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Bonus baby sitter 2020 anche ai nonni: come fare domanda

Il bonus baby sitter 2020 può essere richiesto anche se i bambini vengono accuditi da un parente, purché quest’ultimo rispetti le caratteristiche necessarie

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

30 Giugno 2020

Tra i vari aiuti economici che lo stato ha disposto durante il periodo di emergenza dovuto alla pandemia di Covid-19, presenti nel Decreto Cura Italia e rinnovati nel Decreto Rilancio, vi è anche il così detto bonus baby sitter 2020.

In una più recente circolare dell’INPS (n° 73 del 17/6/2020), l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha chiarito che è possibile richiedere il bonus per servizi di baby-sitting e per l’iscrizione ai centri estivi anche nel caso in cui sia un parente stretto (nonni e/o zii) a prendersi cura del bambino.

 

Bonus baby sitter 2020 anche ai nonni: come fare domanda

Bonus baby sitter 2020 anche ai nonni: come fare domanda – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso


 

Bonus baby sitter 2020 anche ai nonni: come fare domanda.

 

Al punto n.4 della suddetta circolare INPS si legge:

 

“In via ulteriore, su conforme parere ministeriale, si chiarisce la non applicabilità del principio di carattere generale della presunzione di gratuità delle prestazioni di lavoro rese in ambito familiare, salvo si tratti di familiari conviventi con il richiedente e, ovviamente, di soggetti titolari della responsabilità genitoriale (genitore, anche se non convivente, separato/divorziato)”.

 

Ciò significa che i genitori del bambino aventi diritto al bonus baby sitter 2020 possono pagare il parente, sia esso uno dei nonni o degli zii, che si prende cura del bambino mentre loro sono a lavoro purché questi non risulti un loro convivente.

Non sono invece considerati idonei alla remunerazione attraverso il bonus di baby-sitting tutti i familiari che convivono con il genitore che effettua la domanda del bonus (richiedente) e l’altro genitore che, seppur non convivente perché separato o divorziato, risulta titolare della responsabilità genitoriale.

 

Cos’è il bonus baby sitter 2020 e a chi spetta?

 

Al fine di aiutare le famiglie – in particolar modo i genitori lavoratori che, con la chiusura delle scuole, si sono trovati in difficoltà nella gestione dei propri figli – il Governo ha istituito il bonus baby sitter 2020 come alternativa al congedo parentale.

Come si legge sul sito dell’INPS, tale bonus è rivolto ai:

 

  • dipendenti del settore privato;
  • iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata;
  • autonomi iscritti all’INPS;
  • autonomi iscritti alle casse professionali.

 

In questo caso i richiedenti potranno ricevere una somma massima di 1200 euro per nucleo familiare (a prescindere dal numero dei figli minori di 12 anni) da utilizzare per il pagamento dei servizi di baby-sitting e di quelli dei centri estivi usufruiti dal 5 marzo al 31 luglio 2020.

Se il richiedente – rientrano in tale categoria anche i genitori affidatari – ha già percepito nel mese di Aprile la somma di 600 euro (limite massimo imposto inizialmente per l’erogazione del bonus baby sitter 2020), può effettuare ulteriore richiesta purché tenga conto di non dover mai superare il limite massimo di 1200 euro.

 

Il bonus può inoltre essere richiesto dai lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato (in tal caso il limite massimo è pari a 2000 euro per nucleo familiare) come:

 

  • medici;
  • infermieri;
  • tecnici di laboratorio biomedico;
  • tecnici di radiologia medica;
  • operatori sociosanitari;
  • personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblico;
  • impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

 

Bonus baby sitter 2020 anche ai nonni: come fare domanda

Bonus baby sitter 2020 anche ai nonni: come fare domanda – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso


 

Bonus baby sitter 2020: requisiti necessari e modalità di erogazione.

 

Per poter richiedere il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting è necessario avere dei requisiti specifici. Ecco quali sono:

 

  • il genitore beneficiario deve convivere con il minore;
  • entrambi i genitori devono lavorare, anche in smart working (nel nucleo familiare non deve esserci un genitore disoccupato o non lavoratore);
  • entrambi i genitori NON devono percepire altro tipo di sostegno del reddito;
  • entrambi i genitori NON devono usufruire contemporaneamente del congedo parentale;
  • i figli per i quali si richiede il bonus devono avere un’età inferiore a 12 anni (limite non applicabile ai figli con disabilità);
  • il genitore beneficiario (utilizzatore) e il prestatore non convivente (baby sitter, nonni, zii, ecc.) devono preventivamente registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali.

 

Il bonus baby sitter 2020 viene erogato dall’INPS attraverso il Libretto Famiglia, ossia un libretto nominativo prefinanziato formato da titoli di pagamento (in questo caso voucher) utili per la remunerazione di prestazioni di lavoro occasionali, e garantisce il pagamento delle prestazioni lavorative di baby-sitting svolte dal 5 marzo 2020 fino al 31 luglio 2020.

La domanda del bonus può essere presentata online (vedi sito dell’INPS), tramite il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164 164 per la rete mobile, oppure con l’aiuto di enti di patronato.

 

Fonte: INPScircolare n.73/2020

 

Tutorial domanda bonus baby sitter 2020

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