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Mamma australiana accusata di negligenza per la foto della cameretta di sua figlia

Mamma australiana accusata di negligenza: tutto accade dopo che la madre posta in rete l'immagine di un lettino in stile Montessori in camera della figlia.

Federica Federico

di Federica Federico

14 Dicembre 2020

Una mamma australiana è stata accusata di negligenza nei confronti della figlia dopo aver condiviso sui social l’immagine fotografica, del tutto innocente, della cameretta della sua bambina: sotto accusa il letto in stile montessoriano.

 

Un letto costituito solo da un materasso appoggiato sul pavimento non è semplicemente un giaciglio minimalista: è un letto sicuro perché accessibile, a prova di caduta senza inforni, e appoggiato su una base stabile e rigida, ovvero il pavimento.

A patto che il pavimento sia pulito, non vi siano infiltrazioni o muffe o insetti, un letto simile è più che sicuro.

 

Letto montessoriano: mamma australiana accusata di negligenza

In foto un esempio di letto montessoriano: una mamma australiana è stata accusata di negligenza per un letto simile a questo.
Diritto d’autore : Katarzyna Białasiewicz ©123RF.com com ID Immagine : 73548255

 

Mamma australiana accusata di negligenza a causa di un lettino in stile Montessori utilizzato nella stanzetta della figlia. I fatti in breve.

 

Una mamma ha decorato con passione la stanzetta della sua bambina, ha scattato una foto per mostrare con fierezza il buon lavoro realizzato sulla parete; l’arredamento è minimalista solo agli occhi di chi non conosce il valore di un lettino da pavimento! Le mamme innamorate del metodo montessoriano, invece, riconoscono immediatamente in questo giaciglio il carattere dell’educazione Montessori.

 

Sta di fatto che, non appena lo scatto è finito in rete,  la mamma è stata messa sotto accusa: la cultura occidentale pensa ai bambini in culla, molti non concepiscono nemmeno che le cullette siano sprovviste di paracolpi (ciò anche se la pericolosità dei paracolpi è oggetto di molte discussioni), altri ancora pensano ad abbellire le culle con pupazzi e fiocchetti, molto più pericolosi di un letto da pavimento.

 

Il video della cameretta come arredata dalla mamma australiana accusata di negligenza.

 

La parete a tema cupcake, che la mamma voleva mostrare, è finita sullo sfondo mentre la donna si è trovata costretta a spiegare a tutti cosa fosse un lettino montessoriano.

 

Il metodo Montessori, noto in tutt’Eeuropa e in tutto il mondo, è strutturato e pensato per permettere al bambino una massima autonomia sul presupposto che l’esperienza autonoma e l’esplorazione in sicurezza del mondo siano parte essenziale della migliore e più sana crescita.

 

In una cameretta montessoriana tutto è accessibile al bambino: i giocattoli, il lettino, l’armadio con i vestiti. 

 

Questa mamma ha rassicurato tutti sulla salubrità della stanzetta della figlia: niente umidità, insetti o infiltrazioni. Chiarendo, per altro, che la bimba di un anno trascorre a notte nella culla accanto al lettone di mamma e papà e la stanzetta (come presentata nelle foto, nonché nel video incorporato anche a corredo di questo testo) è solo il luogo del riposino pomeridiano e del gioco. 

 

Pensare una stanza per i bambini in stile Montessori equivale a lasciare che i bimbi possano anche accedere da soli alle esperienze domestiche del quotidiano sperimentando le proprie autonomie in relazione all’età. Lo stile montessoriano, infatti, non è uno stile di arredamento quanto, piuttosto, una scelta di vita.

 

Ciò significa che questo lettino è sul pavimento è sinonimo di libertà, autonomia e crescita.

 

Secondo il Metodo Montessori, come deve essere strutturato e realizza l’ambiente domestico intorno al bambino nei primi mesi di vita.

 

Peraltro, considerato anche che i letti da pavimento sono comuni in tutto il mondo orientale, le cattiverie liberate contro la mamma australiana accusata di negligenza possono avere anche un’altra e più gravosa interpretazione: dimostrano come le mamme sanno essere giudicanti, aggressive e lontane tra loro, specialmente in rete “nascoste dietro una tastiera”.

 

Quest’aspetto oppositivo e violento dell’essere mamme in rete va considerato per quello che è: una brutta espressine della competizione femminile, ciò che impedisce alle community online di essere il luogo della condivisione e dell’incontro.

 

Da questa mamma australiana accusata di negligenza c’era da imparare, infatti chi non conosce il metodo Montessori avrebbe potuto approcciare a questa nuova esperienza semplicemente chiedendo: “Come mai hai scelto di mettere il materasso sul pavimento?”, invece ha vinto di nuovo l’opposizione e la rabbia gratuita, questo è molto triste.



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