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Figlie femmine abbandonate: papà indiano squarcia la pancia della moglie

Federica Federico

di Federica Federico

21 Settembre 2020

La nostra cultura ci ha abituati a considerare ogni figlio come un dono, il genere (maschio o femmina) ha un ruolo relativo rispetto alla salute del bambino che nascerà, non c’è genitore occidentale che non abbia assunto questa forma mentis.

 

Eppure vi sono ancora realtà nel mondo in cui le figlie femmine vengono sopportate come un peso, talvolta persino rifiutate per lasciare spazio a un possibile maschio. Lo spazio a cui facciamo riferimento è quello economico e produttivo e l’India è un esempio lampante di suddette società.

 

In India sono ancora troppe le figlie femmine abbandonate negli orfanotrofi o nel circuito di culle per la vita all’esterno degli ospedali, ancora frequenti restano gli abbandoni strazianti, crudeli e pericolosi tra il degrado e il pattume.

 

figlie femmine abbandonate

India, figlie femmine abbandonate.
Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

In alcune parti dell’India sopravvive ancora uno stigma sulle bambine per cui “non vale la pena sfamare una bimba quando si può cercare di avere un maschio”.

 

Un numero impressionante di bambine perdono la vita perché scaricate, appena dopo il parto, tra i cespugli, nelle discariche, nei fossati o addirittura sepolte vive, come se non fossero mai nate e a completo dispregio della loro natura di creature innocenti.

 

E’ emblematica la vicenda dell’adozione da parte di una coppia di  giornalisti, Vinod Kapri e sua moglie Shakshi Joshi, di una bambina rinvenuta su un cumulo di rifiuti in una discarica.

 

Nel giugno 2019 un video postato su Twitter divenne virale per il pathos che comunicava e per il dolore che immediatamente accendeva:

ritraeva il corpicino di una bimba solo e abbandonato in una discarica indiana, la bimba, appena partorita, giaceva ancora viva tra gli scarti della vita come se fosse una cosa sgradita, un avanzo inutile e repellente.

 

La coppia di giornalisti, sensibile alla piaga degli abbandoni di neonate femmine, ha fatto di quella bimba indesiderata una figlia amata e protetta.

Figlie femmine abbandonate in India, i numeri di un dramma:

si stima (con dati aggiornati al 2017) che mediamente ogni mese vengano abbandonate tre bambine indiane sulla sognai dell’orfanotrofio di Nuova Delhi.

Allo stesso tempo numeri simili di abbandoni si registrano in  diversi altri orfanotrofi, ospedali e stazioni di polizia in tante altre aree dell’India. Così diventa enorme il numero complessivo di bambine in attesa di una casa e di una famiglia amorevole.

 

Il fenomeno delle figlie femmine abbandonate in India è una piaga sociale. Oggi questo dramma è tornato a colpire al cuore dell’opinione pubblica a seguito della feroce aggressione commessa da un padre a danno di sua moglie incinta di 7 mesi e del loro 6° figlio:

dopo aver ricevuto 5 figlie femmine, questo papà ha aggredito su moglie con un’arma da taglio affilata nell’intenzione di squarciarle il ventre per prendere atto del genere del bambino che porta in grembo.

 

 

India, figlie femmine abbandonate

India, aggredisce la moglie con un’arma da taglio: vuole conferma che nel ventre della donna vi sia un maschio. Fonte immagine 123RF.com con licenza d’uso.

Figlie femmine abbandonate in India: lo stigma sociale ha reso un padre violento e crudele e questa poteva già essere la storia di un omicidio.

 

I genitori della donna hanno descritto l’accaduto trasmettendo all’interlocutore tutta l’atrocità dei fatti: “Il marito l’ha tagliata a pezzi perché voleva disperatamente avere un figlio maschio”.

 

I media indiani confermano che la donna è stata sottratta alla furia del marito, è viva pure essendo stata ferita in modo importante, nulla, invece, è trapelato sulle condizioni del bambino.

A quanto pare questa mamma, 35 anni, un figlio in grembo e 5 bambine da crescere, resta ricoverata in condizioni estremamente delicate, mentre l’uomo è stato dedotto in carcere.

 

I fatti hanno avuto luogo sabato nel villaggio di Nekpur, nello stato settentrionale indiano dell’Uttar Pradesh. Notizie come questa vanno diffuse affinché la discriminazione di genere possa diventare un problema di carattere internazionale con interventi seri a tutela delle figlie femmine abbandonate in India o maltrattate in qualunque parte del mondo.

 

Tra le più assurde, la violenza di genere più atroce e mortificante che persiste nel mondo è l’infibulazione. Un altro dramma che merita di essere fermato.

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