria attraverso di esse ricoprendo una distanza di circa un metro o un metro e mezzo per poi ricadere a terra. Per tale motivo è importante rispettare le distanze interpersonali ed utilizzare le mascherine soprattutto negli ambienti chiusi.

 

Ma qual è il ruolo dei ventilatori nella trasmissione del contagio?

 

 

Quando si parla di condizionatori d’aria, ventilatori e coronavirus, gli esperti concordano nel dire che entrambi i dispositivi, se puntati in modo diretto verso le persone, possono “spingere” il Droplet oltre il consueto metro e mezzo di distanza.

Alla domanda “L’aria condizionata può essere un problema?” posta nel corso della puntata di Agorà trasmessa il 13 maggio scorso, il professor Massimo Andreoni, ordinario di malattie Infettive dell’Università di Roma Tor Vergata e direttore scientifico della Società Italiana di medicina infettiva e tropicale (SIMIT), ha risposto:

 

“Può essere più pericolosa la ventilazione, il vento che può uscire da un ventilatore o anche dall’aria condizionata che non dal circuito di condizionamento. Mettersi sottovento ovviamente spinge le particelle nell’aria che possono fare più di un metro e mezzo. Bisogna evitare la ventilazione, quello può aumentare la distanza percorsa dal virus”.

 

Secondo il professor Andreoni il potenziale pericolo è rappresentato dal flusso dell’aria prodotto dalle pale del ventilatore o dal condizionatore d’aria che, se rivolto in modo diretto verso un soggetto infetto, può spingere il droplet emesso da quest’ultimo più lontano, fino a raggiungere persone distanti più di un metro e mezzo.

 

 

Ventilatori e coronavirus: come evitare la trasmissione del virus.

 

Le dichiarazioni rilasciate dal professor Andreoni nel corso della trasmissione di Rai Tre ci portano ad un altro quesito:

 

Come possiamo combattere la calura estiva e nel contempo evitare la diffusione del virus?

 

 

“Terrei spenti i ventilatori, mentre manterrei accesi i condizionatori correttamente manutenuti e posizionati”.

 

È quanto dichiarato dal virologo Fabrizio Pregliasco, attuale Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, secondo cui i dispositivi più consigliati sono quelli che hanno un flusso in entrata e uno in uscita.

Questi sistemi di areazione sono solitamente presenti nei negozi e non devono essere confusi con quelli ad uso domestico, ossia i condizionatori split, impianti caratterizzati da un’unica pompa.

 

Al fine di limitare ed evitare il contagio del nuovo coronavirus, nell’aprile scorso l’Istituto Superiore di Sanità ha fornito le linee guida (Rapporto n. 5/2020 Rev.) da seguire sia a casa che begli ambienti lavorativi:

 

  • Garantire un buon ricambio d’aria aprendo finestre e balconi;
  • Pulire regolarmente i sistemi di climatizzazione, in particolar modo dei filtri;
  • Pulire regolarmente le prese e le griglie di ventilazione;
  • Eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria degli impianti di ventilazione (Ventilazione Meccanica Controllata, VMC).

 

 

È inoltre consigliato posizionare le alette dei condizionatori verso l’alto, evitando che il flusso dell’aria colpisca in modo diretto le persone.

 

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