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Bambino di 2 anni venduto a Ostia: la mamma chiede di vederlo

Bambino di 2 anni venduto a Ostia, la mamma chiede di vederlo. Il papà, un 23enne di etnia rom, domenica scorsa ha tentato di vendere suo figlio in spiaggia

Federica Federico

di Federica Federico

29 Luglio 2020

Un uomo di etnia rom si aggira su una spiaggia trascinando un bimbo di 2 anni, il piccolo indossa solo le mutandine e viene presentato a uomini, a lui estranei e sconosciuti, come un oggetto in vendita. L’individuo che lo accompagna lo propone in cambio di danaro: è il corpo del bambino, con la sua fanciullezza e la sua purezza, ad essere messo in vendita al migliore offerente.

 

I fatti non sono d’invenzione né rappresentano un esperimento sociale, è tutto realmente accaduto sulle spiagge di Ostia e l’uomo è il padre del bimbo

Bambino di 2 anni venduto ad Ostia

Bambino di 2 anni venduto a Ostia, il padre lo presentava ai bagnanti come merce di scambio: il corpo di suo figlio in cambio di soldi.

 

È stato un bagnante a dare l’allarme allettando le forze dell’ordine. Dinnanzi alla prima ritrosia dell’uomo, che peraltro è apparso subito squilibrato e delirante, fuggendo urlava frasi con riferimenti religiosi e attribuiva al bambino il nome di Gesù, la prima ipotesi investigativa sul bimbo è stata quella d un rapimento.

 

Ma il bambino di 2 anni venduto a Ostia non era stato sottratto ad alcun genitore amorevole perchè è figlio di quello stesso uomo che prendendolo per mano, spaventato, in lacrime e quasi nudo, intendeva venderlo a chiunque lo volesse.

 

Il padre del bambino è stato dedotto in carcere, su di lui pesa l’accusa di sfruttamento della prostituzione minorile e resistenza a pubblico ufficiale.

 

Quando le autorità hanno arrestato il padre, il piccolo è rimasto muto, il pianto è stata la sua sola arma e espressione, ora sta bene, ma era anche disidratato e igienicamente trascurato.

 

Bambino di 2 anni venduto a Ostia, come sta ora

Il bimbo è stato sin da subito affidato ai servizi sociali, dedotto all’ospedale Grassi è tutt’ora in osservazione; appare in salute, ciò malgrado la condizione di disidratazione e la scarsa igiene all’atto del ritrovamento, ma i medici stanno cercando di fare luce su un dettaglio non secondario: il bambino non parla, non dice nemmeno mamma e papà, occorre capire se questo mutismo sia frutto di uno stato di shock o di un problema radicato e pregresso. Intanto si è fatta avanti la mamma:

la madre del bambino di 2 anni venduto a Ostia è una donna giovanissima, ha solo diciotto anni. Appreso l’accaduto (è da verificare la sua posizione rispetto ai fatti), ha chiesto di poter andare a visitare il figlio in ospedale. La sua richiesta è oggetto di valutazione, la risposta dipenderà certamente dall’analisi del contesto che ha condotto il bambino su quella spiaggia e nella condizione di “merce in vendita”.

 

La stampa rende noto che la mamma vive nel complesso “Le Salzare”  ad Ardea  (Roma), questo luogo è oggi considerato una zona difficile, nacque nei primi anni ’90 per diventare un complesso residenziale vicino al mare, fu sequestrato quando già l’edilizia era terminata e molte case erano state acquistate: mancanti autorizzazioni valevoli per edificare in un’area archeologicamente importante, questa la regione del sequestro. Da lì il degrado e l’occupazione abusiva di molti appartamenti.

 

Bambino di 2 anni venduto a Ostia, qual è il suo destino?

 

A fronte della individuazione della mamma, sarà il giudice a valutare l’affidamento del bimbo ai Servizi Sociali e la destinazione dello stesso.

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