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Cade nella vasca da bagno: bimbo gravemente ustionato

La giovane mamma di un bimbo gravemente ustionato dopo essere caduto nella vasca da bagno lancia attraverso i social un importante appello al fine di evitare ad altri bambini la tragedia vissuta dalla sua famiglia, ancora molto provata dall'accaduto

Maria Corbisiero

di Maria Corbisiero

09 Marzo 2021

Quando si hanno dei bambini piccoli che gironzolano per casa viene quasi spontaneo cercare di mettere in sicurezza ogni angolo della propria abitazione. Si procede quindi all’installazione di cancelletti di sicurezza, paraspigoli, copri presa, chiusure di sicurezza per ante e cassetti,  fermaporta, ecc., oggetti che aiutano i genitori nella sorveglianza dei loro figli.

Nonostante queste precauzioni e tutte le attenzioni, Jessica-Leigh Cox, mamma di un bimbo gravemente ustionato, non ha potuto evitare che il suo piccolo rimanesse coinvolto in un terribile incidente casalingo che lo ha portato a lottare per la sua stessa vita.

Scioccata dall’accaduto, la donna ha voluto lanciare un appello affinché nessun’altra famiglia possa rivivere quel medesimo dolore.

 

Cade nella vasca da bagno: bimbo gravemente ustionato

Cade nella vasca da bagno: bimbo gravemente ustionato.
Foto diritto d’autore: sudok1© 123RF.com – ID Immagine: 81454888 con licenza d’uso.

 

Cade nella vasca da bagno: bimbo gravemente ustionato.

 

Jessica-Leigh Cox e Janson Smith, 29enni residenti nel Warwickshire, contea inglese situata nella regione delle Midlands Occidentali, sono genitori di tre bambini: il maggiore Teddy e i gemelli Jaxon e Jenson, il bimbo gravemente ustionato.

Il loro incubo ha avuto inizio il 23 Febbraio del 2020, quel giorno (era domenica – ndr) la donna si stava preparando un bagno caldo mentre i bambini riposavano sul divano. Tutto è accaduto in un attimo. Pochi minuti dopo aver aperto l’acqua calda per riempire la vasca da bagno, convinta di aver chiuso la porta del bagno, Jessica è stata raggiunta in cucina da Teddy che l’ha avvertita che Jenson si stava arrampicando proprio sulla vasca.

“Siamo corsi in bagno più velocemente possibile – ha raccontato la donna – ma quando siamo arrivati ​​alla porta abbiamo sentito uno tonfo e ho immediatamente tirato fuori Jenson dalla vasca, ma la sua pelle è caduta sul pavimento.”.

La pelle del bimbo gravemente ustionato dall’acqua calda presente nella vasca – la mamma afferma che in molte case la temperatura dell’acqua è impostata sui 70° – è rimasta letteralmente bruciata, i medici in seguito dichiareranno che Jenson ha riportato ustioni di terzo e quarto grado sul 94% del suo piccolo corpicino.

Trasportato d’urgenza in elisoccorso al Birmingham Children’s Hospital, il bimbo gravemente ustionato, che all’epoca dei fatti aveva 19 mesi, è stato subito sedato e, una volta stabilizzate le sue condizioni, ricoverato nel reparto di terapia intensiva.

 

Al fine di prevenire eventuali infezioni – il suo corpo era maggiormente esposto perché privo di pelle – Jenson è stato poi sottoposto ad un intervento di stomia, ovvero gli è stata praticata chirurgicamente un’apertura (stoma) sull’addome. Ciò ha permesso ai medici di scoprire che metà del suo intestino era ormai morto a causa della formazione di un coagulo che bloccava l’afflusso di sangue. Si è così proceduto alla rimozione dello stesso.

“A quel punto – racconta la mamma del bimbo gravemente ustionato – gli fu data una possibilità di sopravvivenza del 3%. Sono andati avanti con la stomia e hanno detto ‘Ha 48 ore, se l’intestino diventa rosa è un buon segno’”.

Seppur fortemente debilitato e con la pelle completamente compromessa, il corpicino di Jenson ha resistito, il bimbo gravemente ustionato è riuscito a sopravvivere nonostante tutto!

Jenson ha superato la fase critica, dopo 5 settimane trascorse in terapia intensiva è stato trasferito nel reparto ustioni e, nell’arco di due mesi, si è sottoposto periodicamente a diversi interventi chirurgici, molti dei quali per innesti cutanei su gambe, piedi, pancia e fondoschiena.

 

Successivamente il bambino ha trascorso ulteriori 3 mesi nel reparto gastrointestinale – durante il primo intervento di stomia gli era stata diagnosticata la sindrome dell’intestino tenue – prima del definitivo ritorno a casa.

La strada che dovrà percorrere è purtroppo ancora lunga – lo scorso mese ha affrontato il suo 50esimo intervento – ma, come raccontano i suoi genitori, lui non ha mai perso il suo dolce sorriso.

 

 

Bimbo gravemente ustionato: l’appello della mamma.

 

Ancora scossa per la tragedia che ha colpito un anno fa la sua famiglia, Jessica-Leigh Cox ha voluto lanciare un accorato appello affinché nessun’altro riviva la dolorosa disgrazia accaduta a suo figlio.

La storia del bimbo gravemente ustionato deve essere un insegnamento per tutti coloro che ritengono poco importante, se non addirittura superfluo, controllare la temperatura dell’acqua.

“Conosco molti altri genitori che hanno a casa la temperatura dell’acqua impostata a 70 gradi, e il mio messaggio principale è ‘Puoi andare a casa e abbassarla?’. Preferirei fare una doccia o un bagno freddo piuttosto che dover affrontare di nuovo qualcosa del genere”.

In molti non conoscono gli effettivi pericoli dell’acqua calda, in pochi arrivano ad immaginare le ustioni che quest’ultima può provocare.

La mamma del bimbo gravemente ustionato ammette di aver pensato alla messa in sicurezza delle scale, delle finestre, ecc., ma di non aver mai badato alla temperatura dell’acqua, una distrazione che altri ignari genitori potrebbero commettere.

 

Oggi la famiglia si sta riprendendo piano piano la propria vita e, dopo aver organizzato una piccola raccolta fondi, si prepara ad organizzare un viaggio a Disney World, un’occasione per dimenticare il brutto periodo appena trascorso.

 



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