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Cosa è successo a Viviana Parisi: il pericolo della speculazione giornalistica

Cosa è successo a Viviana Parisi lo stabiliranno le autopsie, gli esami sul corpo della donna non chiariscono tutto, si saprà di più dagli esami sul corpicino di Gioele

Redazione VitaDaMamma

di Redazione VitaDaMamma

24 Agosto 2020

Mi piace pensare a Viviana Parisi come a una mamma innamorata di suo figlio, il resto sono solo illazioni che al momento non possono essere corroborate da nessun fatto. Cosa è successo a Viviana Parisi ancora non si sa e ancora, in mancanza delle conclusioni autoptiche sul cadavere di Gioele, è impossibile determinarlo, anche solo a livello di probabilità concreta.

 

I titoli dei giornali e dei post online che danno per “accertato l’omicidio – suicidio” sono quantomeno azzardati.

 

Ancora non è dato sapere con certezza se Viviana Parisi abbia o non abbia ucciso Gioele e nemmeno è possibile disegnare un confine preciso intorno allo scenario che la vuole arrampicata sul traliccio da cui si sarebbe gettata.

 

cosa è successo a Viviana Parisi

Impossibile dire cosa è successo a Viviana Parisi senza le risultanze autoptiche sul corpo di Gioele.

 

Cosa è successo a Viviana Parisi – le certezze che, ad oggi, vengono dalle risultanze autoptiche:

 

allo stato si sa che la consistenza dei tessuti del cadavere di Viviana, così come documentata dall’autopsia, è compatibile con la caduta del corpo dal traliccio. La distanza del corpo dallo stesso farebbe presumere che Viviana si sia lanciata e non che sia stata spinata o che sia caduta accidentalmente. Fatta salvo che anche il suo corpo è stato sfigurato dagli animali selvatici, la cui presenza ha avuto un’incidenza notevolissima sulle indagini sin dall’inizio del caso.

 

cosa è successo a Viviana Parisi

Determinanti saranno le risultanze dell’autopsia sul cadavere di Gioele.

 

Perché l’autopsia sul cadavere di Gioele è tanto importante per capire cosa è successo a Viviana Parisi?

 

Il traliccio ai cui piedi è stata ritrovata la Dj si eleva sino a un’altezza di 15 metri, il corpo della donna è stato trovato a tre metri dalla base. Viviana, all’atto del ritrovamento, non aveva una scarpa, l’assenza della calzatura è stata ricondotta all’effetto dell’impatto sul terreno, era col volto rivolto verso la terra, schiena al cielo.

 

Viviana potrebbe aver scalato il traliccio con l’intento di togliersi la vita, ma la versione della famiglia è univoca in tal senso:

Viviana non avrebbe ai fatto del male a suo figlio, né mai lo avrebbe abbandonato. E se fosse salita sul traliccio per scappare agli animali selvatici e\o per intercettare Gioele eventualmente perduto nella radura? Le illazioni possono essere molte, ma prima degli accertamenti autoptici sul cadavere del bambino non potranno esservi certezze.

 

Il legale della famiglia Mondello sottolinea che “Mamma e figlio potrebbero essere morti in due momenti diversi e in due luoghi separati. La madre potrebbe aver perso Gioele per un attimo ed essere salita sul traliccio per tentare di avvistarlo. E il bimbo potrebbe essere caduto da qualche altra parte. Gli animali hanno portato i resti lì dove sono stati trovati“.

 

Le analisi sul corpo di Gioele, che stanno tenendo conto delle temperature dei luoghi, della tipicità dei terreni, degli insetti e delle larve che li abitano, porteranno a una verità chiarificatrice quando potranno attestare, con presumibile, certezza il momento della morte del bambino.

 

Se il bimbo fosse morto dopo la mamma gli scenari possibili sarebbero ben lontani dall’omicidio-suicidio di cui con tanta ostinazione si parla.

 

Cosa è successo a Viviana Parisi il 17 marzo, in pieno lockdown?

 

La stampa ha dato in pasto all’opinione pubblica un certificato medico, a quanto pare custodito nel cruscotto dell’auto della Dj: il 17 marzo Viviana riceveva assistenza all’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, a Messina, in quell’occasione le veniva o diagnosticata una forma di paranoia dovuta a un crollo mentale. La famiglia smentisce che la donna fosse in cura, la stessa Viviana interruppe per sua volontà la cura farmacologica dopo poche pillole e un paio di giorni. La fragilità è un indizio di disagio ma non può essere già una pubblica condanna.

 

Qualunque cosa sia accaduta nei boschi di Caronia è importantissimo attendere i risultati delle indagini autoptiche sul corpo di Gioele, è troppo forte il rischio che il resto sia solo speculazione.



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